Il ragazzo della porta accanto (alla mia non è come Ryan Guzman)

Dovete sapere che ormai circa due settimane fa mi sono recato al cinema per il mio consueto appuntamento settimanale con il grande schermo che mi permette di fornirvi queste indispensabili recensioni. Essendo il periodo abbastanza demmerda privo di grandi uscite cinematografiche, avevo essenzialmente due alternative: Spy (recensito ottimamente con un 94% su Rotten Tomatoes) e Il ragazzo della porta accanto (definito da tutti una schifezza immonda – ma con ottimi incassi in USA – 10% su Rotten Tomatoes). Quest’ultima pellicola vantava tuttavia nel cast sia Jennifer Lopez che (soprattutto) il bello e bravo Ryan Guzman (delle cui doti recitative avevo già parlato nella recensione di Step Up All In).

Date queste premesse, avevo deciso comunque di sacrificarmi in nome dell’arte e di scegliere di andare a vedere Spy. Tuttavia, una serie di (s)fortunate coincidenze ha voluto che il mio compagno di cinema sbagliasse luogo dell’appuntamento, così che sono stato alla fine “costretto” ad andare a vedere Il ragazzo della porta accanto.

Vi chiederete: ma perché oggi un’intro così lunga? Molto semplice, perché sul film non è che ci sia molto da dire.

La storia è incentrata sulla vita di Claire (Jennifer Lopez) e della sua famiglia composta dal figlio adolescente Kevin (Ian Nelson) e dall’ex marito da cui ha appena divorziato Garrett (John Corbett). Il quadro delle relazioni è già piuttosto complicato, ma come se non bastasse, ad aumentare la complessità arriva il giovane bono vicino di casa diciannovenne Noah (Ryan Guzman). Tra l’attempata ma sempre figa spaziale Claire e il giovane si crea subito un grande feeling che non condurrà a nulla di buono.

Il ragazzo della porta accanto è un thriller cippettone orrendo, prevedibile e con un finale trash che nemmeno vi sto a spiegare perché mi vergogno io al posto di regista e sceneggiatori.

Esistono però comunque almeno tre motivi per vedere questo film.

Uno è questa scena:

Il secondo è la presenza di Kristin Chenoweth, che io venero come una divinità.

Il terzo, se non si fosse capito, è Ryan.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: medio.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: 10+. Vedi sopra.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 90 / 90 minuti. Per carità, non un minuto di più.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? Casa subito.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 2 Anna Praderio su cinque, ma giusto per Ryan e J Lo.

2 Anne Praderio

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