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Il blog del Signor Ponza
Recensione di Cose nostre

Recensione di Cose Nostre

Quando qualche settimana fa mi era capitato per la prima volta di vedere il trailer di Cose Nostre – Malavita (The Family), mi è sembrato per circa 1 minuto e 17 secondi un film interessante. Poi arriva questo frame.

Recensione di Cose nostre (Malavita) - Luc Besson

E tutte le mie certezze iniziano a crollare. Lo scetticismo è il sentimento principale che mi ha accompagnato al cinema a vedere questo film. Tuttavia, prima di procedere alla recensione di Cose nostre, Egidio fai partire il trailer completo.

Il film questa volta non è tratto da una storia vera, ma da un romanzo. E in effetti si tratta di una trama moderatamente brillante, che vede la famiglia di Giovanni Manzoni (Robert De Niro), un ex gangster di Brooklyn, costretta a vivere sotto copertura nel programma testimoni dell’FBI dopo la sua decisione di vuotare il sacco. Con lui ci sono la moglie Maggie (Michelle Pfeiffer), una donna dall’accendino facile, la figlia Belle (Dianna Agron), belle non solo di nome, e il figlio Warren (John D’Leo), già sulle orme del padre; il tutto coordinato dall’Agente Stansfield (Tommy Lee Jones). Passare inosservati in un piccolo paesino della Francia non è però per nulla semplice, soprattutto se c’è qualcuno che ti sta cercando e non è Equitalia.

Recensione di Cose nostre - Michelle Pfeiffer

Tutto sommato l’effetto Besson si percepisce poco e la pellicola risulta godibile, a tratti divertente. I personaggi, pur nella loro assurdità, compongono un quadro di famiglia stravagante ben bilanciato, dove la figura del padre è quella inevitabilmente più tormentata, sia perché ormai si avvicina quel momento della vita in cui si inizia a credere che ci sia qualcosa dopo la morte (perché non si sa mai…) sia perché le sue scelte di vita hanno avuto degli impatti piuttosto significativi sulla vita delle persone a lui care.

Ora con questo non voglio dire che si tratti di un film profondo, anzi. Però non manca qualche spunto di riflessione. Tanto per capirci, non state andando a vedere Massimo Boldi e Christian De Sica che si scoreggiano in faccia. E poi c’è molta bellezza, da un lato Michelle Pfeiffer ormai sull’orlo del passare da MILF a GILF, ma soprattutto Dianna Agron che non può non piacervi, nemmeno se il vostro orientamento sessuale prevede una preferenza per gli animali.

Recensione di Cose nostre - Dianna Agron

CHIPS e CHEAP: il punto di forza CHIPS è senza dubbio il cast, mentre la cosa più CHEAP è la presenza dei francesi e della loro rinomata simpatia.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: alto. Tre o quattro chicche impreziosiscono il film, tra cui The Greatest di Cat Power e New York, I Love You but You’re Bringing Me Down dei LCD Soundsystem.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: Dianna Agron. Come già detto, basterebbe solo la star di Glee per attribuire una valutazione altissima. Se ci aggiungete anche Michelle Pfeiffer per gli amanti dello stagionato, si punta al trentellode.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 111 minuti / 111 minuti. Non dura poco, ma tutte le cose sono al loro posto e probabilmente è la lunghezza adatta.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. Che anche Luc Besson aveva fretta di andare a casa.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: tre Anne Praderio su cinque.

Anna Praderio Anna Praderio Anna Praderio

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Comments (8):

  1. Vale B

    25 ottobre 2013 at 15:17

    La mia amica Quinn Fabray deve morire male xchè non ha partecipato alla puntata commemorativa per Finn Hudson.
    Detto questo, il film deve essere carino, anch’io ero rimasta colpita dal trailer!!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      26 ottobre 2013 at 11:08

      Davvero? Ma per scelta personale? NERO. Ma anche NERO che sono indietro e devo ancora vederle tutte. Oggi mi ci metto.

      Rispondi
  2. Robert Frobisher

    26 ottobre 2013 at 14:37

    Meno male, che domenica son di turno al cinema e proiettiamo questo. Distrattamente pensavo fosse un film di merda italiano.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      26 ottobre 2013 at 18:29

      Avrebbe potuto esserlo, ma pericolo scampato. Poi fammi sapere se ti è piaciuto 🙂

      Rispondi
      • Robert Frobisher

        29 ottobre 2013 at 21:31

        Il mio commento a questo film è: BOH.
        Ammetto che causa cambio d’ora mi stavo per addormentare, ma ho resistito. L’idea è sicuraemente originale, ed evita la banalità, però poteva dare di più, come dicevano sempre le maestre a mia madre.
        Il cast rimane il punto forte, e guai a te se osi ancora prendere in giro l’immensa Michelle Pfeiffer

        Rispondi
        • Signor Ponza

          29 ottobre 2013 at 21:54

          No ma guarda che io AMO Miss Baltimore Crabs, non c’era ironia nelle mie parole.

          Rispondi
  3. Giulio GMDB

    26 ottobre 2013 at 21:27

    Non conosco molto Besson a parte Leon (che nome cazzuto) 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      29 ottobre 2013 at 21:54

      Diciamo che in realtà nemmeno io, ma fingevo così da potermi dare un tono 😛

      Rispondi

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