Come ti spaccio un’ottima commedia

Una commedia è un componimento teatrale o un’opera cinematografica dalle tematiche leggere o atto a suscitare il riso (…)

Da Wikipedia – L’enciclopedia libera (aka la fonte scientifica preferita dagli studenti universitari)

Era da molto tempo che non avevo il piacere di vedere “un’opera cinematografica atta a suscitare il riso” che lo suscitasse davvero. E dopo questa introduzione dai contorni un po’ di pubblicazione scientifica un po’ di Fabrypedia, diamo il via alla recensione di Come ti spaccio la famiglia (We’re the Millers).

Vi assicuro innanzitutto, giurando sulla testa dei figli di Berlusconi, che il film fa molto più ridere del trailer. Il protagonista è David (Jason Sudeikis), uno spacciatore di marijuana un po’ sfigatello, a cui viene rubato tutto l’incasso della sua nobile attività. Il suo “capo” non è molto contento, ma gli offre una possibilità per rimediare: andare in Messico a ritirare un “modesto” quantitativo di droga da portare negli Stati Uniti. Visto che però un uomo solo che entra in Messico è più sospetto di un prete che si aggira in un oratorio, David decide di mettere in piedi una finta famiglia modello americana, la famiglia Miller appunto, composta dalla vicina di casa stripper Rose (Jennifer Aniston), il ragazzino sfigato e vergine – non di segno zodiacale – della porta accanto Kenny (Will Poulter) e una giovane ladra, Casey (Emma Roberts).

Recensione di Come ti spaccio la famiglia

Da queste premesse nasce una commedia degli equivoci brillante e quasi mai piatta, in grado di risvegliare anche un addormentato Signor Ponza ancora fuso per il jet lag causato dal ritorno da Edimburgo. I quattro personaggi principali sono tanto improbabili quanto perfetti nella parte che interpretano. Così come i variopinti personaggi che la famiglia Miller incontrerà nel corso del suo viaggio in camper di ritorno dal Messico.

E poi Jennifer Aniston. Che è vero che da quando ha smesso di fare quella sopravvalutatissima indimenticabile serie tv che è Friends ha preso parte solo a vaccate di prim’ordine, ma in questo caso almeno ha scelto una pellicola davvero brillante e ben scritta. Mi informano inoltre che la Signor Aniston ha ben 44 anni e, nonostante questo, fa la sua porca figura nei panni della stripper. Evidenti sono i riferimenti al personaggio di Sabrina Ferilli ne La grande bellezza di Paolo Sorrentino.

Jennifer Aniston Stripper

CHIPS e CHEAP: CHIPS la sceneggiatura brillante che quasi non sembra vera, perfettamente in bilico tra il politicamente scorretto e il non volgare. CHEAP è forse solo il finale, inevitabilmente lieto. Sperando comunque in un Come ti spaccio la famiglia 2.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: medio. Un paio di chicche musicali impreziosiscono questo film, fino ai titoli di coda.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: alto. Jennifer Aniston da sola tiene altissima l’asticella. E non solo quella.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 11o minuti / 110 minuti. Non stanca mai.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? Sì, fermatevi. Anche se si tratta comunque di bloopers e arrivano subito dopo la fine del film.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: quattro Anne Praderio su cinque.

Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio

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