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Il blog del Signor Ponza

La mia storia d’amore con il Kindle Touch

Qualche tempo fa vi ho esposto la mia rivoluzionaria teoria sulla voglia di leggere libri (qui la prima parte e qui la seconda). Oggi è uno di quei giorni storici in cui una rigorosissima teoria scientifica come la mia ha la necessità di essere aggiornata e migliorata.

Da quasi due settimane in casa Ponza è infatti arrivato il Kindle Touch, un piccolo gioiellino prodotto da Amazon che permette di leggere ebook, documenti e notizie su un comodissimo e funzionale schermo da 6”.

Già nel momento in cui stavo inserendo il mio numero di carta di credito per procedere nell’acquisto sapevo che molto probabilmente sarebbe stato un giocattolino che dopo pochi giorni mi avrebbe stufato. E invece dopo quasi 15 giorni è ancora qui accanto a me, fedele compagno dei momenti di riflessione sul water o delle altre pause dedicate alla lettura.

Una delle principali caratteristiche che vale la pena mettere in evidenza è l’utilizzo dell’inchiostro elettronico che permette di ottenere una grande facilità di lettura in qualsiasi condizione, oltre che una notevole durata della batteria. Abituato alla batteria dell’iPhone, ho l’impressione che quella del Kindle stia durando ere geologiche, visto che da quando mi è stato consegnato non ho ancora dovuto ricaricarlo. A questo link potete comunque trovare tutte le informazioni e le caratteristiche, per tutti coloro che amano masturbarsi leggendo le specifiche tecniche dei dispositivi.

Il Kindle Touch, oltre ad aver impennato il mio ego nerd/radical chic ha anche impennato il numero di libri letti. Sono sicuro che qualche inguaribile romantico pensa che il libro debba essere cartaceo e non elettronico, che il profumo delle pagine e bla bla bla… Ma invito tutti a provare l’estrema comodità di avere praticamente una biblioteca sempre in tasca e in poco più di 200 grammi, poi ne riparliamo.

L’unica piccola pecca che posso mettere in evidenza è il catalogo di ebook attualmente a disposizione attraverso i canali ufficiali (famo a capisse). Sono infatti convinto che se le case editrici hanno intenzione di snobbare ancora a lungo il mercato degli ebook e continueranno a proporre prezzi troppo elevati, la strada che si apre davanti a loro è la stessa che ha portato la maggior parte delle case discografiche alla crisi nera. Io le ho avvisate.

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Comments (22):

  1. Giulio GMDB

    8 maggio 2012 at 11:52

    A me piace parecchio leggere, soprattutto quando sono in vacanza divoro parecchi libri.
    Devo dire che il Kindle con quello spettacolare schermo ad inchiostro elettronico replica molto fedelmente la classica lettura su carta (cosa che l’iPad non fa)
    Quello che mi frena però dall’acquisto è l’impressione che i titoli di libri disponibili in italiano sia ancora estremamente scarsa purtroppo.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 maggio 2012 at 22:10

      Sì, purtroppo il problema principale al momento è quello. Per il resto è di una comodità unica. Anche per leggere documenti di lavoro o, molto banalmente, i blog.

      Rispondi
  2. Filo

    8 maggio 2012 at 12:46

    ma secondo te il Kindle dei poveri a 99euri com’è? anche io ci stavo facendo un pensierino…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 maggio 2012 at 22:11

      Secondo me rispetto al Touch non ti perdi granché, soprattutto se sei abituato al multitouch dell’iPhone e dell’iPad, la differenza di qualità si sente eccome.

      Rispondi
  3. Dionaso

    8 maggio 2012 at 13:22

    Ahahah. Il tuo amore é arrivato a tali livelli che sembra quasi un marchettone! 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 maggio 2012 at 22:11

      Mi attendo una fornitura a vita di e-book regalata da Amazon.

      Rispondi
  4. LaEli

    8 maggio 2012 at 16:22

    Marito ci ha provato lo scorso natale e regalarmi uno di quei “cosi”. Il Biblet, col suo bell’inchiostro elettronico e bla bla bla.
    Non ci siamo mai capiti e lo odio con tutta me stessa.
    Ci mette secoli a caricare il libro, collegandomi in 3G ci metteva secoli a scaricare qualsiasi cosa e mi ha pure ciulato 10 euro a babbo morto.
    Non volevo dargli chances perchè sì, io sono una di quelle che i libri li consumano, li annusano, li maneggiano, li idolatrano, ma poi ci ho provato e mi son letta un bel tomo di Eugenides: sarà che il libro faceva cagare, sarà che ero partita prevenuta…il caro Biblet è chiuso in un cassetto ed io sto divorando una raccolta di Ammaniti nuova nuova ed un De Carlo evergreen in condizioni pessime che però denotano l’amore smisurato di svariate riletture.
    Libro stampato for ever!!!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 maggio 2012 at 22:12

      All’inizio la pensavo così pure io… Ma il mio è stato colpo di fulmine! 😀

      Rispondi
  5. fabry_

    8 maggio 2012 at 20:49

    Signorponza adesso lo ammetti davanti a tutti che ti hanno pagato per fare questo post.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 maggio 2012 at 22:13

      Sono pronto a condividere eventuali regali che arriveranno da Amazon con tutti gli splendidi collaboratori del blog!

      Rispondi
  6. bioaf

    8 maggio 2012 at 22:03

    La vedo come te su ogni singolo. Ho il KT (how nerd!) dal primo giorno delle consegne…d’altronde lo aspettavo dall’annuncio in america (settembre 2011). Ecco insomma…la differenza fra me e te forse è che io prima del KT leggevo davvero poco: in viaggio il libro era un peso, la sera ero stanco morto…le piccole pause giornaliere da dieci minuti le perdevo leggendo cavolate su internet.
    Da quando ho il KT tappo i buchi giornalieri leggendo! Mi piace un sacco poi leggere di sera con la lucetta (l’eink non è retro-illuminato, per fortuna) e mi sono fatto un Milano-Napoli in treno leggendo per tutto il tempo.

    Una bella rivoluzione in termini di abitudini se non altro 🙂 Ne avevo anche parlato (prima che mi arrivasse) qua: http://goodbyebretek.blogspot.com/2012/04/leggere-how-to-do-it-safely.html

    A presto!
    bioaf

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 maggio 2012 at 22:14

      Assolutamente d’accordo! Per me è successa la stessa identica cosa, le pause (anche banalmente al cesso) ora le occupo con il Kindle, mentre prima le passavo a leggere stupidate su twitter o a giocare a angry birds grazie all’iPhone.

      Rispondi
  7. wannabefre

    8 maggio 2012 at 23:17

    Ufff, sono un’inguaribile romantica. E NO, non voglio lasciarmi tentare dalla questione dei 300 grammi.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      9 maggio 2012 at 12:12

      Tu sì che sei una donna d’altri tempi. Io svenduto alla tecnologia 😀

      Rispondi
  8. Guady

    9 maggio 2012 at 08:56

    grazie per le dritte. Ora so quale sarà il prossimo marchingegno che porterà in casa Ciccino! >.<

    Rispondi
    • Signor Ponza

      9 maggio 2012 at 12:13

      Magari sarà il tuo prossimo regalo. Tu ti aspetti una bellissima borsa, oppure un paio di scarpe, e lui invece ti regalerà un bel Kindle! 😀

      Rispondi
      • Guady

        9 maggio 2012 at 15:17

        mmmmm facciamo che se lo mette dentro una bella borsa nuova, dove magari ci stanno dentro anche un paio di scarpe, giuro che non mi lamenterò più! ^_^

        Rispondi
  9. MatteoG

    12 maggio 2012 at 16:45

    Io ho il “Kindle dei Poveri” e lo trovo un gioiellino. Ce l’ho sempre dietro. 😀 Se stai con le orecchie dritte e gli occhi attenti, becchi delle promozioni da paura. Un’occhiata alla pagina del Kindle Store dagliela tutti i giorni. 🙂

    Rispondi
  10. Roberto ®

    12 maggio 2012 at 19:23

    Sì però….vuoi mettere la porca figura che fa una bella libreria stracolma??

    Rispondi

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