Oggi ringraziamo chi sa usare bene le mani

Oggi utilizzo lo spazio concessomi dal Signor Ponza per fini meramente privati. Con questo post voglio ringraziare pubblicamente una categoria di persone che – ogni giorno – mettono moltissimi giovani nelle condizioni di tirare un sospiro di sollievo e dire: “Ah, tutto qui? Si può sistemare quindi? Non devo chiamare i pompieri?“. Questa frase viene pronunciata perché noi giovani di città, sul baratro dei trenta, magari con una laurea / un master / un corso di specializzazione, ecco, noi tutti, facciamo parte della categorie delle fighette. Le fighette, non c’è altro termine che possa descriverci. Totalmente padroni della scena quando si tratta di chiacchierare di strategie di branding, dei pixel della fotocamera dell’iPhone 6, delle nuove cuciture sui pantaloni di MSGM, della traiettoria del calcio di punizione durante il derby. Capaci di distinguere un Uramaki California da un Ebi Soft Temaki, ma nel panico più totale quando si tratta di:

  • cambiare una lampadina;
  • smontare la cappa sopra al fornello;
  • pulire una superficie in legno poroso;
  • sostituire il sacchetto dell’aspirapolvere;
  • togliere una gomma dal muro;
  • smacchiare un tappeto;
  • piantare un chiodo.

Ho visto gente andare nel panico per un muro scrostato. Iniziava a chiamare compulsivamente madre, padre, padrona di casa per cercare di capire chi fosse quell’essere maligno capace di far filtrare l’acqua dal muro. La persona colta dal panico e totalmente inabile a sistemare un qualsivoglia problema casalingo sono IO. Faccio parte della schiera delle fighette sopra descritte e candidamente ammetto che non credevo esistessero, nelle grandi metropoli, persone in grado di arrivare, piazzarsi carponi per terra e individuare il problema con la stessa facilità con cui io riesco ad abbinare le calze alla borsa. Ecco perché oggi voglio ringraziare tutti coloro che davanti ad una macchia di umidità non hanno crolli nervosi e non si mettono a rotolare sul tappeto, sperando che qualcun altro risolva il problema. LORO risolvono il problema, e lo fanno magicamente SENZA SPORCARE IN GIRO E SENZA RIBALTARTI LA CASA. Mettete un ragazzo a cucinare una sera e vedrete la cucina ridotta, come dire, a una merda. Una latrina. Prendete una giovane coppia di impiegati e mettetela a montare il mobile da bagno SKYTRO dell’Ikea, e capirete come deve essere passeggiare per le vie di Giacarta.

Francesco invece, il mio tuttofare che è venuto per il muro, è stato anche capace di appendermi un quadro (NON provate a ridere, era un quadro difficile da sistemare. E poi era anche pesante), smontarmi la cappa del fornello (si bè, ad avere un cacciavite ce l’avrei fatta anche io) e cambiarmi una lampadina. Il tutto con lo stesso approccio serafico, pratico e tranquillo. Io, mentre lo seguivo, mi mordicchiavo nervosamente le unghie pensando “Ecco, questo non riesce a farlo. Rimarrò senza luce, non potrò più mettere il blush correttamente e la gente mi additerà come un’emulatrice di Snooki“. Dopo ogni lavoretto ero sempre più stupita, e sono stata ad un passo dal metterlo ulteriormente alla prova, chiedendogli di accendere un fuoco con le pietre focaie o se sapesse cosa fosse una Raclette. Insomma, un moderno semidio. In un paio d’ore è riuscito a risolvere problemi che procrastinavo da mesi, ed ora posso dire di vivere in una casa più sicura (per la lampadina E per l’annosa storia del quadro).

Grazie Francesco e grazie a tutti i tuttofare che fanno capire – a noi gente di intelletto con le mani ben curate – di essere degli emeriti rincoglioniti.

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Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
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