Recensione di Elysium con Jodie Foster LILF

Non ho ancora avuto il piacere di vedere District 9, ma siccome tutti coloro che l’hanno fatto si bagnano le mutandine al solo parlare di questo film, sono andato al cinema a vedere Elysium, pellicola diretta dallo stesso regista (Neil Blonkman), con grande curiosità. Non nascondo dunque che le aspettative della vigilia erano piuttosto alte e sono queste che probabilmente influenzano la mia recensione di Elyisum.

Elysium è una stazione spaziale orbitante attorno alla Terra, sulla quale si sono trasferiti tutti i ricchi del pianeta. Su Elysium regnano la calma e il benessere, ma dalla sovraffollata e inquinata Terra, dove sono rimasti solo i poveri, cercano continuamente di arrivare i più disperati, grazie a una versione moderna dei gommoni che attraverso il Mediterraneo per arrivare a Lampedusa.

A cercare di difendere il piccolo paradiso orbitante c’è il perfido Ministro della Difesa Jessica Delacourt (Jodie Forest), una sorta di Bossi-Fini vivente che non esita a sparare sugli immigrati pur di impedire loro di raggiungere la stazione spaziale. Tra i poveri però ce n’è anche Max Da Costa (Matt Damon) che è più determinato degli altri, soprattutto perché vuole farsi bello agli occhi di Frey (Alice Braga), il suo amore d’infanzia.

Jodie Foster recensione Elysium

Come avrete capito, la carne al fuoco è tanta: le diseguaglianze, l’immigrazione, il diritto alla salute, la lotta di classe. In altre parole: BOOOORING. O meglio, i temi sono inevitabilmente già conosciuti, il problema è che, al contrario di quanto avviene in District 9 (almeno, da quello che so sulla trama), lo sviluppo è piuttosto banale e scontato. La trama risulta infatti prevedibile e assimilabile a qualsiasi film di fantascienza mediocre.

Con questo non voglio dire che Elyisum sia un film orrendo. Tuttavia non è nemmeno un film che resterà nella storia. Io ad esempio mi sono addormentato nella prima parte, ma forse anche perché vittima del jet lag dopo il viaggio di ritorno dalle Marche. Ma più probaibilmente perché semplicemente vittima della lentezza della storia.

CHIPS e CHEAP: CHIPS è il personaggio (e anche l’interpretazione di Jodie Foster del Ministro Delacourt, una donna di ferro che in confronto la Tatcher sembra una passerina. CHEAP è la trama senza nemmeno un colpo di scena.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: basso. Ma perché? C’era anche una colonna sonora?

Livello di BONAGGINE DEL CAST: medio-basso. I miei complimenti vanno a Jodie Foster, che all’età di 50 anni si conferma una LILF mica da ridere.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 104 minuti / 30 minuti, ossia quelli conclusivi. Quelli leggermente più movimentati.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. Correte a casa a dormire o a proseguire la dormita cominciata in sala.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: due Anne Praderio su cinque.

Anna Praderio Anna Praderio

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