I 20 migliori singoli di Madonna

’È giunto quel momento della mia vita in cui ho deciso di affrontare le mia più grande paura, lo scoglio insuperabile, l’ostacolo insormontabile: stilare una classifica delle migliori canzoni della regina mondiale e incontrastata del pop.


MADONNA ovviamente, sciocchini!

In oltre 30 anni di carriera la quantità di capolavori che è riuscita a tirare fuori non ha eguali.

Le emozioni che è riuscita a donarci non si contano più e quindi capirete che orientarmi in questo groviglio di meraviglie mi ha creato una certa frustrazione che, a una certa, mi sono ritrovato così:

Nel fare le mie scelte ho deciso quindi di prendere in considerazione solo brani usciti ufficialmente come singoli e vedete di mollarmy, perché diversamente sarebbe stato davvero impossibile.

Siete pronti? Io emozionatissimo. Ecco la classifica dei 20 migliori singoli di Madonna, dove per “migliori” intendiamo i più ICONIC della discografia di Sua Maestà dal 1983 a oggi (sento già le denunce in arrivo). COME WITH ME.

Inutile specificare che troppe cose son rimaste fuori e che non sono affatto sicuro dell’ordine che ho dato. Spoiler: ho abusato della parola ICONIC.

20. Like A Virgin (Like A Virgin, 1985)

Coming out: non ho mai amato totalmente questo brano ma essendo la canzone simbolo della sua carriera non potevo non citarla. Ho molto apprezzato però la versione che ne ha fatto al Rebel Heart Tour, sia per come l’ha riarrangiata musicalmente, sia per come si muove sul palco, divertita e spensierata.

19. Don’t Tell Me (Music, 2000)

Questo è uno di quei singoli che alla fine ti uscivano fuori dalle orecchie, ma chi di noi in quel periodo non ha iniziato a indossare camicie a quadri e a ballare country sognando di essere preso al lazo da un cowboy?

18. Nothing Really Matters (Ray Of Light, 1998)

Una di quelle canzoni che ho imparato ad apprezzare nel tempo, che non arriva immediatamente, ma della quale ho amato immensamente il video e le sue atmosfere ICONIC da moderna geisha.

17. Frozen (Ray Of Light, 1998)

Sbam! Madonna si presenta nel 1998 con un singolo che rompe gli schemi col suo passato ma anche col contesto musicale di allora. Le atmosfere (anche del video) sono dark e questo è il periodo in cui osava davvero, riuscendoci magistralmente. E noi tutti muti a muovere le mani e a farci l’hennè alle mani. Rimarrà negli annali la sua performance durante l’ospitata al Festival di Sanremo del 1998 in cui pretese ventilatori sul palco che Beyoncé ancora non era nata.

16. Get Together (Confessions on a Dance Floor, 2005)

Secondo singolo estratto da Confessions, è uno di quei brani che martella in testa e non stanca mai. ICONIC la coreografia durante il Confessions Tour. Peccato per il video non all’altezza dell’intero progetto.

15. JUMP (Confessions on a Dance Floor, 2005)

Inclusa, insieme a Vogue, nella colonna sonora de “Il Diavolo Veste Prada” è una di quelle canzoni che ti fa muovere il culo in pista fino a perdere la dignità. Iconic l’introduzione durante il Confessions Tour: Ladies and gentlemen, thank you for coming to our show! The night is young and the show has just begun. Una di quelle cosa da ripetere come Il Sabato del Villaggio di Leopardi.

14. True Blue (True Blue, 1986)

Una delle ballad più belle e romantiche di sempre tratta da quello che è l’album più iconic dei primi anni della sua carriera. Bellissima la versione eseguita recentemente con l’ukulele durante il Rebel Heart Tour.

13. Open Your Heart (True Blue, 1986)

Una canzone d’amore bellissima, tra quelle che mi emozionano di più. Memorabile il momento in cui durante l’edizione dei Grammy del 2014 furono celebrati simbolicamente dei matrimoni tra persone anche omosessuali, con Madonna celebrante d’onore a unire queste persone e intonando le parole di questo capolavoro.

12. Celebration (Celebration, 2009)

Non è un caso se questo è uno di quei brani che in tutte le serate friendly irrompe inesorabilmente in tutta la sua potenza; probabilmente uno tra i suoi pezzi più ballabili, volto a celebrare l’ennesimo e omonimo greatest hits del 2009. Personalmente preferisco la versione album anche se è molto bella, e forse anche più famosa, le versione remix di Benny Benassi utilizzata anche per il video.

11. The Power of Goodbye (Ray Of Light, 1998)

Questi erano i tempi in cui Madonna riusciva perfettamente a combinare brani, look e video (eravamo pure sempre sul finire degli anni ’90). Uno dei suoi pezzi più potenti nella melodia e nel testo, con un video ICONIC diretto da Matthew Rolston giocato sui toni del verde acqua e con una Madonna più bella che mai.

10. Into the Groove (Like A Virgin, 1985)

Se mi parlate di canzoni simbolo degli anni ’80, questa è indubbiamente la prima che mi viene in mente: le sonorità sono inconfondibili e pazzesche. Memorabile il tributo all’amico Keith Haring durante lo Sticky & Sweet Tour con i backdrop e realizzati con i celeberrimi disegni dell’artista.

09. Holiday (Madonna, 1983)

Canzone che pubblico puntualmente ogni anno il giorno in cui vado in ferie, perché riesce a trasmettere pienamente il senso del titolo: vacanze e spensieratezza. Anche Madonna deve amarla particolarmente visto che l’ha utilizzata per chiudere sia il Re-Invention che il Rebel Heart Tour.

08. Material Girl (Like A Virgin, 1985)

Material Girl è una di quelle definizioni che hanno sempre accompagnato la carriera di Madonna (nonché ha dato il nome alla linea di abbigliamente teen gestita con la figlia Lourdes). È uno di quei brani super catchy che già dalle prime note non puoi non riconoscere. Iconic il video in cui Madonna reinterpeta Marilyn Monroe in Diamonds are a girl’s best friend.

07. Express Yourself (Like A Prayer, 1989)

Se c’è una cosa che ho sempre pensato di M è che l’aver avuto il coraggio di lanciare determinati messaggi in periodi storici in cui non era neanche pensabile parlare di libertà sessuale e omosessualità. Questo la rende seriamente la prima paladina dei Diritti nell’era moderna. Le dobbiamo davvero tanto tutti. Son così serio che eviterò di parlare della polemica per Born This Way di Lady Gaga.

06. Hung Up (Confessions on a Dance Floor, 2005)

Qui mi levo la parrucca signori: la genialità di campionare Gimme Gimme Gimme degli Abba.

05. Music (Music, 2000)

Se quando parte Music non iniziate a muovere il bacino e dare colpi d’anca per me avete qualche problema. Questa è una pietra miliare della sua discografia e non a caso è stata riproposta in quasi tutti i suoi tour e in diverse altre occasioni come il Live Aid del 2005.

04. Ray of Light (Ray Of Light, 1998)

Did I say ICONIC already? Voi riuscite a non fare le matte quando parte? Direi sua canzone simbolo degli anni ’90, ma con la capacità di essere sempre pazzesca e attuale. Anche questa è stata riproposta diverse volte in tour e, anche se la versione che preferisco è quella del Confessions Tour, non posso non inserire il video della prima volta in cui si esibì con questo brano, ospite da Oprah Winfrey che reagì pacatamente scatenandosi come una pazza.

03. La Isla Bonita (True Blue, 1986)

Non si può descrivere quello che provo quando sento il suono dei tamburi che parte. Canzone e musica dettate in sogno da Dio a Madonna. Ancora più bella la extended version contenuta nello stesso album.

02. Like a Prayer (Like A Prayer, 1989)

Se siete mai stati al Plastic, nelle serate House of Bordello, verso le 4 di mattina potevate avere la certezza che avreste sentito partire i cori di questo gigantesco capolavoro e che quello era il momento per perdere definitivamente la voce e la dignità cantandolo fino alle lacrime.

01. Vogue (I’m Breathless, 1990)

Ed eccoci in cima al podio. Una volta a Stefano Gabbana chiesero quale fosse la canzone più bella di tutti i tempi e lui, senza pensarci un attimo, rispose Vogue. Ecco, io con lui sono in pieno disaccordo su molte cose, ma su questo siamo in perfetta sintonia.

Sono disposto a pagarvi se riuscite a trovare un solo piccolo difetto a questo brano: musica, parole e video in una combo letale e ipnotica. Più iconic dell’iconic.

E per voi quali sono le canzoni più ICONIC di Madonna? Ho tralasciato qualche brano fondamentale? Possiamo litigare quanto volete sull’argomento, mi troverete sempre pronto.

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endymion

Nella vita reale mi chiamo Davide, ma nell’internet sono Endymion, che molti credono essere un riferimento alla mitologia greca e invece è un omaggio a Sailor Moon, la paladina della giustizia nonché della mia vita. Amante del kitsch e del trash, ma di quello che fa il giro e diventa chic.
Scrivo di moda per passione ma compro solo alle svendite.
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