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Il blog del Signor Ponza

Perché un film può essere rovinato da una singola scena

Alice in Wonderland era uno di quei film che avevo deciso che DOVEVO andare a vedere, per cui nonostante avessi letto fino ad oggi solo recensioni negative, venerdì sera sono andato al cinema a vederlo.

Prima di tutto è stata la mia prima volta con il 3D. Infatti faccio parte di quella piccolissima parte di popolazione che non ha visto Avatar, né ha intenzione di farlo. Devo dire poi che, come tutte le prime volte, me la ricorderò non tanto perché è stata eccezionale, quanto perché era una prima volta.

Il film in sé mi è piaciuto, ma mi ha costretto ancora una volta a confrontarmi con il mio complesso di inferiorità rispetto a tutto ciò che ha a che fare con il mondo di Alice (Alice cartone animato della Disney, il romanzo di Lewis Carrol, Alice di Tim Burton e tutto il resto). Cioè la sensazione di non conoscere mai a sufficienza la grande profondità e ricchezza di significati, metafore, giochi di parole e cazzi e mazzi che la narrazione porta con sé.

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Mi sono ripromesso ancora una volta di rileggere il romanzo facendo attenzione alle note e a tutto ciò che c’è da capire. “Ri-leggere” perché qualche anno fa ho fatto la scelta più sbagliata della mia vita, ossia quella di leggere Alice in Wonderland in lingua originale. Probabilmente avrei capito di più un manuale di filosofia scritto in norvegese.

Concludendo, direi che è un film tutto sommato apprezzabile, se non fosse per quell’inspiegabile parte della deliranza.

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Comments (29):

  1. Pouff

    13 marzo 2010 at 16:18

    mmmh….ti dirò. Il 3d in questo film è proprio pessimo, secondo me u.u E complessivamente non sono entusiasta. Ma il libro merita ancora di turbare l’anima di noi povere creature innocenti, quello sì.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 marzo 2010 at 12:43

      Il mio problema principale rispetto al 3D è che non ho metro di paragone.

      Rispondi
  2. palbi

    13 marzo 2010 at 17:34

    ponzino, considerati pure vergine del 3D.
    Qui ce l’hanno appiccicato sopra ex-post per vendere i biglietti col sovrapprezzo ma ho letto che il film e’ stato girato in 2D (il che spiegherebbe il risultato obbrobrioso)
    Per quanto riguarda la deliranza credo che burton was shooting for something like this: http://tinyurl.com/ybux8q7
    Mooooooolto meno riuscito ovviamente

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 marzo 2010 at 12:43

      Infatti mi sembrava di ricordare una cosa del genere, ma non ero del tutto sicuro. Ora che me lo dici allora lo do per ufficiale. 🙂

      Rispondi
  3. Ester

    13 marzo 2010 at 18:05

    Sì, anche a me succede spesso di sentirmi ritardata perché non capisco. Cioè magari aspetto aspetto aspetto che entro la fine del film succeda qualcosa che mi dia l’illuminazione, ma poi non succede niente: il film è tutto lì.
    E così decido di leggere il libro.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 marzo 2010 at 12:46

      In realtà molto spesso capita anche che cerchiamo dei significati che non ci sono. 🙂 Li sopravvalutiamo.

      Rispondi
      • Ester

        19 marzo 2010 at 22:12

        Ho capito, qua è un continuo sopravvalutare e sottovalutare. 🙂

        Rispondi
  4. BimboSottaceto

    13 marzo 2010 at 20:40

    Neanche io ho visto Avatar né ho intenzione di farlo. Fiùùùù che sollievo non essere soli. Detto questo, amo più il cartone della Disney che il libro originale. Comunque l’ho letto facendo attenzione alle noticine, in italiano. So pretty 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 marzo 2010 at 12:48

      Il cartone animato della Disney è il mio preferito e lo era già da quando ero piccino. E’ evidente che già da bambino ero disturbato 🙂

      Rispondi
  5. Giulio GMDB©

    13 marzo 2010 at 22:57

    Effettivamente la deliranza ha lasciato molto perplesso anche me. Tanta aspettativa e poi si è tutto risolto in un paio di passi senza senso

    Rispondi
    • Signor Ponza

      14 marzo 2010 at 12:49

      Tra l’altro completamente scollegato da tutto il resto. Mah.

      Rispondi
  6. Jah

    14 marzo 2010 at 12:30

    La deliranza è ridicola quasi quanto il rap di Madonna in American Life.

    Rispondi
  7. tony soprano

    14 marzo 2010 at 13:46

    anche di avatar era meglio il libro

    Rispondi
  8. Laura

    14 marzo 2010 at 14:04

    Bellissimo il libro (io l’ho letto in italiano però) e il film della Disney. Questa versione di Alice però non mi attira un granché, a parte Depp che deve essere ancora un volta fenomenale. Lo vedrò in dvd.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      15 marzo 2010 at 18:10

      Se devo essere del tutto sincero, non è che mi abbia fatto impazzire Depp.

      Rispondi
  9. dublina

    14 marzo 2010 at 14:10

    Io adoro il ballo della deliranza!
    E’ ganzissimo!
    E pensare che quel movimento strampalato coi piedi lo faccio dalla tenera età di 5 anni eheh =)

    Rispondi
    • Signor Ponza

      15 marzo 2010 at 18:17

      Ecco, diciamo che su questo punto abbiamo una certa divergenza di opinione.

      Rispondi
  10. Luca

    14 marzo 2010 at 14:45

    Per dirla con un giro di parole colto e raffinato, Alice In Wonderland è per me quello che La Corazzata Potemkin è per il Rag. Fantozzi.
    Tralasciando il 3D inesistente e la protagonista espressiva quanto una stella marina, la peggiore colpa della pellicola è di voler dare una morale a una storia (sto abusando del termine) che di morale e ragione proprio non ne ha e nemmeno intende averne. Perfino il personaggio del Cappellaio, che già per etimologia dovrebbe essere, appunto, Matto, nel film acquista raziocinio, pensieri, ricordi, ed elabora piani. E per fare tutto ciò si inventa una vicenda impastata con i più triti clichè da filmetto fantasy (per intenderci, quelli che vanno in onda su Italia1 la domenica pomeriggio): per liberare dalla dispotica sovrana un paese immaginario, Alice dovrà uccidere un drago parlante. Uao.
    Scusa lo sbocco di bile, ma vedere Tim Burton che tocca il fondo è davvero amareggiante. Per fortuna si può scaricare la colpa sulla Disney.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      15 marzo 2010 at 18:29

      Davanti a cotanto discorso, non mi resta che fare un passo indietro. 😀

      Rispondi
  11. elisa

    15 marzo 2010 at 09:50

    Beh, non ho visto Avatar, nè Alice perchè sono irrimediabilmente SNOB e, il secondo, nonostante il mio amore incrollabile per Johnny Depp…e devo dire che la tua recensione mi convince a persistere nella mia condotta deprecabilmente spocchiosa.
    E poi DETESTO il 3D con tutta l’anima; sarà perchè porto già gli occhiali di mio e metterne su 2 paia è oltremodo fastidioso?!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      15 marzo 2010 at 18:31

      Per fortuna io non porto gli occhiali e non ho avuto grandi problemi, però molti miei amici che li portano in effetti hanno problemi.

      Rispondi
  12. paz83

    17 marzo 2010 at 17:53

    pure io faccio parte di quella minoranza che non ha visto Avatar, saremo in 4 in tutto il mondo a far parte di questo club credo. Nemmeno Alice ho visto, e non credo lo farò. Sarò all’antica e poco aperto alle novità (in campo cinematografico) ma preferisco un buon film girato alla vecchia maniera, con una storia solida e ben costruita sotto ad un evento pieno di effetti speciali dove oltre quelli il resto lascia a desiderare, con tanti auguri comunque per il buon Cameron e company (che poi vedi agli oscar come è finita).

    Rispondi
    • Signor Ponza

      18 marzo 2010 at 17:26

      Ecco no, io invece sono totally ignorante cinematograficamente parlando per cui non sono andato a vederlo solo per scarso interesse per il genere.

      Rispondi
  13. twiggy

    17 marzo 2010 at 18:31

    il film era orrendo. non capisco se tim burton abbia sbattuto violentemente la testa o se è stata la disney a sbattergliela ripetutamente…

    tho! chi si vede! il paz!
    (chiedo scusa. ma ho la terribile abitudine di farmi gli affaracci miei sui blog degli altri. ma ricambio! cioè. se vi serve un posto dove insultarvi, tranquilli, passate pure da me!)

    Rispondi
    • Signor Ponza

      18 marzo 2010 at 17:29

      Non ti preoccupare, è anche uno dei miei passatempi preferiti.

      Rispondi
  14. twiggy

    30 marzo 2010 at 18:30

    quale? sbattere violentemente la testa o farti gli affari tuoi sui blog degli altri? in entrambi i casi ti stimo…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      2 aprile 2010 at 16:39

      farmi gli affari miei sui blog altrui, mentre sbatto la testa contro il monitor del pc, ovviamente.

      Rispondi

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