La mia storia d’amore con il Kindle Touch

Qualche tempo fa vi ho esposto la mia rivoluzionaria teoria sulla voglia di leggere libri (qui la prima parte e qui la seconda). Oggi è uno di quei giorni storici in cui una rigorosissima teoria scientifica come la mia ha la necessità di essere aggiornata e migliorata.

Da quasi due settimane in casa Ponza è infatti arrivato il Kindle Touch, un piccolo gioiellino prodotto da Amazon che permette di leggere ebook, documenti e notizie su un comodissimo e funzionale schermo da 6”.

Già nel momento in cui stavo inserendo il mio numero di carta di credito per procedere nell’acquisto sapevo che molto probabilmente sarebbe stato un giocattolino che dopo pochi giorni mi avrebbe stufato. E invece dopo quasi 15 giorni è ancora qui accanto a me, fedele compagno dei momenti di riflessione sul water o delle altre pause dedicate alla lettura.

Una delle principali caratteristiche che vale la pena mettere in evidenza è l’utilizzo dell’inchiostro elettronico che permette di ottenere una grande facilità di lettura in qualsiasi condizione, oltre che una notevole durata della batteria. Abituato alla batteria dell’iPhone, ho l’impressione che quella del Kindle stia durando ere geologiche, visto che da quando mi è stato consegnato non ho ancora dovuto ricaricarlo. A questo link potete comunque trovare tutte le informazioni e le caratteristiche, per tutti coloro che amano masturbarsi leggendo le specifiche tecniche dei dispositivi.

Il Kindle Touch, oltre ad aver impennato il mio ego nerd/radical chic ha anche impennato il numero di libri letti. Sono sicuro che qualche inguaribile romantico pensa che il libro debba essere cartaceo e non elettronico, che il profumo delle pagine e bla bla bla… Ma invito tutti a provare l’estrema comodità di avere praticamente una biblioteca sempre in tasca e in poco più di 200 grammi, poi ne riparliamo.

L’unica piccola pecca che posso mettere in evidenza è il catalogo di ebook attualmente a disposizione attraverso i canali ufficiali (famo a capisse). Sono infatti convinto che se le case editrici hanno intenzione di snobbare ancora a lungo il mercato degli ebook e continueranno a proporre prezzi troppo elevati, la strada che si apre davanti a loro è la stessa che ha portato la maggior parte delle case discografiche alla crisi nera. Io le ho avvisate.

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Founder & Editor at Signor Ponza Blog
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