“Non è vero, ma ci credo”: quando la razionalità va a farsi benedire

Dovete sapere che sono una persona da sempre molto incline a fare affidamento sulla razionalità e a credere che ci sia sempre una spiegazione scientifica a tutti i fenomeni che osserviamo. E se ci sono cose “strane” che accadono e non sappiamo spiegare, vuol dire che la scienza non ha ancora trovato la risposta (ma presto lo farà).

Ora dovete prendere questa premessa che ho appena fatto e buttarla nel cestino, perché sto per parlarvi di calcio. Sì, forse non tutti lo sanno, ma sono un tifoso abbastanza accanito (lo ero di più in passato, quando la pay tv non toccava a me pagarla), per la precisione milanista. E sono cresciuto in una famiglia in cui gli scontri (sempre amichevoli) tra parenti-tifosi sono all’ordine del giorno, cosa abbastanza inevitabile quando si ha uno zio e un cugino tifosi del Napoli, una zia e una cugina juventine, un nonno tifoso del Torino e altre fedi calcistiche se allargassimo lo sguardo oltre il secondo grado di parentela.

Scaramanzia Quasi Amici Statua

La premessa sulla razionalità va infatti a farsi benedire nel momento in cui le squadre scendono in campo: “non è vero, ma ci credo“. Anche io avevo i miei riti: il mio posto fisso sul divano, la stessa maglietta (che però lavavo ogni settimana, eh) e gli stessi rituali. Idem per tutti i membri della famiglia. La cosa bella è che però dopo i tre fischi finali dell’arbitro, lo sfottò lascia lo spazio alle altre cose: ad esempio abbuffarsi tutti insieme grazie al cibo cucinato dalla nonna.

Ma la scaramanzia non riguarda solo i tifosi, è un affare che tocca tanto l’attaccante  quanto il Presidente o l’allenatore: ognuno ha la sua maniera di allontanare la malasorte. Alcune di queste sono diventate addirittura iconiche, come il bacio di Maradona al massaggiatore Carmando prima dell’inizio di ogni partita e la boccetta di acqua santa di mister Trapattoni ai Mondiali in Corea.

Scaramanzia quasi amici

Inutile poi dire che spesso ciò si amplifica (un po’ come succede con le emozioni nella casa del Grande Fratello) quando si tratta di tifosi del Napoli (lo so bene, visti i casi presenti in famiglia) ed è questo il tema su cui gioca un programma di successo come Quasi amici. Arrivato alla seconda stagione, va in onda con un doppio appuntamento settimanale: il sabato alle 15.25 su Sky Sport24 HD e la domenica su Sky Sport 1 HD. Quasi amici (di cui vi invito a visitare il sito ufficiale) segue infatti le storie di sei tifosi napoletani e di alcuni tifosi della squadra avversaria, sviluppando per ciascuna partita un tema specifico. Ad esempio, nel caso di Napoli – Genoa, si parla proprio di superstizioni, senza mai dimenticare il lato divertente e conviviale delle rivalità sportive. Lo stesso che rende tutti gli avversari per ragioni di fede calcistica dei “quasi amici”.

BuzzooleE qui potete godervi l’intera puntata:

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