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Il blog del Signor Ponza

Un boss (e i luoghi comuni) in salotto

Io voglio davvero tanto bene a Paola Cortellesi. Credo sia la cosa più bella capitata alla televisione e al cinema italiano dopo decenni. Ed è solo per lei che, nonostante il trailer, ho deciso di andare a vedere e fare la recensione di Un boss in salotto.

Un boss in salotto è quasi una commedia dell’equivoco che vede protagonista una (finta) famiglia del Nord Est. Cristina (Paola Cortellesi) è sposata con Michele Coso (Luca Argentero), con il quale ha avuto due figli e ha tagliato tutti i ponti con le sue origini terrone. Queste però tornano a bussare alla porta quando il fratello Ciro (Rocco Papaleo) si trasferisce a casa sua, indicata come luogo dove trascorrere gli arresti domiciliari in attesa del processo per Camorra nel quale è stato coinvolto. Cristina cercherà quindi in tutti i modi di nascondere il fratello e tutta la sua “meridionalità” ad amici e conoscenti.

Partiamo dai dati di fatto: Paola Cortellesi è sempre bravissima. Ricordo ancora lo spettacolo teatrale a cui ho assistito alcuni anni fa nel quale da sola sul palco interpretava sei personaggi differenti, tutti con un accento diverso. Praticamente perfetta come lo è nella parte della finta veneta Cristina. Apprezzabile anche la scelta di caratterizzare i personaggi principali con l’accento veneto, spezzando il predominio romano dei film di casa nostra. Luca Argentero invece non spicca per la sua bravura, anzi in questo film risulta ancora meno credibile che in altri. Rocco Papaleo invece, che a molti ispira antipatia, continua a farmi ridere qualsiasi cosa faccia. Anche quando sta zitto (allo stesso modo di quanto mi succede con Nino Frassica).

Recensione di un boss in salotto - Rocco Papaleo

Il film nel complesso è godibile, ma nulla di più. Gioca molto sui luoghi comuni che distinguono il Nord dal Sud e riesce a costruire un paio di momenti veramente divertenti. Per il resto, quello che prevale è la trama prevedibile e scontata senza particolari guizzi. Certo, sempre meglio questo che Pieraccioni.

CHIPS e CHEAP: CHIPS è ovviamente Paola Cortellesi, con una menzione speciale anche per Angela Finocchiaro che trovo sempre deliziosa. CHEAP sono le battute su alcuni luoghi comuni che sinceramente anche basta.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: medio. Anche se non sarà certo la colonna sonora che andrà a ruba su iTunes.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: np. Luca Argentero sarà anche bello, ma quando fa la parte dello scemo te la fa scendere.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 90 / 90 minuti. Di più sarebbe stato davvero troppo.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? No. O meglio, c’è una scena tagliata che però si vede già nel trailer.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: due Anne Praderio su cinque.

Anna Praderio Anna Praderio

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Comments (14):

  1. Vale B

    8 gennaio 2014 at 11:27

    Lo spettacolo teatrale della Cortellesi l’ho visto anch’io tipo 7/8 anni fa al Teatro Ciak di Milano! <3

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 gennaio 2014 at 18:06

      Proprio lui! Magari eravamo anche seduti vicini e non lo sapevamo 🙂

      Rispondi
  2. Pier(ef)fect

    8 gennaio 2014 at 12:04

    Ponzissimo io l’ho trovato carino! Certo non sono rotolato via dalla poltrona, ma mi è sembrato che più che il luogo comune del nordista vs sudista, fossero i personaggi ad essere delle caricature, a priori dalle loro origine. Ad esempio, Luca Argentero ( bello quanto vuoi ma a recitare a volte fa proprio pena) mi pare non avesse uno spiccato accento, pur essendo un personaggio delineato.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 gennaio 2014 at 18:08

      Non lo so, io mi sarei aspettato qualcosa di più originale in generale. Proprio perché gli attori sono molto bravi e si poteva osare di più (Argentero escluso) 😛

      Rispondi
  3. L'eterna indecisa

    8 gennaio 2014 at 12:40

    La Cortellesi secondo me è sinonimo di garanzia su una buona riuscita complessiva di un film. Può piacere o non (a me piace) sta di fatto che sia obiettivamente brava! Stessa cosa vale per la Finocchiaro che personalmente adoro! Rocco Papaleo è Rocco Papaleo, anche lui mi piace, non lo nego. E Argentero lo reputo bravo, non ho visto il film quindi non saprei dirti ma credo che meriti, se uno vuole passare una serata “leggera”
    Ciao ciao e tanti cari auguri!! 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 gennaio 2014 at 18:09

      In effetti anche io ho visto film in cui Argentero appariva più bravo (e forse anche più bello). Si vede che non era in vena! 😀

      Tanti auguri anche a te 🙂

      Rispondi
  4. Roberto P.

    8 gennaio 2014 at 13:08

    Paola tra un po’ parlava un veneto migliore del mio!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 gennaio 2014 at 18:10

      Paola se non se la fosse già presa Rocco Tanica, me la vorrei sposare io.

      Rispondi
      • asperger

        13 gennaio 2014 at 09:37

        Tesoro, non è più con Rocco Tanica da mo’, ora sta con un regista cadaverico con cui ha fatto un figlio.

        Rispondi
        • Signor Ponza

          13 gennaio 2014 at 14:42

          Ma stai scherzando? Mi sta crollando il mondo addosso.

          Rispondi
          • asperger

            14 gennaio 2014 at 09:53

            lo so, è desolante.

          • Signor Ponza

            14 gennaio 2014 at 22:43

            Dai, mi state prendendo in giro. Siamo su Scherzi a parte?

  5. Naso

    8 gennaio 2014 at 16:06

    Nella bonaggine del cast ti sei dimenticato che la Cortellesi è semplicemente splendida!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      8 gennaio 2014 at 18:10

      E’ vero, hai ragione. Tra l’altro dopo la gravidanza è ancora più splendente. E’ che nella recensione avevo voglia di parlare male di Argentero.

      Rispondi

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