L’annoso problema dell’outfit per le cene natalizie

Bello per carità il periodo natalizio. Le luci colorate, i regali, Mariah Carey che torna a infilare abiti bianchi e stretti dall’interno dei quali emette note altissime che forse sono dovute principalmente al dolore del tessuto che stringe il suo corpo che, utilizzando un aggettivo caro a Valeria Marini, è piuttosto “burroso”.

Quindi bello, ma anche difficile sotto diversi punti di vista. A cominciare da questo: che cosa indossare durante le temutissime cene di Natale?

Partiamo da quelle che dovrebbero essere teoricamente più semplici einvece: le cene aziendali. Basterebbe una giacca e una cravatta, direte voi, ma non tutto è semplice come sembra. Si tratta innanzitutto di eventi durante i quali si scattano fotografie a raffica. Di conseguenza, bisogna fare molta attenzione per non replicare le stesse scelte dell’anno precedente, situazione anche conosciuta come effetto “quello si veste sempre uguale”. Avendo due cene ravvicinate a distanza di pochi giorni (alle quali saranno presenti pressoché le stesse persone), l’ansia da scelta di abito, camicie e cravatte che siano il più possibile distanti fra loro è quasi un incubo. E noi maschietti sotto questo punto di vista siamo più penalizzati rispetto alle donne, che hanno un’ampia scelta di modelli eleganti di abiti da sera tra cui scegliere. Ma sulle discriminazioni nello shopping tra uomo e donna mi ero già espresso in passato.

Archiviate le cene aziendali, ci sono poi le cene con gli amici. Spesso si tratta di cene a tema, ad esempio io sarò impegnato in una serata a tema trash. E qui le frontiere dello shopping online offrono infinite possibilità caratterizzate da sobri ricami, renne e altri animali che indossano cappelli di Natale, mentre sullo sfondo compaiono fiocchi di neve come se nevicasse. E non come piace a Morgan. Robe da far impallidire Love Actually.

Maglione Love Actually

Infine la terza fattispecie è costituita dalle cene con i parenti. Sono le occasioni in cui bisogna apparire come persone a modo e non come quei sociopatici pazzerelli che siamo nella vita di tutti i giorni. Quindi è d’obbligo la camicia d’ordinanza da bravo ragazzo e il maglioncino in cashmere colorato. Anche se, soprattutto in queste occasioni, nessuno si ricorderà come vi eravate vestiti, perché già dopo il primo piatto nonni, zii e parenti allargati saranno già abbondantemente ubriachi.

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Founder & Editor at Signor Ponza Blog
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