La verità sulla verità – #AskFabry

La scorsa settimana abbiamo parlato un po’ della sincerità, di come essere onesti a tutti i costi sempre non sia una buona idea, di come qualche volta una bugia venga digerita di gran lunga meglio di un’amara verità. Ma al netto delle questioni meramente etiche, mentire è normale? Mentiamo per necessità, mentiamo perché dobbiamo mentire. Oserei dire che la menzogna va di pari passo con l’istinto di sopravvivenza, perché in questa società la verità non è più considerata un valore, a meno che non ci si trovi nello studio di registrazione di C’è Posta per Te. Togliamoci per un istante il camice e fingiamo di non essere psicologi dell’ultima ora, perché diciamo bugie?

Fingere, in termini emotivi, costa meno ed è più semplice. Molto spesso nelle relazioni mettiamo a tacere cose che non ci piacciono mascherandole per lune quotidiane, facciamo silenzio nella nostra mente quando i sentimenti cominciano a venire obiettivamente meno, chiudiamo gli occhi per non vedere l’amara realtà che ci circonda. Lo facciamo per sopravvivenza, perché una relazione che non va e che magari ha un sacco di problemi cammina comunque meglio di una relazione che non c’è. Faccio finta di amarti perché l’idea di non farlo mi terrorizza. Anzi, è l’idea di non poterlo fare a spaventarmi. La paura che un giorno io mi possa ritrovare da solo attorniato dalle insicurezze dalle quali mi hai strappato mi angoscia. Le bugie sono il miglior antidolorifico che l’uomo è in grado di creare, attenuano le insofferenze e nascondo il disagio. Fino a quando non diventano troppe, perché un giorno ci sveglieremo e saremo seduti su una montagna di menzogne talmente alta da rischiare di cadere nel vuoto. Un salto nel vuoto delle vite che abbiamo costruito attorno alle falsità che ci lascerà ricoperti di amarezza. Facciamo un passo indietro, le piccole bugie quando cominci a conoscere una persona che ti interessa sono normali e fisiologiche: “Certo che mi piace il cinema d’essai”, “I crauti sono il mio piatto preferito”. Normale amministrazione che però tende sempre a peggiorare trasformandoci in un alter ego perfetto che soddisferà a pieno il nostro partner. Certo, perché lo scopo ultimo di riempirsi la bocca e il cervello di falsità è piacere agli altri, dar loro modo di renderti non criticabile. Alziamo un muro attorno alla nostra esistenza per evitare di soffrire, e quando raramente permettiamo a qualcuno di penetrarlo apriamo il rubinetto di stronzate pronto a riempirci il cervello prima di farci affogare. Mentire è naturale, più di quanto non lo sia dire la verità?

Perché ancor prima di mentire agli altri mentiamo a noi stessi?

La verità riguardo la verità è che fa male, così mentiamo. Citando parola per parola la mia amata Meredith Grey voglio farvi capire che è normale raccontarsela. Riempirsi la vita di fesserie perché è più comodo che guardarsi allo specchio la mattina e scrutare il pallore dell’insoddisfazione. Farsi l’amante perché è più semplice affrontare i problemi con il nostro fidanzato. Dire di aver passato un esame per evitare la ramanzina di mamma e papà, ammesso e non concesso che anche loro non mentano quando si interessano della tua vita. Fingere di aver terminato un lavoro e portarsi il malloppo a casa per mostrarsi efficienti con il proprio capo. Io personalmente ho un grave problema con le bugie, finisco per crederci. Quando ne dico una bella grande ho bisogno di convincermi che sia vera per convincere gli altri a credermi e va a finire proprio che non so più distinguere il vero da falso. Ma tutto questo incrocio di fandonie che senso ha? Cosa ci porta veramente a recitare? La paura. La paura di non essere all’altezza di una situazione, di non piacere a qualcuno, la paura delle conseguenze dei nostri errori. Il terrore del giudizio quando mentendo siamo noi i primi giudici di noi stessi, perché ammettiamo che quello che siamo o che pensiamo non vada bene e ci convinciamo che vada cambiato. Ma giudicare è pericoloso? Chi stabilisce il confine tra giudizio e consiglio? Ne parliamo settimana prossima in questo appuntamento dove manca solo l’opinione di Crepet e poi abbiamo fatto bingo.

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Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
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