Miley Cyrus, i 10 momenti della sua trasformazione in star del country

È uscito Younger Now, il nuovo disco della nuova Miley Cyrus. Sembra passata una vita da quando Miley leccava martelli, veniva accusata di cultural appropriation per il suo twerking e Veronica Maya imitava i suoi video volando seminuda nella prima serata di Rai 1; in effetti è passata proprio una vita, quella della Miley Cyrus popstar trasgressiva. Oggi Miley è un’icona country accidentalmente amata da milioni di fan in tutto il mondo: insomma, il prototipo della popstar del 2017. Abbiamo provato a riassumere come questa trasformazione sia stata possibile in dieci date, corrispondenti ai dieci momenti chiave della sua evoluzione.

19/09/2013: Wrecking Ball raggiunge la #1 in Billboard

Miley Cyrus

Il 2013 è stato l’anno, nell’ordine, di Wrecking Ball, di Miley Cyrus e dell’emancipazione di Miley Cyrus. Un primo timido tentativo di affrancarsi dall’immagine di Hannah Montana c’era già stato nel 2010, ma l’album Can’t Be Tamed («They try to change me but they realize they can’t, I can’t be tamed» cantava nel primo adolescenziale singolo) aveva segnato un’unica inversione: quella nelle vendite, mai così basse. Il suo destino sembrava già scritto accanto a quello dei tanti teen idol non sopravvissuti all’adolescenza dei propri fan. Miley Cyrus invece sorprende tutti: innanzitutto sforna due pezzi giganteschi come We Can’t Stop e Wrecking Ball, poi sale sul palco dei VMA con un’esibizione che, nell’istante esatto in cui viene trasmessa da MTV, entra nella storia della cultura pop. A settembre è già chiaro che Miley dominerà quel che resta del 2013 ma, a differenza di quel Robin Thicke con cui ha condiviso il palco, non ha intenzione di rimanervi intrappolata. Il traguardo più importante lo ottiene quando il 19 settembre Wrecking Ball raggiunge il primo posto della classifica americana: è la sua prima #1 nella Billboard Hot 100, un risultato che aveva mancato perfino con la macchina da guerra Hannah Montana. Wrecking Ball tornerà in vetta alla classifica tre mesi più tardi, segnando un record tuttora imbattuto in Billboard: Hannah Montana è definitivamente morta, evviva Miley Cyrus.

29/01/2014: Fa rinascere MTV Unplugged

Durante la sua fase imperiale, Miley non lesina certo le apparizioni televisive: il suo ritorno sulle scene viene seguito dalle telecamere di MTV per il documentario Miley The Movement e il giorno dopo l’uscita del disco Bangerz è in tv a condurre il Saturday Night Live. Lo sketch in apertura di puntata sdogana ufficialmente la nuova Miley: il mondo è sull’orlo dell’apocalisse per colpa della sua esibizione ai VMA, nonostante il fantasma della vecchia se stessa avesse provato a dissuaderla. Oggi fanno sorridere soprattutto i problemi negli Stati Uniti appena quattro anni fa, ma per Miley quello è un vero e proprio turning point. Il 2014 invece si apre con un’altra sorpresa televisiva: uno show per MTV Unplugged. Il format di MTV è in soffitta ormai da anni e ritorna sporadicamente solo per alcuni speciali che poco hanno a che fare con la musica pop: l’anno precedente avevano suonato gli Scorpions, quello successivo sarebbe arrivato l’artista reggae Gentlemen. L’ospite a sorpresa annunciato da MTV lascia tutti a bocca aperta: è Madonna e le due insieme cantano un mashup di We Can’t Stop e Don’t Tell Me. Se non è un’investitura ufficiale poco ci manca. Mentre il mondo ha ancora in testa l’immagine di Miley nuda sulla palla da demolizione, lei si presenta in stivali e cappello per cantare Dolly Parton e gli Arctic Monkey: l’era più chiacchierata di Miley è già finita ma non se n’è ancora accorto nessuno.

24/08/2014: Un senzatetto ritira il VMA Video Of The Year

Agosto sta finendo e per Miley è il momento di tornare sul luogo del delitto, gli MTV Video Music Awards. Il Video of the Year per Wrecking Ball è inevitabile ma un anno dopo tutto è cambiato: il premio viene ritirato da Jesse Helt, un senzatetto conosciuto in un centro di accoglienza di Los Angeles. Miley viene inquadrata visibilmente commossa mentre Jesse legge il discorso che di fatto lancia la più sregolata popstar nel mondo dell’impegno politico. Sullo sfondo ci sono Katy Perry e Sam Smith che applaudono poco convinti: i due passeranno alla storia per la gif “Who are they?” durante l’esibizione delle Fifth Harmony.

15/05/2015: Si esibisce con Ariana Grande

La svolta impegnata di Miley si concretizza a fine 2014 nella Happy Hippie Foundation, l’organizzazione non-profit che fonda per aiutare i giovani senzatetto e la comunità LGBTQ. Paradossalmente è un momento chiave della sua carriera da popstar: non pubblica un singolo da più di un anno e lo spettro di Donald Trump è ancora lontano, ma Miley decide di esporsi in prima persona e prendere delle nette posizioni politiche. Un approccio allora completamente estraneo a tante colleghe (tre nomi a caso: Katy Perry, Taylor Swift, di nuovo Taylor Swift) che proprio adesso stanno pagando le conseguenze di non essersi mai esposte – o di averlo fatto troppo tardi – in un momento tanto delicato della storia americana. Il maggio successivo Miley, per promuovere la sua associazione, pubblica su YouTube le Backyard Sessions. Sono una serie di esibizioni dal vivo con diversi ospiti famosi: quella che raccoglie il maggior numero di visualizzazioni è un duetto con Ariana Grande. Ariana, proprio come lei pochi anni prima, è alla ricerca della definitiva emancipazione da Nickelodeon e le due, anziché cantare una delle impeccabili hit presenti nel suo ultimo album, si esibiscono in pigiama sulle note di Don’t dream it’s over. Il risultato è clamoroso e stupisce tutti: a metà brano Ariana sbaglia l’attacco ma Miley si prende la colpa in un siparietto («I was flirting, I’m sorry I’m sorry») che suona fin troppo spontaneo per essere costruito a tavolino. Dov’è finita la bad girl Miley Cyrus?

30/08/2015: Esce a sorpresa Miley Cyrus And Her Dead Petz

Dopo il flop edizione precedente, MTV fa l’unica cosa sensata in suo potere: affida la conduzione dei Video Music Awards 2015 proprio a Miley, nella consapevolezza di doverle l’ultimo momento iconico di uno show ormai anacronistico. L’edizione non è memorabile e probabilmente resterà negli annali soltanto per lo shade che le rivolge Nicki Minaj, ma si conclude con una sorpresa di Miley. Sul palco con lei ci sono decine di drag queen e canta per la prima volta Dooo It!: è la cosa più vicina a un lead single per il suo nuovo album, Miley Cyrus And Her Dead Petz, che esce in free download subito dopo l’esibizione. I complottisti delle popstar di plastica adesso devono vedersela con un album gratuito, rilasciato contro la volontà dell’etichetta discografica e suonato con gli ormai cinquantenni Flaming Lips. La band sarà presente anche quando Miley, per promuoverlo, torna al Saturday Night Live: l’esibizione di Karen Don’t Be Sad viene lanciata da Hillary Clinton (Miley è una sostenitrice di Bernie Sanders e solo dopo l’esito delle primarie si schiererà con forza dalla sua parte). Nonostante il look audace e la parrucca eccessiva, diventa chiaro a tutti come lei non sia più né la Miley del twerking né quella di Hannah Montana.

26/03/2016: Viene scelta come nuovo coach di The Voice

Sono passati quasi tre anni da Bangerz e il tempo ha ormai cancellato tutta la carica provocatoria di quei frenetici mesi: Miley Cyrus è una realtà consolidata, il twerking e le wrecking ball sono ormai entrati nella cultura popolare né più né meno dei baci saffici tra Madonna, Britney e Christina e la popstar Miley è tornata a essere un personaggio tutt’altro che scomodo. La conferma arriva con un tweet dell’account ufficiale di The Voice: Miley è il nuovo coach del talent show più visto d’America e siederà accanto ad Alicia Keys, Adam Levine e Blake Shelton, sostituendo uno a caso tra Gwen Stefani e Pharrell. Difficile immaginare un contesto più innocuo del soporifero spettacolo per famiglie della NBC: Miley porta a casa il cachet senza particolari problemi e con un numero di gif decisamente inferiore a quelle di Britney a X Factor. In un certo senso è questa la sua incoronazione ad artista a 360°: è di nuovo un personaggio televisivo come ai tempi di Disney Channel ma con una credibilità che le permette di non sfigurare su Pitchfork o accanto a una stella del country come Blake Shelton.

29/05/2016: Liam Hemsworth viene intervistato da GQ

L’assoluzione completa per Miley arriva il 29 maggio: la storia di copertina del nuovo numero di GQ Australia è dedicata allo storico ex fidanzato Liam Hemsworth e nell’intervista l’attore conferma il chiacchieratissimo ritorno di fiamma con Miley. È più di semplice gossip: la relazione tra i due era iniziata nel 2009 ma si era interrotta proprio all’indomani dell’esibizione con Robin Thicke e l’esplosione di Wrecking Ball – che pare fosse dedicata proprio a lui. «At the time we were going in different directions and it’s just what needed to happen», dice lui intervistato nel suo bungalow di Malibu (zan zan), e in quelle parole c’è tutta la parabola della nuova Miley.

03/05/2017: Annuncia a Billboard l’arrivo di Malibu

Siamo ai giorni nostri: Miley è la protagonista assoluta del nuovo numero di Billboard. In una lunga intervista rivela non soltanto i piani imminenti per la sua carriera (il nuovo singolo Malibu, l’album previsto per settembre, il rinnovato impegno con The Voice), ma parla a chiare lettere del suo passato. Non lo rinnega – anche se qualche giorno più tardi da un’intervista radiofonica verrà estrapolata con la forza «Wrecking Ball is my biggest mistake» – ma afferma con decisione che è un periodo morto e sepolto della sua vita. «I’m not doing drugs, I’m not drinking, I’m completely clean right now» e il colonnino di Repubblica.it impazzisce. Pochi giorni più tardi esce Malibu: è una hit atipica che mette silenziosamente d’accordo critica e pubblico. Nell’anno dei flop è comunque un risultato di tutto rispetto.

15/09/2017: Reinventa il BBC Live Lounge

Il secondo singolo si intitola Younger Now, proprio come il nuovo album, e sembra proseguire il discorso sulla sua evoluzione iniziato con l’intervista a Billboard; anche il video, ufficialmente un omaggio a Elvis, nasconde più riferimenti al suo passato che al re del rock. Younger Now è una delle canzoni che Miley canta per Live Lounge, lo show radiofonico forse più famoso di BBC Radio 1. Non è la prima volta che Miley partecipa (la sua cover di Summertime Sadness è l’esibizione con più visualizzazioni nella storia del programma), ma stavolta lo fa con un formato completamente nuovo: un set di cinque canzoni in diretta dal suo studio di registrazione a Malibu. C’è anche una nuova versione di Party In The USA, forse la sua canzone più iconica dell’era pre-Bangerz, rivisitata nelle sue nuove corde country: è evidente più che mai che Miley ha davvero fatto pace con il suo passato.

29/09/2017: Esce Younger Now

È difficile che un disco, nell’era dei leak e dei buzz single, possa davvero stupire. Younger Now invece in parte riesce a sorprendere: è decisamente più country del previsto, lasciando ai singoli e poco più il compito di strizzare l’occhio al pop. A differenza dell’album di Lady Gaga Joanne, che inevitabilmente diventa il termine di paragone, le contaminazioni tra i due generi sono più limitate: ci sono pezzi che è difficile non etichettare come puro country (Rainbowland, non a caso in duetto con la madrina Dolly Parton) e alcune perle pop (su tutte l’irresistibile Thinkin’), ma difficilmente i due stili si incontrano con convinzione nella stessa canzone. «No one stays the same»: in fondo Miley Cyrus lo aveva preannunciato fin dall’inizio.

 


 

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Maxxeo

Mi chiamo Matteo (ma vorrei mi chiamaste Carlo) e non vivo a Milano. Ho dieci anni più di quanti ne aveva Anna Tatangelo quando vinse Sanremo e qualche taglia in più di Monica Leofreddi. Scrivo per il Signor Ponza fondamentalmente perché come logopedista di Tea Falco ho fallito.
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