Pif, Kim Kardashan e la Cellulite – (F)reflex

Buon lunedì a tutti voi. Oggi vorrei parlare di un po’ di argomenti misti a scelta, dato che focalizzarmi su uno solo sarebbe stato troppo noioso. Ultimamente soffro di un deficit di attenzione che mi impedisce di rimanere attenta per più di venticinque/trenta secondi, quindi capirete lo sbatty di dover scrivere un intero post su un solo argomento.

Il primo argomento che vorrei trattare è: ma Pif è figo o no?

Premetto che io amo Pif da quando faceva la iena e quindi tanti cuori per lui e mani che applaudono, ma adesso mi si sta insinundo il dubbio che possa anche essere accattivante alla vista. Cosa che a me inquieta un po’, perchè ha i denti ribelli, che sfuggono in ogni direzione. E io ho un mantra molto rigido a riguardo, mai mettere nella categoria “Belli/Bellocci/Pisellabili” gli uomini con i denti storti. A mio parere tradiscono una svogliatezza che è indice della loro inaccuratezza nella vita, quindi tendo a considerarli alla stregua delle collant: belle perchè tengono caldo ma meglio starne alla larga e quindi lallalalalà.

Adesso che sento gente dire che Pif è ANCHE un bel ragazzo (che raga, ha comunque i suoi annetti eh, adesso che ci si avvicina ai trenta tutti a fare i giovani e a considerare ragazzini i quarantenni), io mi sto un po’ preoccupando. Boh.

Il secondo argomento che vorrei portare alla vostra attenzione è l’addio al nubilato di Kim Kardashan, che a giudicare

  1. dalla foto di gruppo
  2. dal vestito che indossava

Kim Kardashian addio al nubilato

mi pare si sia trattato più che altro di

  1. una gita sociale coi panini al sacco
  2. un incontro tra boy scout mignottoni

Io sincerly un po’ delusa, mi immaginavo sbronze, multe, perquisizioni e capezzoli e invece boh. Forse quando partorisci diventi automaticamente responsabile seria coscenziosa una palla mortale, quindi semmai mi sposerò cercherò di svitellare DOPO il sì. Così l’addio al nubilato potrà essere un po’ più movimentato (ovviamente non vorrei mai essere sbronza, multata, perquisita e scapezzolata, ciao mamma).

Ultimo argomento da trattare è: vogliamo credere al claim “la cellulite è una malattia”? Ci crediamo o sono panzane pubblicitarie? Capiamolo, perchè io sono già in paranoia per un buco che mi sono trovata sul culo. Intendo, un buco dove non ci dovrebbe essere nulla. Mi sciolgo in lacrime, accendo la tv e mi trovo lo spot di Somatoline (“la cellulite è una malattia. curala“) e lì capisco di essere MALATA. Ho un malanno. Devo mettermi in malattia? Il medico di base riconoscerà il mio stato di malata o sottovaluterà la cosa come all’inizio si faceva con Facebook (“sì, vabbè è un sito come un altro, a chi interessa una bacheca in cui hai come amici i tuoi compagni di classe. Dai, non sfonderà mai“)? Siamo tutte malate, siamo tutte portatrici sane, siamo tutte obbligate a guarire. Chi mai andrebbe in giro con un herpes purulento? È la stessa cosa con i buchi nel culo. Se decidiamo che è un inestetismo vabbè, ce ne faremo una ragione. Se decidiamo che è una malattia, io fino a quando non guarisco non vado a lavorare. Ditemi voi.

*La foto riguardo il terzo argomento non c’è, solo perchè non ho ancora trovato la posa più adatta.

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Wannabefre

Credo nell'ironia e nel sarcasmo come armi per conquistare il mondo.

Sognavo di fare il prete, ma poi ho finito per studiare economia. Se però mi chiedete cosa sia il cuneo fiscale io vi rispondo che cuneo lo potete dire a vostra sorella, razza di maleducati.

Vivo di pasta, sushi e Nutella sui biscotti di pastafrolla, pertanto credo che le persone che non mangiano siano meschine e abiette.

Sono una figa, perché oltre ad avere gli occhi verdi e una faccia che si abbina ai centrotavola fatti all'uncinetto, so anche la tabellina del cinque a memoria. Il mio sogno di vita è essere pagata per trasformare ossigeno in anidride carbonica.
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