Piccolo dizionario dell’annuncio immobiliare

Questo post è ispirato in parte dalla mia esperienza personale, in parte dai commenti raccolti su Twitter (tra gli altri, grazie a @Lau_gnana, @V_Side, @Anandamid e @Handymapper). Tra l’altro mi sto rendendo conto che in questi giorni sto parlando fin troppo spesso di Twitter, un po’ come fanno i VIP che si sono iscritti l’altro ieri e che ora ne parlano ogni due minuti in tv o in radio, quasi come fosse una loro scoperta. E noi invece fossimo qui da cinque anni a grattarcelo.

È da qualche tempo ormai che sto cercando casa. Penso posso essere perfino un’attività divertente, se solo si avesse una marea di tempo da dedicare alla ricerca dell’appartamento dei sogni. Oppure una Paola Marella a disposizione. Purtroppo però, la giungla di annunci nella quale deve destreggiarsi l’intrepido cercatore di immobili regala anche momenti di vero e proprio divertimento. Bisogna stare molto attenti, perché a Milano cercano di farti spendere quei 300.000 euro anche per una cuccia del cane.

Credo che per districarsi tra i tanti “Vendesi” sia necessario acquisire consapevolezza che il dizionario tradizionale non è adatto a decifrare il vero significato di quello che gli annunci vogliono comunicare. Per questo motivo, ho cercato di raccogliere alcune voci rilevanti che potranno aiutare chi, come me, cerca una casa.

Per prima cosa, la parola “grazioso” in un annuncio aumenta automaticamente del 200% la probabilità di inculata. Quando l’appartamento si trova “in stabile d’epoca” vuol dire che il palazzo, se tutto va bene, è una catapecchia. Diffidate da chi vi vuole vendere una cucina “abitabile” e poi esprime la superficie della stanza in centimetri quadri. “Luminoso” e “indipendente” sono due aggettivi che dovrebbero farvi scartare l’annuncio in men che non si dica. Bisogna poi ricordarsi che il concetto di “adiacenze” negli annunci immobiliari va inteso in un altro sistema metrico-decimale che, se volessimo quantificare, potrebbe esprimersi nell’ordine della decina di chilometri. Per intenderci, ho trovato delle “adiacenze Porta Venezia” che corrispondevano alla fermata della metropolitana di Cascina Gobba. “Grazioso” significa “minuscolo”, mentre “comodi mezzi” implica che l’immobile si trova in località Inculonia. “Finiture di pregio” sono solitamente la pesante eredità del precedente arredatore folle. Io poi ho imparato a scartare a priori tutti quelli che dicono “ideale per investimento“, perché significa che dentro ci trovi la famiglia, anzi le famiglie, di cinesi che vivono in 10 in 50 centimetri quadri. Abitabili, ovviamente. Infine, “doppia esposizione” significa che l’appartamento non dà solo sul locale condominiale dell’immondizia, ma probabilmente anche sul muro del palazzo di fronte, distante sì e no un metro.

Siccome non ho ancora trovato casa, ho come l’impressione che questo post potrebbe essere solo il primo di una lunga serie.

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