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Il blog del Signor Ponza

Problemi di comunicazione tra madre e figlio

Io e mia madre abbiamo dei problemi di comunicazione. L’altra mattina cercava di chiedermi quali pantaloni della tuta avrei usato per andare a correre dicendo: “quelli in acetato o quelli in cotone”? Ora, sono 23 anni che mi conosce e forse dovrebbe aver capito che parlandomi di tessuti non aggiunge alcuna informazione a me utile per individuare quale tuta intendesse.

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Comments (31):

  1. Samantho

    22 febbraio 2010 at 17:04

    La domanda vera è: poi che pantaloni hai scelto? 😀

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 febbraio 2010 at 17:12

      Sono andato a comprarne una terza. Ma non chiedermi di che tessuto l’ho comprata.

      Rispondi
  2. Giulio GMDB©

    22 febbraio 2010 at 17:14

    Hanno almeno colori diversi? (posto che tua madre non sia daltonica nel qual caso siamo punto e a capo) 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 febbraio 2010 at 17:32

      Ecco, questa è un’altra tragedia. Nel caso specifico erano entrambe blu. Però anche sui colori non riusciamo ad intenderci, soprattutto per colpa mia. 🙂

      Rispondi
  3. Ransie

    22 febbraio 2010 at 17:38

    ma te lo chiede perché?
    Sarà forse lei a vestirti dopo 23 anni? :S

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 febbraio 2010 at 17:45

      Haha, no è che le avevo tutte e due fuori e voleva sapere quale tirare dentro 🙂

      Rispondi
  4. eli

    23 febbraio 2010 at 08:59

    Come ti capisco!! Sai cosa odiavo io? I termini tipo “ciniglia” e “fustagno”.
    Ho risolta associandovi la frase “li odio” così potevo rispondere a mia nonna (sì, non era mia madre a farmi certe domande, forse per questo non parlavamo di tessuti tecnologici come l’acetato!!)

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 febbraio 2010 at 19:58

      Ahahah, io invece non ho proprio la più pallida idea di che cosa siano. 😀

      Rispondi
  5. la meringa

    23 febbraio 2010 at 14:21

    Va beh, ma cazzarola, sei un mezzo rincitrullito….

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 febbraio 2010 at 19:59

      Nei commenti al mio blog non è consentito prendere le parti di mia madre, ecco.

      Rispondi
  6. Gios

    23 febbraio 2010 at 15:21

    essi ognuno ci ha i suoi problemi…

    Rispondi
  7. Luca

    23 febbraio 2010 at 19:56

    Shame on you, Ponza!
    Con una cameretta ordinata rasente il maniacale come la mia questo equivoco non si sarebbe manifestato e l’abisso di incomunicabilità tra genitori e bimbi sarebbe ancora un tabù dentro al ripostiglio.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      24 febbraio 2010 at 09:23

      Ma anch’io sono ordinatissimo. Il problema qua era che i pantaloni erano fuori in balcone stesi.

      Rispondi
  8. tony soprano

    23 febbraio 2010 at 22:07

    I tessuti sono la mia croce. In effetti sono un pessimo uomosessuale.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      24 febbraio 2010 at 09:23

      Nessuno è perfetto, guarda me ad esempio. Anche se sembra il contrario, lo so. 😀

      Rispondi
  9. chechimadrid

    23 febbraio 2010 at 23:08

    mmmhmm….non so se è più preoccupante il fatto che non ti conosca o che ti cerchi i pantaloni della tuta! 😉

    Rispondi
    • Signor Ponza

      24 febbraio 2010 at 09:24

      haha, ma ripeto: il problema è che nel caso specifico i pantaloni erano tutti e due fuori stesi e dovevano essere tirati dentro. 🙂

      Rispondi
  10. upclose

    24 febbraio 2010 at 00:14

    quindi alla fine sei andato a correre in mutande?

    Rispondi
    • Signor Ponza

      24 febbraio 2010 at 09:25

      Sì ovviamente. Per la gioia dei vecchietti che popolano il parco all’ora che vado io a correre ultimamente.

      Rispondi
  11. Chit

    24 febbraio 2010 at 18:18

    Indubbiamente un’indicazione cromatica sarebbe stata più utile 😉

    Rispondi
  12. Vanilla

    24 febbraio 2010 at 20:30

    Ma vogliamo parlare allora del tessuto “pelle di diavolo”?! Mia madre è convinta che abbia dei pantaloni pesanti così. Bah.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      25 febbraio 2010 at 12:43

      “Pelle di diavolo” mi dà l’idea di una cosa molto rock.

      Rispondi
  13. Ester

    27 febbraio 2010 at 17:43

    Questi maschiacci ignoranti… 😉

    Rispondi
    • Signor Ponza

      1 marzo 2010 at 16:16

      Ecco, “maschiaccio” non è proprio il mio caso. 🙂

      Rispondi
  14. anonimo

    6 aprile 2011 at 19:10

    Ma a 23 anni vivi ancora con tua madre??Cioè………ma dai!!!Se ti lamenti per così poco figuriamoci quando prenderai moglie (se la prenderai)…Mah fai un po’ tu!

    Rispondi
  15. SlAsH89

    1 maggio 2011 at 11:51

    ragazzi mi agliutereste a scrivere una pagina di diario sui problemi di comunicazione tra madre e figlio ispirato ad anne frank… grz

    Rispondi
  16. LaSte

    2 maggio 2011 at 23:28

    sì ragazzi, aGLIutiamola! =)

    Rispondi

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