La via di mezzo, questa sconosciuta

Buongiorno cucciolini! Innanzitutto vi ringrazio per aver letto e condiviso il mio primo post di questa rubrica. Ringrazio pubblicamente anche il Signor Ponza per ospitarmi su queste pagine, che io me la meno tantissimo e mi sento già opinionista di Pomeriggio 5.

Oggi parliamo di vie di mezzo.

No, non è un elogio della mediocrità, anche se effettivamente la vita che conduco non si svolge nell’eccesso, né in senso negativo né in senso positivo. In questo caso parlo di ragazzi, maschi, stupidi, boh chiamateli come volete.

Nell’ultimo periodo mi è capitato di risentire un paio di persone con cui ho avuto a che fare in passato, ed entrambi mi hanno chiesto di rivedermi, perché ovviamente when you go Ilalicious you never go back, bitch. E invece. Comunque, dicevo, mi hanno scritto questi due e non ho potuto fare a meno di notare l’incommensurabile differenza tra loro.

Uno è lo stronzo livello pro, Il Cretino, di cui ho parlato già in lungo e in largo, in ogni luogo e in ogni lago sull’internet e non. E subito compare Gianni Sperti così:

Lui è quello che visualizza e non risponde, che ti dice che sta bene con te, ma no lui ha troppi difetti ed è meglio che non te ne innamori, che ti piace nonostante non sia né bravo né particolarmente bello. È quello che ti tratta di merda e tu gli stai dietro, perché pensi che prima o poi cambierà e ti amerà come meriti di essere amata. Ma, come ci ha insegnato Mimì, gli uomini non cambiano, ahimè. (E infatti è già sparito nuovamente, come volevasi dimostrare).

L’altro, invece, è un tizio che ho incontrato tipo 3 anni fa una sera in discoteca. Era la prima volta che bevevo un Invisibile e io non sono abituata a bere, quindi dopo un dito di alcool a stomaco vuoto mi gira la testa e rido rido rido. Vi lascio immaginare quella sera. Insomma, complice l’Invisibile, ero davvero la top e sono stata broccolata da ‘sto qua. Già lì non mi piaceva un granché, ma spinta dalle mie amiche ebbre, gli diedi il numero di cellulare. LA FINE. Che accollo! Millemila sms a cui io pazientemente rispondevo, battute pessime a cui facevo finta di ridere, sguardi d’amore che cercavo di dribblare. Siamo usciti un paio di volte: un caro ragazzo, senza dubbio, ma subito ho capito che non c’era nulla da fare. Presente quando proprio ti dà fastidio anche che uno ti sfiori la mano? Ecco.

Sono stata sincera e gli ho detto subito che non provavo nulla e lui ha comunque continuato a mandarmi sms e contattarmi su Facebook (nonostante l’avessi cancellato), di tanto in tanto. Io ho sempre finto di essere morta come gli orsi in letargo per non dargli corda e non illuderlo che potesse esserci qualche possibilità. A Natale trovo, di nuovo, nella cartella “Altro” della posta di Facebook, un suo messaggio e, mossa dalla bontà che ci contraddistingue tutti in quel periodo dell’anno, decido di essere educata e rispondergli dopo 3 anni di silenzio. E apriti cielo, sembrava gli avesse risposto Michael Jackson dall’oltretomba! È stato tutto un “grazie di esserti fatta sentire”, “questo è stato il regalo più bello di oggi”, “la speranza è l’ultima a morire, spero mi vorrai vedere anche solo per un caffè”. Io totalmente basita.

Tutto ciò mi ha fatto molto pensare e sono così giunta a chiedermi se esista una via di mezzo tra questi due poli, uno che non sia stronzo, ma non sia neanche Ascanio Pacelli (che poi, lascia fare, Katia Pedrotti genio assoluto, ha capito tutto della vita). Esisterà un ragazzo normale, che ti voglia bene nel giusto modo, che ti scriva tutti i giorni, ma senza essere pesante, che ti desideri, ma senza usarti, che abbia personalità e sia forte e sicuro di sé, ma ti rispetti? Che poi forse questa non è una via di mezzo, forse questo è tutto. L’equilibrio è un po’ la felicità, no?

Per ora ho avuto a che fare spesso con individui affetti da evidenti disturbi di personalità, ma confido nel 2014, ché Paolo Fox ha detto che questo è l’anno della ripresa per il Capricorno.

Poi, non so, probabilmente sono matta io. Pretendo troppo? Ho una concezione dell’amore utopica e decisamente influenzata dai classici Disney? Sì.

Amici, cosa ne pensate? Dai, fatemi felice: commentate commentate commentate!11

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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