Pattinaggio su ghiaccio: quando lo sport diventa POP

Tra le tante discipline presenti alle Olimpiadi Invernali 2018 di Pyeong Chang una tra tutte si distingue dalle altre: il pattinaggio di figura o anche pattinaggio su ghiaccio. Quello sport che unisce alla tecnica e alla prestanza fisica anche le doti di interpretazione tipiche della danza (classica o contemporanea che siano).

Il pattinaggio di figura prevede due discipline. Il pattinaggio artistico (singolo maschile, femminile e di coppia) e la danza sul ghiaccio (coppie, più simile al ballo da sala tanto caro a Milly Carlucci).

Il pattinaggio, presente praticamente da sempre alle Olimpiadi (addirittura all’inizio in quelle estive di Londra del 1908), è stato largamente caratterizzato dalla musica classica. Le regole infatti vietavano l’uso di musiche “cantate” fino al 2014, con la sola eccezione della danza.

Questo ha sempre reso le competizioni un po’ noiosette. E infatti gli atleti hanno sempre dato il meglio nei Gala di chiusura . Qui invece, liberi di usare le loro canzoni POP prefe e senza l’affanno degli elementi tecnici, ci regalano ogni volta spettacoli da leccarsi i baffi.

Per nostra fortuna in questo ultimo quadrienno olimpico hanno dato il via libera alla musica cantata anche in tutte le discipline e ci potremo gustare programmi e gala molto più variegati.

Vi propongo qui una mia personalissima carrellata di 10 esibizioni IMPERDIBILI (tra esibizioni e competizioni vere e proprie).

Evgenia Medvedeva (Russia) – Sailor Moon

Questa baby russa campionissima europea e del mondo è anche una grande appassionata della nostra eroina tutta luna e trasformazioni. E per festeggiare l’ennesima vittoria si prende la soddisfazione di essere una cosplayer on ice.

Valentina Marche e Ondrej Hotarek (Italia)  – Barbie Girl

La nostra beniamina meneghina Valentina Marchei dopo una lunga carriera nel singolo culminata col 4o posto agli Europei di Zagabria (ed un bellissimo programma corto sul flamenco) decide di reinventarsi nella coppia con l’altrettanto BRAVISSIMO Ondrej Hotarek. E per la stagione olimpica decidono che la loro esibizione dei gala sarà una cosa poppettona un po’ cippettona ma che vi sfido a non conoscere. C’mon Barbie, let’s go party!

Johnny Weir (USA) – Pokerface

Vuoi che un pattinatore gay dichiarato non peschi dal repertorio di Lady Gaga? Ecco no. Johnny Weir si presenta al gala dei campionati americani 2010 (“dopo essere stato ad un concerto con mia mamma”) con una coreografia e un costume da fare concorrenza seria alla nostra Germanotta.

Javier Fernandez (Spagna) – Aerobic Class

Quando hai vinto tutto quello che c’è da vincere non ti rimane che far ridere gli spettatori e Javier Fernandez mette insieme un programma col botto. Registra la sua voce (con il suo accento espanish) e compone un mix anni 80 pazzesco che un po’ ci ricorda una celebre scena di “In and Out”.

Anna Pogorilaya (Russia) – Rise Like a Phoenix

La Russia ne aveva dette peste e corna della povera Conchita Wurst quando ha vinto l’Eurovision Song Contest, arrivando fino a condannarla colpevole dei cambiamenti climatici. E poi succede quello che non ti aspetti: una pattinatrice russa decide di usare “Rise Like a Phoenix” per le sue esibizioni e ci regala anche un bel cambio d’abito con tanto di parrucca che vola. Surprise!

Carolina Kostner (Italia) – It’s Oh So Quiet

Poteva mancare la nostra supercampionissima altoatesina? Certo che no. E nella sua lunga e sfavillante carriera, oltre a pezzi elegantissimi ha portato in scena anche una delle canzoni più iconiche dalla discografia di Björk.

Mao Asada (Giappone) – Mary Poppins

Le musiche Disney non potevano mancare in questa carrellata di esibizioni. E chi più di Mary Poppins ha sempre messo d’accordo i bambini di tutte le età? Mao Asada porta a casa la medaglia di bronzo ai mondiali e ci fa mandar giù la pillola con un po’ di zucchero.

Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron (Francia) – DKLA

Questi due giovanissimi francesi hanno già vinto tutto quello che c’era da vincere, hanno polverizzato record di punteggi e hanno uno stile nuovo nella danza su ghiaccio che prende molto dalla danza contemporanea. Insomma se amate le coreografie di Alessandra Celentano troverete pane per i vostri denti.  E non si fanno molti problemi ad esibirsi su Troye Sivan e The Weekend. Pazzeschi! (E Guillaume anche MOLTO BRAVO)

Kaitlyn Weaver e Andrew Poje (Canada) – Je suis malade

L’avete sentita cantata in italiano proprio da Lara Fabian (Sto Male, a Sanremo2015) e questa coppia canadase la sceglie nella versione francese nel loro programma lungo del 2012. Rendono sul ghiaccio tutta la passione ed il dramma di questa canzone. Preparate i fazzoletti.

Anna Cappellini e Luca Lanotte (Italia) – Love Story

Per i nostri campioni del mondo 2014 forse questo non è stato il programma tecnicamente migliore. Io trovo che la scelta della colonna sonora di Love Story a loro si addica tantissimo e che abbiano reso il tutto davvero magico.

 

Chiudo questa carrellata ricordando due nostri campioni mondiali che con i loro programmi hanno sempre lasciato il segno: Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio. Celebre indubbiamente il loro “I will survive” del 2002 (forse più per la caduta di Maurizio che non per la difficoltà tecnica e la velocità supersonica di quella diagonale) ma ancora di più il “Romeo+Juliet” di Baz Luhrmann con cui hanno vinto i mondiali del 2001. Tutto perfetto: costumi, coreografia, scelta musicale, tecnica (guardate i piedi di Barbara!).

 

 

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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