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Il blog del Signor Ponza

La Satira ai tempi di Internet

Ricordate gli anni ’90? Alcuni di voi no o al massimo li ricordano perchè andavano alle elementari. Farò finta di nulla.

Per chi come me ha passato la soglia dei 30 da un paio (cof cof) di anni, ricorda le gloriose imprese di Valeria Marini al Bagaglino. Il suo ruolo però era solo quello di contorno un po’ sugoso ad un programma che prendeva di mira la politica italiana. Nelle sue varie edizioni tra RAI e Mediaset la compagnia del Bagaglino ha raccontato l’Italia prendendo di mira i suoi politici di spicco, unendo i loro tic e i fatti di cronaca. Col senno di poi mi rendo conto che era una comicità che per essere compresa richiedeva almeno una infarinatura minima del Tg della sera.

Da metà degli anni ’90 però i talk show di politica si sono moltiplicati e a quel punto i personaggi da prendere di mira e la loro vanità hanno reso la vita dei comici molto più facile. La satira politica si è spostata in contenitori che non richiedevano più come il Bagaglino una narrazione completa dei fatti di cronaca.

Nascono i programmi condotti da Serena Dandini e la politica contagia anche Mai Dire Goal. Sono gli anni in cui Sabina Guzzanti ruggisce come Valeria Marini ma anche come Silvio. Salvo poi essere defenestrata e diventare una politica lei stessa.

Sono gli anni in cui Paola Cortellesi ci dimostra tutta la sua versatilità e ci regala delle vere perle della tv.

Ma poi qualcosa si rompe. La politica in tv per i comici diventa una cosa da evitare per scampare editti e purghe. E così la finiamo con i tormentoni ed il qualunquismo di Checco Zalone.

La satira politica è morta? Certamente no. I comici hanno preso sembianze diverse. Non sono più attori ma sono diventati account. La satira è sbarcata sui social.

Negli ultimi 10 anni abbiamo visto comparire e sparire molte pagine di successo. Travolte dagli eventi e dai followers.

Ad oggi io mi sento di darvi qualche consiglio e vedere su quali pagine è possibile farsi quattro sane risate pensando che in fondo se siamo sopravvissuti a 4 governi Berlusconi cosa volete che sia qualche mese di 5Stelle e Lega Nord?

Shady Boldrini

Pagina che chiaramente si ispira a Laura Boldrini. È indubbiamente di nicchia e se non avete una minima conoscenza di RuPaul’s Drag Race non riuscirete a cogliere le battute esilaranti e taglienti. Piace anche alla Boldrini in persona, non aggiungo altro.

Gay per Maria Elena Boschi

Di nuovo i gheis che prendono in mano la situazione e creano una pagina ironica a sostegno della frociara ministro Maria Elena Boschi. Anche qui si sprecano i riferimenti al mondo gay e non si risparmia nessuno, nemmeno il lato B di Dibba. Si dice che Maria Elena e suo fratello siano assidui lettori, ma non abbiamo conferme.

Socialisti Gaudenti

Rifacendosi alla gloriosa Milano da Bere, alla bella vita dei socialisti italiani anni ’80, questa pagina ci proietta in un mondo dove la politica è fatta di feste e trenini. Insomma una qualunque cena elegante ad Arcore. Giocano molto sul detto e fatto dai politici (magari prendendo di mira personaggi ed interviste un po’ ricercate) e ci aggiungono quel tocco di trash televisivo che a noi piace molto.

Gli Eurocrati

Pagina che nasce tra gli italiani impegnati nelle istituzioni europee. Ci sbeffeggiano a suon di spread e infrazioni. Ma soprattuto ci ricordano la supremazia della Commissione Europea su noi poveri Italiani. E che Jean-Claude Juncker beve gin tonic e non bisogna farlo arrabbiare. Mai.

Se avete altri pagine imperdibili non fatevi problemi e condivitele con noi. Siamo sempre pronti a sdrammatizzare in questa valle di lacrime.

PS: Mi assumo la piena responsabilità sull’indirizzo politico di questo articolo, anche se la Redazione nella persona della Redazione avvalla la mia visione che va da Casini a Che Guevara, passando per Emma Bonino e Madre Teresa.

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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