One Direction goes New Directions: la svolta dei progetti solisti

Sono passati due anni buoni da quando Zayn Malik lascia gli One Direction e noi reagivamo così. Lasciando così la band all’apice del loro successo e della loro popolarità, come nella migliore tradizione delle boyband, con un componente in meno.

Quello non fu che una prima avvisaglia di qualcosa che un po’ tutti ci aspettavamo: vuoi perché era stato un gruppo messo insieme da X Factor e per X Factor, vuoi perché erano una boyband anomala (anche se sapeva funzionare), vuoi perché anche nelle boyband “più normali va così. Pensate ai poveri Backstreet Boys che tirano avanti a forza ormai in tre.

Tant’è che dopo un album un po’ a ribasso senza quel bel falafel di Zayn, ci ritroviamo adesso con un proliferare di progetti solisti. Mind of Mine ormai lo conosciamo bene e Pillowtalk non ha bisogno di ulteriori commenti, ma nelle ultime settimane, in ordine sparso, Harry Styles, Niall Horan e Liam Payne l’hanno fatto uscire. 

Che ne sarà quindi dei One Direction? Morti per sempre? Reunion tra 10 anni? E soprattutto, cosa ne pensiamo di questi debutti da solista? Che strade hanno preso?

Zayn Malik

Iniziamo proprio da Zayn, il mio prefe insieme a Liam e il primo ad essersi appunto dato alla musica solista. Da essere quello con la faccia di quello che ruba i motorini è passato a fare la musica che quelli che rubano i motorini ascoltano. STATE OF MIND è un disco urban, che sembra un po’ Frank Ocean un po’ Drake e che ti verrebbe voglia di ascoltare dopo aver ricevuto il tuo acquisto da ASOS con le magliette di BOY London. Amo e ho amato. Così come anche il suo nuovo singolo Still got time è perfetto per una serata drink&chill in un parco qualsiasi di Berlino al tramonto.

zayn malik pillowtalk

Harry Styles

Il più amato delle ragazzine e ancora ci stiamo chiedendo il perché. Però anche lui lo scorso 12 maggio ha rilasciato il suo primo album, Harry Styles (by Harry Styles for Harry Styles). Un album che si fa ascoltare molto volentieri e sicuramente molto più rock di quello dell’amico. Ce l’aveva anticipato con Sign of the time che sembra quasi una canzone rock anni ’70 e ce lo conferma con varie tracce dell’album. Evidentemente doveva sfruttare gli stivaletti di pelle e il taglio di capelli da Gianluca Grignani.

Niall Horan

Niall è sempre stato l’outsider del gruppo ma permettetemi di dire, l’ho sempre sentito molto vicino. Il suo ultimo lavoro è Slow Hands una canzone che se l’avesse fatta uscire Ed Sheeran sarebbe #1 pure su Marte. È una grower che sarebbe potuta benissimo diventare una canzone estiva, d’altronde lui è sempre stato quello che nel gruppo suonava la chitarrà ai falò mentre gli altri limonavano. Purtroppo non è andata benissimo. Aspetto però il disco, potrebbe riservarci delle sorprese essendo stato quello più influente nella scrittura dei pezzi della pop band.

Liam Payne

Il CBCR che è effettivamente CB. Solo dopo essersi fatto altri 2000 tatuaggi, ha rilasciato il suo primo singolo solista: Strip That Down. Anche lui ha provato a percorrere la strada di Zayn con cui tutti noi shipper di Ziam speriamo abbia ancora una relazione. Purtroppo il suo tentativo è molto poco riuscito, un testo che fa piovere cliché e luoghi comuni e un sound che non è neanche niente di che. Insomma, speriamo nel video, visto il titolo, si spogli completamente.

Louis Tomlinson

Bene, per questa rassegna sui componenti degli One Direction è tutto. Mi pare di non dimenticare niente di importante. Perché la collaborazione con Steve Aoki di Louis in Just Hold On non mi pare rilevante a meno che non l’avessero presentata all’Eurovision Song Contest.

Insomma, preferivate avere una corale Live While We’Re Young o una playlist come questa?

https://itunes.apple.com/it/playlist/five-directions/idpl.1d21d141e4f74ffda3fd8f9101c0f773

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clippermark

Ho 26 anni e sono nato in Abruzzo anche se negli ultimi anni ho iniziato a cambiare città come le mutande. Vado spesso in Germania per cercare di capire come mai mettano l’ananas sulla pizza ma voglio viverci da quando ho scoperto che mi piace. Da ormai 4 anni scrivo ricette sul mio blog "Una cucina per Chiama" ma tutto è iniziato quando da piccolo ho visto in TV Antonella Clerici: io però ho imparato a cucinare.
Dicono di me: "stai sempre in giro", dico di loro: "fatevi i cazzi vostri".
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