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Il blog del Signor Ponza

Metropolitana

Dopo tre mesi di stage, quindi tre mesi di metropolitana mattino e sera, mi sento di poter affermare quanto segue:

  • odio chi entra e si ferma subito davanti alla porta, anche se dietro c’è una fila che neanche per entrare da Abercrombie;
  • sorrido per quelli che si preparano davanti alla porte almeno una fermata prima di quando devono scendere;
  • vorrei mettere le mani addosso a quelli che si fanno i cazzi miei sul mio iPhone (ma non lo faccio perché se no le prenderei);
  • auguro tutto il peggio a quelli che mi leggono il giornale sulle spalle;
  • godo se quelli che fanno i fighi e non si attaccano da nessuna parte (tipo me), alla prima frenata rischiano di cadere facendo una colossale figura di merda;
  • provo un profondo senso di ingiustizia guardando quelli che sono fighi già di primo mattino o la sera al termine di una lunga ed estenuante giornata di lavoro.
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Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
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Comments (24):

  1. Lord

    21 maggio 2010 at 14:51

    C’è da dire che la metropolitana a Roma, l’avrò presa più o meno 15 volte in 31 anni.
    Però ti dico con certezza che son uno di quelli che non si regge mai ai sostegno. Più che altro perché mi fa un po’ schifo toccare quei tubolari dove tutti ci mettono le loro mani sudaticce. E probabilmente sono anche uno di quelli fighi già alle otto del mattino. Ma non toglietemi gli occhiali da sole che altrimenti svelo degli occhi pesti e gonfi neanche stessi tornando da un rave. E sì, sono anche uno di quelli che legge il giornale degli altri. Lo so, è fastidiosissimo.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 maggio 2010 at 09:40

      Infatti è quello il motivo principale per cui anch’io faccio il figo e non mi attacco. Bada bene, ho detto “faccio il figo” e non “sono figo”. Se no mi auto-odierei anche per quello.

      Rispondi
  2. Chit

    21 maggio 2010 at 15:07

    Ma una bella scritta lampeggiante sul display dell’Iphone con scritto “fatti i …zi tuoi” non si riesce a fare? … sarebbe un ottimo deterrente 😉

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 maggio 2010 at 09:42

      E’ vero, è una buona idea. Sempre che non impedisca di leggere anche a me i fatti miei. 😀

      Rispondi
  3. LaFre

    21 maggio 2010 at 15:18

    concordo su tutto, specialmente per quanto riguarda l’ultimo punto! La mattina sono ancora ancora presentabile, ora della sera sono un ratto

    Rispondi
  4. Samantho

    21 maggio 2010 at 21:26

    Ti sei dimenticato il male assoluto: quelli che aspettano sulla banchina quando arriva il treno, e appena si aprono le porte si piazzano li davanti e cercano di entrare invece di farti scendere. Dovete morire tutti

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 maggio 2010 at 09:44

      Bravo. Non so perché ma me ne sono dimenticato. Che poi di solito a me capita che siano soprattutto le sciure anziane, che sono le più accanite da questo punto di vista.

      Rispondi
    • Signor Ponza

      22 maggio 2010 at 09:46

      Su quello, poi specialmente a Milano, devo darti molta ragione.

      Rispondi
  5. la meringa

    21 maggio 2010 at 23:16

    Scusa, non ho capito che t’hanno fatto quelli che ti leggono il giornale alle spalle….
    Tanto oggi tutti fanno finta di leggere quei giornaletti in metro…sono una fonte di informazione omologante e omologata e invece secondo me dovresti essere contento se qualcuno sbircia il tuo quotidiano (comprato?).

    P.S. Per non parlare di quegli sfigati che decidono di suicidarsi proprio alle 7 di mattina…(scherzo eh, no lo scrivo, perché ultimamente la gente ha sempre meno senso dell’umorismo…)

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 maggio 2010 at 09:56

      No, ma attenzione, io intendo leggere il giornale SULLE mie spalle, proprio fisicamente appoggiandolo. Fastidiosissimo. Invece sai che il suicidio invece non mi è mai capitato?

      Rispondi
  6. Jah

    22 maggio 2010 at 10:02

    Davvero tu non hai mai sbirciato sul display del cellulare del vicino? Su, confessa…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 maggio 2010 at 10:54

      Sì, lo facevo giusto l’altra sera. Ma solo per saziare la mia curiosità di sapere se il tipo era italiano o no. (sì, come no, credici). 😛

      Rispondi
  7. chechimadrid

    22 maggio 2010 at 11:50

    la metropolitana di madrid ha un fascino infinito e sconvolgente. la cosa curiosa è che i turisti chiamano le linee per colore (rossa,gialla,verde…etc) mentre i madrileñi (reali o acquisiti) la chiamiamo per numero (1,2,3…etc..) e ci sentiamo molto più fighi!;)

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 maggio 2010 at 10:59

      Mi sa che allora sono tutti turisti milanesi, visto che i colori sono gli stessi. 🙂

      Rispondi
  8. Laura

    22 maggio 2010 at 12:33

    Aggiungerei alla tua lista: odio quelli che, una fermata prima di quella che devono scendere, ti chiedono “scende alla prossima?” e tu che rispondi “no” devi cercare di farti da parte anche se sei compresso come un’acciuga tra altre 500 persone ed hai uno spazio vitale di 1 cm2 che non ti permette neppure di grattarti il naso. E tutto questo mentre la metro ti sballotta di qua e di là.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 maggio 2010 at 11:03

      Ma infatti bisognerebbe far capire loro che è sufficiente chiedere permesso quando la metro è arrivata nella stazione.

      Rispondi
  9. Eli

    24 maggio 2010 at 10:25

    1) appena salgo mi fermo davanti alla porta..perchè dietro c’è la famosa fila e non potrei spostarmi di mezzo millimetro in dentro manco volessi. E poi scendo dopo 3 fermati, al limite mi sposto!
    2) mi preparo SEMPRE, su qualsiasi mezzo, almeno una fermata prima per non volare quando il mezzo è in movimento o per non restare incastrata nelle porte (il mio incubo) quando arriva alla mia fermata
    3) ogni tanto sbircio messaggi e giornali, subdolamente, lo so, ma in metropolitana oltre a fissare un punto indistinto oltre la spalla del vicino che potrei fare di interessante??

    ora mi odi?

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