Mia madre, Margherita Buy che fa Margherita Buy e Nanni Moretti che fa Nanni Moretti

Ahimè una sfortunata serie di coincidenze astrali ha voluto che anche la scorsa settimana nessun film dal sapore hollywoodiano fosse tra le opzioni disponibili per la mia gita settimanale al cinema. La scelta è quindi ricaduta su Mia Madre, il nuovo film di Nanni Moretti. E sì, me la sono cercata.

Mia madre racconta il periodo difficile vissuto da Margherita (Margherita Buy), una regista di successo, in concomitanza con il ricovero della madre in ospedale a seguito di una malattia. Margherita cercherà di assistere la sua mamma aiutata dal fratello Giovanni (Nanni Moretti), mentre contemporaneamente cerca di gestire sul set un attore eccentrico (John Turturro) e il rapporto con sua figlia nella vita quotidiana.

Mia madre è una tipica pellicola che piace ai salotti della sinistra. Già solo la scelta di cominciare con cinque minuti di titoli di testa, a sottolineare che siamo di sinistra e diamo importanza a tutte le maestranze che contribuiscono alla realizzazione di un film, è un indicatore piuttosto evidente. Il tutto è poi rafforzato da alcune scene che vorrebbero avere un forte valore simbolico, ma che in realtà confondono e spezzano inutilmente il racconto.

La cosa che mi stava prendendo alla sprovvista è che Margherita Buy, per i primi 10 minuti, sembrava non stesse interpretando il solito personaggio tipico di Margherita Buy. Già al minuto 11, tuttavia, questa sensazione lascia spazio al classico atteggiamento da crisi di nervi e lacrime a cui ci ha abituato in tutta la sua carriera. Anche Nanni Moretti interpreta la classica parte cucita su Nanni Moretti.

John Turturro è l’unico elemento di novità presente all’interno di Mia Madre, anche se il suo ruolo risulta in conclusione fine a se stesso.

In sintesi: #prevedibile.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: basso. Non ricordo nemmeno se ci fosse della colonna sonora.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: basso. Devo aggiungere altro?

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 106 / 100 minuti. Uno dei pregi è che fortunatamente non dura troppo.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? State scherzando?.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 2 Anna Praderio su cinque.

2 Anne Praderio

 

Ponzoscopio

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