Le top 20 canzoni di Lady Gaga

– “Oggi è il compleanno di Lady Gaga, ma lo vogliamo dire come ti chiami veramente?”

– “Mi chiamo Lady Gaga”

– “Lady Gaga sì è vero, ecco chchchc, ma ti chiami Stefani Germanottaaaaaa”

Mi sembrava doveroso iniziare questo post che celebra i trent’anni della persona più importante del Pianeta richiamando l’incontro che qualche anno fa ebbe con la seconda persona più importante del Pianeta, durante Quelli che il Calcio.

Simona Ventura Compliments Gif

Facciamo ora un passo indietro e torniamo al tema odierno: è il compleanno dell’artista nota a tutti come Lady Gaga (anche se molti di noi la ricordano soprattutto perché è cugina di Cristiano Malgioglio). L’elemento più SHOCK di tutta la vicenda è che Stefani Joanne Angelina Germanotta è classe 1986, quindi stiamo parlando di una trentenne, esattamente come me. E se penso a quanti successi ha già raccolto e a quanti invece ne ho raccolti io in trent’anni di vita, è un attimo che avrò “un malore in metropolitana”.

A dire il vero, ero partito con l’idea di fare una Top 10 delle migliori canzoni di Lady Gaga, ma selezionarne così poche era praticamente impossibile. Ho quindi deciso di stilare una Top 20, che tuttavia richiede un importante disclaimer: lo sappiamo benissimo che tutte le canzoni dovrebbero essere alla numero 1 perché sono tutte top. Ma siccome questa società ci impone di fare sempre delle classifiche, abbiamo cercato di scegliere le migliori e di fare un ordine, consapevoli che questo scatenerà guerre civili da combattersi a colpi di glitter in sella ad unicorni color arcobaleno.

20) Fooled Me Again (Honest Eyes)

Non troverete questa canzone in nessun album, nonostante fosse stata usata per il video promozionale The Fame: Part One. L’abbiamo scelta a inaugurare la top 20 perché è un ottimo esempio, nella sua semplicità, di quel che può venir fuori quando metti Lady Gaga al piano forte a raccontare storie d’amore.

19) Electric Chapel (Born This Way)

Doveroso citare questo brano nella nostra classifica, non solo perché è uno dei tanti pezzi da applausi in piedi à la Danielona di Uomini & Donne contenuti in Born This Way, ma anche per la sua storia. Lady Gaga ha scritto Electric Chapel in Australia, ma ha finito la sua realizzazione durante la leg europea del Monster Ball in Europa. E indovinate un po’ dove l’ha incisa? Proprio a Milano, nei giorni dei suoi concerti al Forum di Assago a cui molti di noi hanno preso parte.

18) Alejandro (The Fame Monster)

Alcuni lo considerano un album a sé, altri no. A noi non frega niente, The Fame Monster è in ogni caso un capolavoro fatto e finito. Otto tracce praticamente perfette dalla prima all’ultima e Alejandro è una di queste. Latineggiante, strizza anche un po’ l’occhio agli ABBA e un po’ agli Ace of Base. Non basta questo per renderla pazzesca?

17) G.U.Y. (ARTPOP)

Entriamo a gamba tesa nella ARTPOP era (troppo sottovalutata, ahimè). G.U.Y. è l’acronimo di “Girl Under You” ed è prodotta da Zedd. Tant’è che se la ascoltate con le cuffie come consiglia Lady Gaga stessa è probabile che le vostre orecchie inizino a bagnarsi.

16) Hair (Born This Way)

La bellezza di Hair (uno dei singoli promozionali che hanno anticipato l’uscita di Born This Way) non si spiega a parole. Così come ancora non mi spiego e non mi do pace per la decisione di Lady Gaga di farne una performance acustica durante il Born This Way Ball Tour, rinunciando al ritmo e alla carica esplosiva che questi cinque minuti di musica sanno dare.

15) Speechless (The Fame Monster)

Che Lady Gaga abbia un PhD honoris causa nella scrittura di ballad in grado di entrarti DENTO (cit.) e scavarti nell’anima penso non ci siano dubbi e Speechless ne è un esempio lampante. Contenuta anch’essa in The Fame Monster, parla del  rapporto di Stefani con il padre e della paura di perderlo a causa di una malattia al cuore. Poi tutto si è risolto per il meglio, però sta di fatto che a noi ci rimane questo gioiello. Quindi anche grazie al Sig. Germanotta.

14) Bloody Mary (Born This Way)

Bloody Mary (contenuta in Born This Way) si distingue per le sue atmosfere electro-dark e i numerosi riferimenti religiosi. In effetti parla della Maria più famosa della storia e della difficoltà del dover essere allo stesso tempo donna e, in qualche modo, divinità. A questo punto decide voi se si tratta di Maria la madre di Gesù oppure di Maria De Filippi.

13) Gypsy (ARTPOP)

Avrebbe dovuto essere il terzo singolo estratto da ARTPOP, ma poi cambiarono idea (io NERO). A dispetto del suo vestito “pop”, il quarto album di Lady Gaga è estremamente intimo e personale. Gypsy racconta infatti di che cosa significa girare il mondo e sentirsi soli, per poi riuscire a ritrovare un senso, grazie all’affetto dei fans e grazie all’amore che si trasforma in amore per se stessi. PS: Ho amici che volevano tatuarsi il testo sulla faccia.

12) Marry the Night (Born This Way)

Quinto e ultimo singolo dell’album più di successo fino a oggi per Lady Gaga, Marry the Night parla della scelta di tornare a vivere a New York per lasciarsi alle spalle Hollywood, di cui Gaga era PIENA come una Arianna David qualsiasi. Vi sfido ad ascoltarla e a non scatenarvi come delle matte.

11) Til It Happens To You

Ci avviciniamo alla Top 10 e Til It Happens To You non entra nelle magnifiche dieci per un soffio. La troviamo all’undicesimo posto della classifica grazie alla bellezza e alla profondità della costruzione musicale, nella quale l’influenza di Diane Warren si sente tutta. Candidata all’Oscar, fa da colonna sonora al documentario che parla di violenza sessuale nei campus universitari. Rimarrà nella storia anche la performance alla Cerimonia degli Oscar 2016 (che nel frattempo hanno rimosso da YouTube).

10) Judas (Born This Way)

In questi giorni di festività pasquali non poteva di certo mancare Judas, uno dei pezzi più potenti dell’album Born This Way che parla di quando ci si innamora dell’uomo sbagliato. E vabbè che ve lo dico a fare, Gaga una di noi. Segnalo anche il video, potenzialmente capolavoro, ma rovinato dal fatto che Stefani se la sentisse regista e lo abbia voluto dirigere lei.

9) ARTPOP (ARTPOP)

È sicuramente il pezzo più raffinato del quarto album di Gaga e che contiene tutta l’essenza di ARTPOP, a cui dà anche il titolo. Non a caso è stata la prima canzone scritta per l’album che avrebbe dovuto cambiare la storia della musica (einvece) e sulla quale ha lavorato per più tempo. Indimenticabile anche la versione in duetto con Elton John.

8) Venus (ARTPOP)

Rocket # 9 take off to the planet, to the planet, Venus!

Un’intro che già da sola varrebbe dodici Grammy Awards, per non parlare di tutto il resto della canzone, ampiamente sottovalutata. Ispirata dalla Venere del Botticelli, Venus sarà probabilmente ricordata perché durante le performance live Lady Gaga fa il cosplay di Eleonora Brigliadori a L’isola dei famosi.

7) Yoü And I (Born This Way)

Ricordo ancora durante il Monster Ball Tour i brividi che mi pervadevano tutto il corpo quando Lady Gaga al pianoforte aveva eseguito questo pezzo che dava un assaggio dell’album che sarebbe uscito di lì a poco (più o meno). Sicuramente in parte i brividi erano dovuti al vodka lemon che avevo in corpo, ma U&I (o You and I o Yoü and I, insomma decidete voi) è uno di quei brani che diventano immortali nell’istante in cui vengono eseguiti per la prima volta.

6) Applause (ARTPOP)

Che dire di Applause se non “capolavoro sottovalutato”? Il singolo apripista per il quarto album di Lady Gaga non ha avuto il successo interplanetario che meritava. Un’ennesima dichiarazione d’amore per i Little Monster, i cui applausi hanno aiutato Gaga a portare a termine le ultime date del Born This Way Ball Tour prima di essere operata all’anca.

5) Just Dance (The Fame)

Dove tutto è cominciato. Il primo singolo, quello che ha iniziato a far conoscere al mondo l’Artista Lady Gaga. Nonostante il BOOM vero sia arrivato solo successivamente con Paparazzi e Poker Face, Just Dance è dal mio punto di vista il miglior singolo della The Fame era, quello in grado di farci ballare più di tutti e di descrivere al meglio le nostre serate matte (quando si era giovani).

4) Telephone (Feat. Beyoncé) (The Fame Monster)

Pensate com’è straordinaria la vita (cit. Dolcenera). Questa canzone era stata originariamente scritta da Lady Gaga e Darkchild per le Pussycat Dolls e poi proposta a Britney Spears come bonus track per Circus, ma in nessuno dei due casi se ne fece più nulla. È diventata quindi il secondo singolo estratto da The Fame Monster, un duetto con Beyoncé che rimarrà negli annali e un video musicale a dir poco ICONICO.

3) Born This Way (Born This Way)

Zona podio. Al terzo posto si classifica Born This Way, title track e primo singolo del terzo album in studio di Lady Gaga. Un inno generazionale, un invito per tutte le persone a piacersi senza badare a tutto il resto. Qualcuno ha detto “she’s not me”. Eh no, Gaga è molto più di chiunque altro e con Born This Way lo ha fatto sapere a tutto il mondo. STATECE.

2) The Edge of Glory (Born This Way)

Rimaniamo nello stesso album e consegniamo la medaglia d’argento a The Edge of Glory, terzo singolo nonché brano epico che chiude Born This Way. Una canzone che celebra l’ultimo istante sulla Terra, quell’attimo prima di entrare nella Gloria eterna, stessa sorte che toccherà a The Edge of Glory, impreziosita anche dal sassofono di Clarence Clemons.

1) Bad Romance (The Fame Monster)

C’è una canzone in grado di sintetizzare meglio (per quanto possibile) l’essenza di Gaga? Non penso proprio. Bad Romance non ha bisogno di presentazioni, né di spiegazioni. È tutto riassunto in 4 minuti e 55 secondi di pura potenza, accompagnati da un video praticamente perfetto. Su tutta la top 20 ho avuto (e continuo ad avere) qualche ripensamento, ma sulla numero 1 non ci sono mai stati dubbi. In attesa che presto nuove canzoni arrivino a scombinare tutte le nostre (in)certezze.

Commenti via Facebook
Signor Ponza
Seguimi

Signor Ponza

Founder & Editor at Signor Ponza Blog
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
Signor Ponza
Seguimi
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: