Mercoledì delle ceneri, l’inizio del periodo di magra

Bentornati a L’ora di religione, nel nuovo appuntamento del mercoledì, visto che esigenze della dirigenza hanno spostato la rubrica di religione per dare spazio al nuovo appuntamento del GF, col caro amico Fabry che salutiamo. Ma sono molto felice di constatare che la religione è entrata anche nelle ossessioni della settimana del Signor Ponza. Il processo di evangelizzazione continua, ma solo dopo la nostra sigla!

Allora prima di iniziare saluto il mio amico Fiorello, che si è rotto la testa investendo una persona qualche giorno fa, pregheremo per te. Va bene, allora, dato che non viene tutto per caso, quale mercoledì migliore per spostare la rubrica se non il più famoso mercoledì del calendario ossia il Mercoledì delle Ceneri? Per parlarci di questo appuntamento chiave del calendario liturgico abbiamo ingaggiato un attore che sul Mercoledì delle Ceneri ci ha scritto un libro di successo, Mr Ethan Hawke.

Iniziamo col dire che il Mercoledì delle Ceneri è il giorno di apertura della Quaresima, che è uno dei tempi forti, quelli di attesa, di cui già abbiamo parlato. Ora vi chiederete come mai questo accade di mercoledì? Il mercoledì capita 40 giorni prima della Pasqua, anche se, in realtà, capita ben 46 giorni prima (diventano 40 solo se dal conteggio dei giorni vengono escluse le domeniche), in ricordo dei 40 giorni che Gesù passò in preghiera nel deserto costantemente tentato dal demonio.

E perché le ceneri? Le ceneri sono utilizzate nella Bibbia come simbolo di pentimento, proprio per paragonare la caducità delle cose terrene rispetto a quelle divine. Infatti durante la celebrazione della Messa, in questo particolare giorno, ogni cristiano viene segnato con delle ceneri benedette, frutto dei rami di ulivo benedetti la domenica delle Palme dell’anno precedente.

La Quaresima è appunto un periodo di pentimento in cui ogni buon cristiano deve aprire il cuore alla fede riconoscendo i propri peccati. Ma come è possibile farlo vi chiederete? La Chiesa consiglia a tutti i cattolici di digiunare ed astenersi dal mangiare carni, questo perché un corpo sazio non è capace di ascoltare il proprio spirito, come invece dovrebbe fare ognuno di noi. È proprio quest’astinenza che da il nome al Carnevale che si chiude in questo giorno in cui non si mangia carne, in contrapposizione al giorno prima che è appunto il Martedì Grasso (per chi ci legge da Milano è il sabato perché le Ceneri non sono di mercoledì ma di domenica).

Ora magari non mangiare carni è anche cool e il digiuno non può che farci bene e prepararci alla prova costume, ma può davvero bastare tutto ciò?

Si può provare anche a fare delle rinunce, dei fioretti, sperando che possano aiutarci a temprare il nostro spirito. Ad esempio, io l’anno scorso mi sono astenuto per 46 giorni dai social network di qualsiasi tipo, mentre quest’anno vorrei provare a eliminare ogni tipo di comfort food (dolci, pizza e quant’altro). In ogni caso i fioretti dovrebbero essere un modo per renderci persone migliori (anche se non so se questa mia rinuncia che mi son ripromesso mi riuscirà, anche perché senza dolci sono una persona intrattabile). Dai sono solo 40 giorni, del resto, poi ci rifaremo.

Allora questa settimana abbiamo imparato che:

  1. le abbuffate di cibo nascondono altre esigenze che non riusciamo ad ascoltare;
  2. ogni tanto dovremmo un po’ pentirci del nostro modo orrendo di condurre questa vita e possiamo iniziare passando dalla cenere, perché, come ripete la Ventura, l’umiltà prima di tutto;
  3. il mercoledì è un nuovo giorno per iniziare una dieta.

L'ora di religione

[Le puntate precedenti de L’ora di religione]
[Leone Lewis su Twitter]

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Leone Lewis

Il fatto che io sia nato il giorno della finale di Sanremo fa di me una di quelle promesse dell'Ariston non ancora mantenute. La mia vita la vivo in attesa di scendere quella scalinata di Gaetano Castelli, immerso nei fiori della riviera. Nel frattempo ho avuto la malsana idea di evangelizzare questo blog di dannati.
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