#MasterchefIT: You Betta WOK, b**ch

Trash Factor

Vi ricordate quando Britney Spears, nel 2008, decise di lasciare la sua immagine da pazza psicopatica bipolare per tornare ad essere la verginella impollinata dal Dio? Ebbene, lei ancora non poteva saperlo, ma ha così creato il programma televisivo più cool and exciting degli ultimi anni: Masterchef. La nostra Sora Britney, infatti, si mise ai fornelli col wok per cucinare un fighissimo uovo fritto quadrato a un altrettanto modello figo che dell’uovo non so che cacchio gliene importava: da lì è nata l’idea di consentire a tutti di cucinare in tv. E lasciate perdere Antonellina che si vanta di aver portato i fornelli in Italia a mezzogiorno e cacchiate del genere, vi ricordo che lei è quella che ha ballato Bad Romance in uno dei suoi programmi e, come Gaga, portatrice sana di menzogne.

E la nostra dea del canto ha anche influenzato i produttori del programma per la pensata che si è rivelata più nonsense del “ma siamo in onda?” di Barbarella: proclamare il vincitore di questa terza edizione di Masterchef in diretta dai Magazzini Generali. LIVE. L – I – V – E.  Per 30 minuti abbiamo dovuto sorbirci Cracco che pronunciava una parola intervallata da 30 secondi di silenzio – roba che il programma di Marzullo a confronto è puro entertainment – , Barbieri con una paralisi facciale e 56 denti in bella vista e Bastianich che recitava come se fosse in un episodio di CentoVetrine. Noi tutti speriamo che, dopo questa esperienza,  SKY adotti la linea filosofica del dire che “la diretta è always live” e poi mandare in onda un montaggio che ci paraculi tutti quanti.

Bando alle ciance, parliamo di questa terza edizione.

È stata senza dubbio l’edizione più seguita, con ascolti addirittura superiori a X Factor, ed io mi chiedo: sarà mica perchè, in fondo in fondo, il livello di cucina è stato un attimino messo da parte per lasciar spazio ai personaggi e alla recitazione (a volte mal riuscita)?

Non che questo sia una cattiva cosa, anzi. In fondo che ce frega se uno sa cucinare o no? Noi, dall’altro lato dello schermo, non possiamo mica assaggiare ciò che viene cucinato, nè tanto meno abbiamo le competenze per entrare nella filosofia di un piatto proposto (ARTPOP nun te temiamo mica).

A noi interessa affezionarci a un personaggio, deriderlo, odiarne un altro, fare il tifo a seconda delle relazioni e dei comportamenti che ha tenuto durante questi mesi, oltre che dai risultati delle varie prove.

Questa edizione ci ha sicuramente regalato un caso televisivo, un personaggio che non sappiamo se ci fa o ci è (e che quindi, personalmente, AMO con tutto me stesso): Rachida.

Sin dalle selezioni è entrata nel cuore di tutti per il suo “GRAZIIIIIII!” e per il suo atteggiamento da finta tonta che ha mandato avanti un’intera stagione, che altrimenti sarebbe risultata piatta e povera di colpi di scena.

Sebbene le sue doti culinarie fossero quasi paragonabili a quelle di Elisabetta Canalis, la nostra marocchina del cuore è riuscita ad evitare l’uscita dal programma fino alla terz’ultima puntata; diciamo che, per la prossima edizione, gli autori dovranno ricercare almeno un paio di personaggi stereotipati: ne va della credibilità dei giudici. E poi chi li ascolta tutti quelli che guardano Masterchef per cercare a tutti i costi il tizio che l’anno prossimo farà le pubblicità al dado Star?

Io spero che Maria De Filippi abbia già contattato Rachida per trovarle un uomo che possa sopportarla amarla come merita nelle puntate dei vecchiarelli di Uomini & Donne, oppure che Barbarella possa mandarla come inviata al posto di Franceschina Cenci fuori da casa di zio Michele ad Avetrana o sul luogo dell’ultima tragedia con cui speculare per tre settimane di fila. Il suo tatto e la sua delicatezza sarebbe perfetti per Pomeriggio 5.

Io vi dò appuntamento a Sabato prossimo con un nuovo argomento televisivo very cool da trashizzare tutti assieme. xoxo!

P.S.: Avete seguito il GF, no? Rubo l’esclusiva a quella raccomandata di PierSilvia Toffanin, pare che lunedì ci sia un nuovo ingresso nella casa…

Neyde-GF

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capatesuspigolo

capatesuspigolo

Mi esprimo meglio con le immagini che con le parole e per questo tutti i piani tariffari mi stanno stretti. Ho il terrore di diventare un poraccio inconsapevole come Federica Panicucci e spero che Barbara d'Urso mi guidi nella retta via dei 100% cretini e contenti.
capatesuspigolo
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