Pochino Express – Settima Puntata

Buongiorno amici e ben trovati a Pochino Express. La scorsa puntata è stata davvero una bomba: sono stati eliminati i coreografi, le clandestine l’hanno di nuovo scampata (siamo pieni, ve ne dovete andare), sono entrati i Perez e Eva Grimaldi si è fatta tanto amare. La settima puntata è ambientata in Indonesia. Pronti, partenza, via!

Una novità: la prova di metà tappa non avrà più lo scopo di ottenere l’immunità, ma di ottenere un vantaggio rispetto agli altri.

Prima prova: fare le lavandaie rurali indonesiane. I nostri eroi devono cercare un telefonino nascosto nelle ceste dei panni. Quel maledetto di Amaurys lo trova subito, che noia. Poi devono cercare altri 29 panni dello stesso colore del telefonino. Eva a un certo punto canta, che voce soave. Che donna stupenda.

Una volta trovati tutti i panni, devono portarli ad una lavandaia che consegnerà loro la busta con le indicazioni per proseguire il viaggio. Le coppie, inoltre, all’arrivo dalla lavandaia, ricevono una telefonata da Costantino che ordina a quei poveracci di raggiungere un signore indonesiano dal nome impronunciabile. Nel mentre il buon Costa distrugge con il tritadocumenti le lettere dei famigliari indirizzate ai concorrenti. Awww <3. Il signore indonesiano dà ai concorrenti altre indicazioni e consegna loro una cesta che non devono assolutamente aprire.

Angelina è stanca come me dopo soli 10 minuti di cross trainer, povera cara. Eva è molto nervosa e per poco non sfancula Roberta. Insomma, le cougar sono in difficoltà. I Perez mi stanno molto antipatici, sono così poco interessanti.

I viaggiatori devono ora trovare un posto per la notte.

La Pina sa davvero il fatto suo, non vedo l’ora di trovare un toyboy per dire: “sì, sono vecchia. E QUINDI?”.

Eva ha un solo pensiero in testa: IL CIBO.

I concorrenti trovano nelle ceste gli stralci delle lettere dei famigliari e degli amici distrutte da Costantino. Il nostro amico del cuore, mosso a compassione, però, dota le coppie di nastro adesivo in modo che possano ricomporre i fogli di carta. Niente, qui c’è un po’ il momento lacrimuccia, booooring. Questo però è anche il punto in cui capisco con chi è fidanzata quella bertuccia della clandestina, cioè quel bono senza fine di Marco Maddaloni. Basita: in questo mondo non esiste giustizia. 

Le coppie cucinano per i loro amici indonesiani una pasta aglio, olio e peperoncino e questi sciocchi sembrano non apprezzare. Ma allora tenetevi le cavallette fritte.

I viaggiatori ripartono per raggiungere il luogo della prova vantaggio, a cui parteciperanno solo le tre coppie più veloci.

La risata di Angelina mi fa crepare ogni volta:

Partecipano le clandestine (ma basta, basta), gli sposini e gli sconosciuti. Chi vince, come già anticipato, non guadagnerà l’immunità, ma un vantaggio sugli avversari.
Allora questa volta sono stata attenta: i concorrenti devono salire sulla rispettiva barca dove troveranno 50 chili di pesce di tre specie diverse. Primo compito: dividere il pesce per specie e caricarlo su tre casse. Da qui devono correre e consegnare la merce a tre famiglie acquirenti abitanti del villaggio. Ulteriore difficoltà: i concorrenti devono cercare le famiglie nel villaggio con una mappa praticamente muta, che è un po’ come trovare un ago in un pagliaio. Consegnata la cassa di pesce, la famiglia darà in cambio un oggetto utile alla pesca e le coppie dovranno correre verso il traguardo.

Le clandestine sono delle oche e proprio non riescono a trovare le famiglie. C’è anche un momento drama in cui litigano e se ne dicono di ogni.
Insomma, la prova viene vinta dai coinquilini, che arrivano primi al traguardo proprio poco prima degli sposini. Siete proprio dei pescivendoli. Qual è il loro vantaggio? Assegnare delle penalità a tutte le altre coppie, cioè dei minuti di fermo corsa.
Le coppie vengono legate tra di loro, tutti insieme.
Muovendosi come un millepiedi umano, i concorrenti devono raggiungere le chiavi per potersi liberare. Una volta liberatisi, possono partire e proseguire il viaggio.

Stavamo per perdere Eva, che paura di spavento!

Le cattive finiscono a passare la notte in una casa terrificante, ma la nostra Angelina si sente sempre un po’ Raffaella:

Mamma mia, che noia le Perez. Non può spogliarsi di nuovo Amaurys e stare zitto?

E’ il momento di scoprire quanti minuti di fermo corsa sono stati assegnati ad ogni coppia da quei due cretini dei coinquilini. Angelina scaglia loro il suo anatemaaah:

Nuova prova per i nostri amici per poter finalmente giungere al traguardo finale: imparare l’indonesiano. Ogni coppia dovrà imparare una frase a memoria, cioè la richiesta di un oggetto. Dovranno cercare di ottenere quindi l’oggetto giusto cercando di pronunciare il meglio possibile la frase imparata. Le cattive sono convinte che l’indonesiano e il malese siano lingue di ceppo neocalabrese e io cado dalla sedia dal ridere.

Le coppie possono partire di nuovo per l’ultimo round di questa settima tappa, infinita.

Vincono la puntata gli sposini, di nuovo. A rischio eliminazione le cattive (nuoooooooooo) e le immigrate (FATELE USCIRE). La Pina ed Emiliano nominano queste ultime e FINALMENTE VENGONO ELIMINATEEEEE. Ce l’abbiamo fatta, amici, che felicità.

A martedì prossimo per l’ottava puntata di Pochino Express!

Pochino Express 3

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Ilalicious

Mi ispiro a Beyoncé, ma sono più Michelle Williams, quella delle Destiny's child che nessuno si ricorda.
Mi piacciono gli unicorni e gli arcobaleni, la musica pop e i programmi trash, i dolci e la pizza, i panda e i gatti ciccioni, i glitter e i minipony.
Scrivere mi aiuta a ordinare i pensieri e dare senso a ciò che mi accade. Anzi no, scrivo perché voglio diventare famosa come Chiara Ferragni.
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