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Il blog del Signor Ponza

La Milan Design Week e il Fuorisalone. Ma a mezzanotte tutti a letto.

Fare da supplente a Fabry che oggi per sopraggiunti impegni improrogabili non potrà intrattenervi con il consueto appuntamento del giovedì con #AskFabry non è compito facile. Quindi per farlo ho deciso di parlare dell’argomento che più facilmente ci vedrà tutti d’accordo nello sparare un po’ di merda, almeno per chi abita nella città della Madonnina e dintorni: la settimana del Salone del Mobile. E annesso Fuorisalone.

Da un lato devo subito premettere che quando Milano si mette l’abito da sera e si spaccia per città veramente Europea io sono solo contento. Dall’altro quando leggo di provvedimenti come quello di vietare la musica nei locali della movida dopo mezzanotte, io più o meno reagisco così.

Tina Cipollari - Ti stacco la testa

Chiusa la parentesi, torniamo al Salone del Mobile o Settimana del Design o Milan Design Week. Chiamatela come volete, ma significa solo una cosa: hipster ovunque. Ne ho avuto un piccolo assaggio l’altra mattina, quando prendendo la metropolitana per andare a una riunione di lavoro in centro a Milano, il Dio dei Designer ha voluto che sbagliassi fermata e mi trovassi catapultato proprio in una delle vie più importanti della manifestazione. Era come stare in un incubo: ovunque mi girassi c’erano barbe lunghe, occhiali grandissimi e pantaloni cortissimi. Una schiera di designer o aspiranti tali che vagava tra un’esposizione e l’altra in cerca di mobili. Cioè praticamente un sabato pomeriggio all’IKEA riprodotto per le strade di Milano. Vi lascio solo immaginare le spallate che ho tirato, considerando il ritardo cosmico con cui mi recavo alla riunione.

E poi c’è il Fuorisalone. Una serie di attività collaterali legate al Salone del Mobile che si svolgono in tutta Milano, ma soprattutto nella zona di via Tortona. Attorno al Fuorisalone circolano tante leggende metropolitane. La più importante è sicuramente quella secondo cui ci sarebbe alcol a fiumi e feste a ogni angolo della strada. Niente di più falso. Fareste prima a credere all’esistenza dell’alieno nell’Area 51. O meglio, le feste con alcol a fiumi probabilmente esistono, ma sono talmente esclusive che voi (cioè io) non siete invitati. Quindi il massimo che potrete fare è andare avanti e indietro tra via Tortona e le vie adiacenti, sempre circondati da barbe, occhialoni, canotte scollacciate e pantaloni ascellari. Però magari una birra e un panino con la salamella riuscite a prenderlo. Sempre che la Giunta non decida di far chiudere tutto entro la mezzanotte.

Fuorisalone

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Comments (20):

  1. Daniii

    11 aprile 2013 at 11:14

    Premesso che amo Milano…io soprattutto AMO gli hipster! Ma non sessualmente, anzi…proprio li amo solo esteticamente.
    Non so cosa darei per trovarmi lí coi miei occhiali da nerd! Ok, barbe lunghe e canotte scollacciate a parte (che tra l’altro non sapevo fossero hipster…). E invece niente, sono qui nella patria delle persone che prima di uscire al mattino tirano una bomba a mano nei bidoni della caritas e si vestono…eccheccivuoifá..almeno son piú maschili, consoliamoci!

    Ma alla fine tutto ció è solo una scusa per usare il fantastico ottimo supertop sistema di commenti DISQUS, ti ho giá detto Signor Ponza che lo adorooo??? SLAP.

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    • Signor Ponza

      11 aprile 2013 at 20:50

      Diciamo che le canotte scollacciate sono più da hipster in discoteca. Forse perché si sono resi conto che con la camicia allacciata fino all’ultimo bottone sudavano e puzzavano troppo.

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      • Daniii

        12 aprile 2013 at 09:18

        Beh peró il vero hipster deve sempre avere quel caratteristico afrore anni ’80…stile “moncler anche con 40º all’ombra…”.

        Rispondi
        • Signor Ponza

          12 aprile 2013 at 10:37

          Tutto ad un tratto inizio a rivalutare l’odore che si respira sui mezzi pubblici alle 6 di sera.

          Rispondi
  2. Fabrizio

    11 aprile 2013 at 14:05

    Questo sistema di commenti però non ha la possibilità di logarsi con wordpress. E io odio tutti.

    Rispondi
    • Daniii

      11 aprile 2013 at 14:25

      Fabry, io la vedo cosí:DISQUS, dopo twitter, diventerá il nuovo social-succursale di gayromeo. Sicuro come l’oro.

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      • Signor Ponza

        11 aprile 2013 at 20:46

        È vero che su Twitter il rimorchio si è un po’ spento? Oppure si è trasferito in DM perché io non mi accorgo più di niente

        Rispondi
        • Daniii

          12 aprile 2013 at 09:18

          Mah guarda io propongo DISQUS ormai. Lo AMO. Ormai su Twitter c’è troppa offerta, e come sempre quando l’offerta è troppa, il mercato si paralizza (dico io…)

          Rispondi
          • Signor Ponza

            12 aprile 2013 at 10:38

            Sei più economista di me.

    • Signor Ponza

      11 aprile 2013 at 20:46

      È vero ma soprattutto io in questi giorni ho paura a contraddirti.

      Rispondi
  3. Mario Rossi

    11 aprile 2013 at 14:23

    Bella la settimana del design. Davvero. Durante la mia ultima settimana del design da single ero sul malpensa express diretto a Milano e ho rimorchiato un arredatore Australiano 45enne, l’ho accompagnato in albergo e ne abbiamo fatte de ogni. Bello il design. Proprio.

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  4. Honey Boo Boo

    12 aprile 2013 at 20:10

    Io sono andato al Fuori salone ieri e ho rimediato nell’ordine: un assaggio di risotto alla milanese di claudio sadler (sticazzi), una redbull, un formaggino tigre, due foto scattate con la polaroid, diverse tartine e salatini, un bicchiere di succo d’arancia e un bicchiere di vino bianco. Non so cosa c’entri ma volevo renderlo noto.

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    • Roberto P.

      12 aprile 2013 at 20:17

      questo messaggio pare un tipico post del social di pomeriggiocinque

      Rispondi
        • Signor Ponza

          13 aprile 2013 at 11:50

          Non hai dovuto fare a botte con tutti i presenti per raggiungere questo risultato?

          Rispondi
  5. DISCO REX

    12 aprile 2013 at 20:32

    E’ tutto vero ma io ci vorrei troppo essere

    Rispondi
    • Signor Ponza

      13 aprile 2013 at 11:39

      Ovvio, ma anche io vorrei esserci. Soprattutto alle feste esclusivissime a cui si accede solo tramite invito. Solo che visto che non mi invitano, le critico. 😀

      Rispondi

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