Aspettando Sanremo: Patty Pravo e i 50 anni di carriera

Correva l’anno 1966. Il 14 febbraio il giornalino studentesco La Zanzara del liceo Parini di Milano pubblica un’inchiesta sul ruolo della donna nella società, che ben presto divenne un caso nazionale. Nel medesimo anno, una bellissima e giovanissima ragazza di Venezia trapiantata a Roma, incide il suo primo singolo (Ragazzo Triste), probabilmente del tutto inconsapevole che sarebbe diventato uno dei grandi tormentoni della musica italiana. Patty Pravo, al secolo Nicoletta Strambelli (il cognome d’arte Patty deriverebbe dall’espressione dantesca ‘guai a voi anime prave’), si appresta a festeggiare i 50 anni di carriera, e lo fa regalandoci la sua nona partecipazione al Festival di Sanremo.

Guendalina The Lady Apperò

Non voglio lanciarmi in pronostici avventati, ma certo è che al di là di come sarà la sua canzone, non dubito del fatto che queen Patty ci regalerà delle performance sicuramente ICONIC. Basti ricordare la sua ultima partecipazione al Festival (2011, Il vento e le rose) con questo lungo abito nero ottocentesco tipo sposa amish e i capelli biondissimi gonfissimi raccolti uno chignon enorme, insomma il look che sogno di sfoggiare ad ogni funerale. Ma torniamo alla canzone con cui concorrerà a Sanremo 2016: Cieli Immensi, scritto da Fortunato Zampaglione,

Valeria Marini Ma Chi? Gif

l’autore più in voga del momento (sono di sua mano, ad esempio, Guerriero di Marco Mengoni, L’amore esiste di Francesca Michielin e Volevo te di Giusy Ferreri), il che ci fa ben sperare. Il brano rappresenta il singolo di lancio del nuovo album Eccomi, 12 brani scritti da personaggi del calibro di Giuliano Sangiorgi, Tiziano Ferro, Gianna Nannini e i Subsonica. Bene, le promozioni del caso sono state fatte.

Ma arriviamo al dunque. Perché se è vero che ci vuole coraggio per un artista a mettersi ancora in gioco, a buttarsi in pasto al pubblico sovrano, alla soglia dei 70 anni, ce ne vuole ancora di più se davanti ci troviamo una carriera come quella di Patty Pravo. Giusto perché non mi piace fare i conti in tasca agli altri: con 110 milioni di dischi venduti (di cui solo 40 de La bambola, nelle sue varie versioni), Patty Pravo è la seconda artista donna italiana con più vendite, dietro Mina. Certo, so cosa penserete, che volgarità misurare l’arte con l’arido metro dell’economia. E vi do ragione, perché al di là di queste cifre, è innegabile il fatto che Patty Pravo abbia cantato alcune delle più belle e conosciute canzoni della musica italiana, quei brani senza tempo che valicano i confini generazionali, che possono cantare insieme la nonna e il nipote (ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale). Vi confesso da subito che fare una classifica mi sarebbe impossibile, perciò vi dovrete accontentare di un excursus che, in ordine cronologico, ripercorrerà tutti i successi di queen Patty. A conclusione, come regalo di Natale, una mia personal selection.

All I Want For Christmas Is You Maria De Filippi Gif

1) Ragazzo triste (1966)

Primo singolo della neo-cantante e, come molte delle sue hit successive, cover italiana di un brano inglese (in questo caso But you’re mine di Sonny e Cher). Nel 1992, dopo tre giorni di detenzione nel carcere di Rebibbia per possesso di hashish, al suo rilascio le detenute salutarono Patty intonando proprio questa canzone.

tatuaggio: Ragazzo triste come me / che sogni sempre come me

2) Se perdo te (1967)

Anche questo brano è una cover dell’originale The time has come (P.P. Arnold), ed era anche il preferito della madre di Patty, oltre che di Vasco Rossi, ma soprattutto anche il mio. Numerose le cover italiane, tra cui ricordo da ultima quella di Paola Iezzi (2013).

tatuaggio: ti cercherò e piangerò

3) La bambola (1968)

Canzone simbolo di Patty Pravo, che accettò suo malgrado di inciderla, dopo che il brano era stato rifiutato da Gianni Morandi, la Cinquetti, Caterina Caselli: very very compliments.

tatuaggio: tu mi fai girar come fossi una bambola

4) Il paradiso (1969)

Il brano, scritto dal duo Mogol-Battisti, fu consacrato dall’interpretazione di Patty. Tornando al tema Sanremo 2016, sul palco dell’Ariston ci sarà anche Noemi che eseguì un arrangiamento proprio di questa canzone a XFactor2 e che, ancora oggi, esegue durante i suoi tour.

tatuaggio: non ti accorgi che / io amo già te

5) La spada nel cuore (1970)

Altro brano scritto da Mogol e presentato insieme a Little Tony a Sanremo 1970, dove la canzone si piazza al quinto posto e l’esibizione di Patty ottiene il premio come miglior interpretazione.

tatuaggio: era uno sguardo d’amore / la spada è nel cuore

6) Pazza Idea (1973)

Brano classico del repertorio su cui mi esibisco il sabato sera in camera mia davanti all’armadio mentre scelgo quale straccio indossare.

tatuaggio: pazza idea di far l’amore con lui / pensando di stare ancora insieme a te

7) Pensiero stupendo (1977)

Il brano fu inizialmente pensato da Ivano Fossati per l’immagine sensuale e trasgressiva di Loredana Bertè, che però lo rifiutò.

Loredana Berté giudice Amici 14

tatuaggio: le mani / le sue / pensiero stupendo

8) E dimmi che non vuoi morire (1997)

Brano scritto da Vasco Rossi e presentato da Patty Pravo a Sanremo, dove si classificò SCANDALOSAMENTE solo ottavo, conquistando però il premio della critica.

tatuaggio: la cambio io la vita che / non ce la fa a cambiare me

9) Il vento e le rose (2011)

Il brano, presentato a Sanremo, non accede alla finale, pare anche a seguito di problemi tecnici avvenuti durante l’esibizione. Patty dichiara in un’intervista: «Come una cogliona sono andata avanti. Avrei dovuto fermarmi e dire in diretta che le cose non stavano funzionando». Ritornando in tema Sanremo 2016, questo brano è stato inciso anche in duetto con Morgan.

tatuaggio: Tu sei la solita illusione / Ma fino ad allora fammi vivere così

10) La Luna (2012)

Altro brano scritto da Vasco Rossi, diventato iconic per quella rima cacofonica ‘riflessa / bellessa’, che ci riporta alla mitica clinica omonima di Valeria Mazza.

tatuaggio: so che la luce riflessa / tutta la mia bellezza

E ora l’unico motivo che vi ha spinto ad andare avanti a leggere, cioè la mia personal selection, e sta volta con classifica:

3) Notti Bianche (1979)

tatuaggio: mille notti bianche / per scordare te

2) Menù (1985)

tatuaggio: non brindo mai / ad un addio /con chi non è più mio

1) Sentimento (1968)

tatuaggio: quando un altro ti pensa / il sole è più grande / e più caldo ti dà

 

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alepuntoacapo

maestrino dalla penna rossa che vede sempre il bicchiere mezzo pieno (preferibilmente di gin tonic), strenuo difensore dei valori fondanti della cultura occidentale impersonati dalla poesia omerica e dalla discografia di Raffaella Carrà, ricercatore di antichità per passione e per professione, ho la chioma celtica, il nome greco, il cognome ebraico, ma qui vi parlo di latino.
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