Il cacciatore di donne: diffidate delle storie vere

Il primo dato di fatto è che io e Nicolas Cage non andiamo proprio d’accordo. Il secondo è che dai film “tratti da una storia vera” non ci si può mai aspettare granché, a meno che si tratti di grandi registi. In questo caso stiamo parlando di Scott Walker, uno che prima di girare Il cacciatore di donne (The Frozen Ground), aveva diretto solo un altro film. Per di più nel 2005 e non mi stupirei se fosse il filmato di un prediciottesimo. Insomma, qualche sospetto avrei dovuto averlo.

Siamo negli anni ’80 e una giovane prostituta di nome Cindy Paulson (Vanessa Hudgens) riesce a sfuggire alla violenza di Robert Hansen (John Cusack). L’uomo però resta a piede libero perché contro di lui non ci sono prove. Per fortuna, il detective Jack Halcombe (Nicolas Cage) prende a cuore il caso ed è determinato ad andare fino in fondo per dimostrare la verità. Indagando scopre inoltre che dietro all’uomo potrebbe esserci qualcosa di più di una “semplice” violenza.

Recensione del cacciatore di donne

Il primo problema di questo film è la regia. Talmente realizzata male che la vera nausea non la si prova guardando Gravity in 3D, ma seguendo le inquadrature caotiche di questo Scott Walker.

Il secondo (grande) problema è la trama. Prima di tutto la scelta di dichiarare subito il principale sospettato e di trasformare l’intero film in una semplice ricerca degli indizi che porterebbero in carcere Robert Hansen toglie gran parte della possibile suspense. Se ci aggiungiamo il fatto che la pellicola si basa su una storia vera, quindi non esiste praticamente nessun colpo di scena, potete facilmente immaginare quale sia il livello di interesse complessivo che suscita la storia.

E poi Vanessa Hudgens. Apprezzo il tentativo di trasformarsi in un’attrice impegnata che fa ruoli difficili. Ma in tutta onestà la preferivamo in versione High School Musical oppure quando la zoccola la faceva per davvero nella sua cameretta.

Vanessa Hudgens nuda

CHIPS e CHEAP: Regia e trama sono gli elementi davvero CHEAP. In compenso l’interpretazione di John Cusack è veramente CHIPS ed è una delle poche cose che si salvano.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: basso. Non sarei nemmeno pronto a giurare che ci sia una colonna sonora.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: Medio-basso. Vanessa ha sempre il suo perché, anche se nel 90% è sfatta e depressa come solo una che vive per strada in Alaska potrebbe essere.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 105 minuti / 90 minuti. E avremmo messo fine a questo calvario un po’ prima.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. Non credo che questo regista fosse in grado anche solo di concepire qualcosa di inaspettato come una scena nascosta.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: una Anna Praderio su cinque.

Anna Praderio

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