Paradiso: le cose che amo

Non che non ci abbia dovuto  riflettere per un po’, ma alla fine dell’esame introspettivo che ho fatto senza l’ausilio dei libri di uno degli psicologi che stanno sempre in tv a dire le loro verità, ho capito che anche a me in fondo qualcosa nel mondo piace (per le cose che non mi piacciono, vi rimando all’inferno), e che quindi sotto sotto sono ancora un caso da salvare.

I primi della fila

Entrare in un qualsiasi luogo con la fila e scoprire che sei il primo. Se siete assidui frequentatori di uffici postali, potete capire che saltare la parte in cui gli anziani si lanciano contro gli anatemi del 1923 è sicuramente appagante.

La temperatura della tavoletta del water

La tavoletta del water a temperatura ambiente. Una cosa che i maschi non potranno mai capire, non è il dolore del parto, ma la difficoltà di fare pipì in un luogo pubblico, e di farla quando la casa è fredda e quella cosa in plastica è fredda come il marmo. Provateci voi che fate tanto gli splendidi.

Il ritrovamento di soldi

Trovare soldi in tasca nei periodi del cambio stagione. Saranno pure cinque euro, ma la sensazione è quella di vincere al lotto che non hai neanche giocato. E sei subito milionario.

Venerdì, ore 18:00

Le ore 18.00 del venerdì. Quando la settimana è finita, e il weekend sta per iniziare. Anche se non hai progetti, anche se non ne vuoi, la meraviglia per essere finalmente libero è la stessa ogni settimana. Ogni volta come la prima volta.

Prima di partire per un (lungo) viaggio

Le attese per un viaggio. Se vi piace viaggiare, lo sapete. Le aspettative per una vacanza ti rendono frizzantino dal momento in cui acquisti il biglietto. Ti carichi a palla per vivere tutto al meglio possibile, e poco importa se ci sarà qualche inconveniente. Fa parte del viaggio anche quello.

Le patatine fritte

Le intramontabili patatine fritte, per le quali io provo proprio un amore materno. Ma soprattutto chi ti lascia mangiare le sue e ti regala anche quelle più lunghe. Non fate finta di non sapere che una patatina lunga vale più di una corta.

Venire bene in foto

Quando vieni bene in foto, senza però aver provato mille scatti. Io sono quel tipo di persona che viene bene in una foto su mille. E anche quella venuta bene se la osservi attentamente farà sicuramente cagare. Quindi, se riesci per una strana congiunzione astrale a sembrare vagamente piacente in una foto, ti sei assicurato almeno una ventina di like sui social, e una dose di autostima che durerà fino al prossimo selfie.

I regali inaspettati

I regali che non ti aspetti. Sono bravi tutti a regalarti qualcosa per natale o per il tuo compleanno; ma quanti ricevono regali senza motivo? A quel punto anche se sto ricevendo un francobollo raffigurante la madonnina col bambino in trono fra i due angeli sarò contenta.

Quando fuori piove

Il rumore della pioggia. Trovo estremamente rilassante quel ticchettio, che mi fa sperare di essere il prima possibile sul divano a vegetare; La perfetta colonna sonora per qualsiasi attività, dallo yoga al sesso.

“Sei maggiorenne?”

Quando ti chiedono i documenti all’ingresso, per verificare la maggiore età. Si sa che il giorno dopo i 18 anni ti ritrovi a 32 senza aver capito dove sia finito il tempo, ed improvvisamente sai di dover pensare al fatto che ti serve una badante. Se trovi un impiegato scrupoloso che non crede tu sia più vicino ai quaranta che ai 18 dagli una mancia. Bella grossa.

 

E a voi? Cosa piace? Cosa vi fa brillare gli occhietti? Giuro che non giudico, anche se vi piacciono foto di piedi unti con le calze smagliate, prometto!

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Diana Prince

Sono nata su un'isola e continuo a viverci. Ho una cultura appena sotto la media, ma da quando riesco ad avere accesso veloce a Google si nota appena. Odio arrivare in ritardo, ma anche arrivare in anticipo. Proprio per questo non mi presento mai da nessuna parte. Dopo aver visto diplomare Donna Martin non mi è rimasto nessun altro sogno nel cassetto.
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