I quattro momenti più importanti degli Oscar 2016

Smaltita la sbornia da Notte degli Oscar, quella che porta il 90% degli Italiani a sentirsi improvvisamente esperti di cinema, al punto da sacrificare preziose ore di sonno pur di seguire in diretta l’assegnazione delle tanto agognate statuette, è ora di mettere qualche punto fermo.

Sì, perché è molto probabile che tra un mese (ma anche meno) ci saremo dimenticati del 90% dei film vincitori e ci ricorderemo solo alcuni momenti iconici di questa cerimonia di consegna dei premi da parte dell’Academy Awards.

Io ho deciso quest’anno di portarmi avanti e selezionare i tre momenti più importanti degli Oscar 2016.

La performance di Lady Gaga (scippata dell’Oscar)

La vera vincitrice morale degli Oscar è stata, di fatto, Lady Gaga. Nonostante Sam Smith abbia vinto la statuetta (con l’orrenda canzone Writing’s On The Wall) che sarebbe spettata a Stefani Germanotta, quest’ultima ha incantato tutti e scatenato una standing ovation grazie alla sua toccante performance del brano Til It Happens To You. Introdotta nientepopodimenoche dal Vice Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, Gaga ha cantato il brano scritto insieme a Diane Warren sul tema dello stupro, facendosi raggiungere sul palco da un gruppo di “sopravvissuti”. Inutile che vi dica le lacrime.

Sam Smith vs Dustin Lance Black

Premessa: se non sapete chi sia Dustin Lance Black siete abbastanza giustificati. Io lo so perché, oltre ad essere uno scrittore e sceneggiatore vincitore di un premio Oscar, è anche il fidanzato di Tom Daley. L’altra sera, poco dopo che Sam Smith è salito sul palco a ritirare il premio per la miglior canzone originale, a Dustin Lance Black è partito questo tweet SHOCK, nonché molto passivo-aggressivo.

La cosa più SHOCK di tutte non è solo che Dustin che fa il possessivo con Tom Daley che, a quanto pare, riceve degli sms da Sam Smith (che forse ora che è dimagrito fino a quasi scomparire si sente il più figo del mondo. SPOILER: guarda Sam che non funziona così). Il motivo di questo immenso SHADE, tuttavia, non è solo legato alla gelosia. Ma anche al discorso di ringraziamento che il cantante ha pronunciato sul palco, affermando di essere il primo vincitore dichiaratamente omosessuale della storia degli Oscar. Cosa non vera perché appunto in passato aveva già vinto, tra gli altri, anche lo stesso Dustin Lance Black.

Abbiamo capito grazie a questi Oscar che Dustin deve essere un tipo assai pesante oltre che N.E.G.R.O. (cit. Cecile). Anzi B.L.A.C.K.

Jenny Beavan eroina della serata

Non solo Jenny Beavan, costumista del film Mad Max, si è presentata sul palco a ritirare l’Oscar “tecnico” appena ricevuto con una giacca di pelle e un’attitudine di quella a cui non potrebbe fregare di meno di essere in mondovisione, durante l’evento più importante dell’anno. La buona Jenny si è anche tolta la soddisfazione di camminare davanti ad alcuni signori, tra cui il regista di Revenant Inarritu (non ho voglia di mettere gli accenti e gli altri segni che porta sul cognome), che non si sono nemmeno degnati di applaudire (perché NERI di aver perso).

L’affetto di Kate Winslet per Leonardo DiCaprio

È vero, probabilmente il motivo principale per cui questi Oscar passeranno alla storia è la vittoria, tanto attesa, di Leonardo DiCaprio. Ma c’è qualcosa che è riuscita ad essere ancor più commovente del momento di grande emozione che l’attore ha vissuto: sto parlando della commozione con cui la sua grande amica Kate Winslet ha “partecipato” al momento della sua premiazione. Friendship Goals.

Commenti via Facebook
Signor Ponza
Seguimi

Signor Ponza

Founder & Editor at Signor Ponza Blog
Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
Signor Ponza
Seguimi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: