Letta delle Meraviglie!

La settimana scorsa ci siamo lasciati proprio sul filo del rasio tra un noioso sabato pomeriggio e l’arrivo delle nomine del governo Letta. Ovviamente io ho fatto tutto di proposito, perché grazie alle mie immense conoscenze sapevo a che ora sarebbero state annunciate le cariche. Beh, credeghe, ma ho avuto culo.

Detto questo, l’articolo è uscito tardi questa settimana: i miei grandissimi impegni istituzionali mi hanno costretto ad apettare. (no, in realtà dovevo lavare la macchina) (e tra l’altro è annunciata pioggia per la settimana prossima quindi pensate un po’ che culo).

Di cosa parleremo questa settimana? Del fantasmagorico governo Letta delle Meraviglie, annunciato sabato prossimo con la lista dei Ministri, rifinito ieri con l’annuncio dei viceministri e sottosegretari. Avete presente quando ci sono i Licaoni che vanno a mangiare i pezzi di carcasse e si spartiscono i cosciotti buoni della Zebra? Ecco, a me questo è venuto in mente.

La settimana si è aperta con le prime riflessioni sul nuovo governo dei giornalisti, degli opinionisti e dei salotti TV. Insomma, tutti quelli che non ne capiscono una mazza hanno detto la loro: “Il primo Ministro di colore, addirittura donna”, “Moltissime persone del Sud!”, “Il governo delle donne”. Quale categoria protetta manca? I Calafricani forse. Ma sto divagando. Anzi, nemmeno tanto: il punto del nostro meraviglioso governo Letta è quello di addolcire la pillola amara che molti stanno ingoiando nel rivedere il PDL al governo quando tra M5S, PD e coalizione, la volontà dei cittadini era EVIDENTEMENTE quella di lasciare B. & company a giocare a Burraco all night long.

Come lo stanno facendo? Facendo scalpore su altri aspetti: per quanto ritengo che il Ministro Cecile Kyenge sia veramente una donna capace, avendo letto un po’ quanto ha fatto fino ad adesso e sicuramente migliore dei suoi predecessori è palese, a chi ha un po’ di spirito critico, che se la stessa Cecile Kyenge avesse avuto la pelle chiara, non sarebbe stata chiamata. E’ stata strumentalizzata la sua origine in maniera palese e a dir poco imbarazzante.

Stesso discorso per la presenza di persone del sud, giovani e che fino ad adesso non avevano avuto grandi incarichi parlamentari: Letta delle Meraviglie ha messo un fantastico manto nuovo a questo governo indecente facendolo passare per quello che i cittadini chiedevano. Un governo di cambiamento e di rottura. Quale rottura più grande se non l’uso della gioventù, dell’essere lontano dalle cronache, dell’essere di colore, atleta, donna? Si è riempito il parlamento di figure che non avevano mai calcato quella scena.

Ma io che sono malpensate mi chiedo e mi domando: a voi basta? A me no. A me non basta sapere che ho un Ministro dell’Integrazione di colore, io ho votato per non avere Lupi al governo, la Di Girolamo. Per lasciare Berlusconi lontano dalla maggioranza e non per ritrovarmelo come papabile capo della nuova Costituente per le riforme incostituzionali. Me ne frega davvero poco che siano tutti giovani, davvero poco. E non fatemi arrabbiare che poi mi prendete per uno Sgarbi qualunque.

E volete una conferma, non vi fidate della mia lungimiranza politologa? Fate bene. Ma io ho le prove, prove che nemmeno a Forum Rita Dalla Chiesa, che mi dicono ci legge (e invece), potrebbe confutare. L’altro ieri alle Pari Opportunità, assieme alla campionessa non ho mai capito di che nazione, Idem è stata nominata sottosegretario la Biancofiore. Sicuramente lo avrete sentito, la notizia ha fatto più scalpore della gravidanza di Carmen Russo. Il motivo è chiaro: mettere un’omofoba, transofoba, cretina slavata a gestire uno le Pari Opportunità è come mettere Michele Misseri al Ministero per le Politiche Familiari. Critiche, richiami e l’internét che si rivoltava che Robespierre prendi la ghigliottina. E oggi, magia delle magie, il grande Letta delle Meraviglie fa dietro front: sposta la Biancofiore alla Pubblica Amministrazione. Devo dire la verità a me fa piacere notare come le persone vengano piazzate per le loro competenze eh, mica robetta. Domani magari la mette all’agricoltura e pure sarà capace. Ma insomma, il nostro nuovo primus inter pares ha riportato la calma e addolcito ancora una volta questa pillola anale, anche detta supposta, che stiamo cercando di mandare dentro giù.

Intanto, nel salutarvi, spero che gli amici del M5S siano contenti. Niente contro di loro, ma potevano mettere prima come condizione per la fiducia l’elezione di Rodotà come PdR, formare un governo PD con appoggio esterno e solo programmatico del Movimento e lasciare il PDL a giocare a Scarabeo nei circoli di Paese. In ogni caso li saluto e li abbraccio, lasciandovi questo estratto da un articolo de “La Repubblica” sullo spostamento della Biancofiore che mi ha fatto veramente ridere tanto.

La decisione di togliere le deleghe a Michaela Biancofiore è già operativa. Al posto del neo ministro Yosefa Idem, collaborerà alla pubblica Amministrazione con Giampiero D’Alia. Il ministro della Funzione Pubblica avrebbe già risposto con un “obbedisco” alla telefonata di Letta. Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, D’Alia avrebbe anche aggiunto: “Io obbedisco, ma a patto che si rispettino le regole che ci siamo dati e cioè qui alla Funzione Pubblica si lavora molto e non si parla mai”.

E io rido.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).

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