Recensioni musicali non richieste #1 – Femme Fatale di Britney Spears

Inauguro una nuova rubrica per la quale l’interesse dei lettori direi che è già chiaramente espresso nel titolo.

E per iniziare con il botto, recensirò Femme Fatale, il nuovo e tanto atteso lavoro di Britney Spears uscito (ufficialmente) oggi. Qualche giorno fa scrivevo su tumblr che "voglio tornare ad essere un po’ più indie e un po’ meno puttan-pop". E’ evidente che questa uscita discografica non aiuta, poiché si inserisce nel pieno di questo genere che sempre più vira verso la dance e, in alcuni casi, più che virare sembra retrocedere con convinzione ai suoni da discoteca degli anni ’90. Detto questo, Femme Fatale è un bel album. Zarro, ma bello.

Qualcuno sostiene che siamo tornati ai livelli di Blackout (che rimane per me il suo album migliore). Direi che rimangono comunque due prodotti diversi, anche se la verve con cui Britney ha annunciato il suo concerto a Good Morning America ricorda la verve con cui si presentò sul palco dei VMA’s proprio all’epoca di Blackout.

Ma bando alle ciance, veniamo al disco e alle canzoni.

1. Till The World Ends **** 
E’ il secondo singolo, molto più convincente del primo, Hold It Against Me. Nel ritornello ci sono i cori da stadio che qualcuno ha tanto criticato, ma noi, che siamo uomini virili e che in curva a San Siro hanno passato la maggior parte della loro gioventù, questo ci piace molto.

2. Hold It Against Me  ***
E’ un singolo raffinato e dalle sonorità tipicamente adatte alla finezza delle Rotonde di Garlasco. Zarria pura, per questo motivo forse troppo poco adatto alla radio e molto di più alla pista da ballo.

3. Inside Out ***
All’inizio può sembrare un pezzo debole. In realtà dopo un paio di ascolti mi si è rivelato in tutta la sua sensualità. Alla fine la Britney sta pur sempre dicendo:

Baby shut your mouth and turn me inside out

4. I Wanna Go *****
E’ il pezzo più forte dell’album. Si presta a tutto. Radio, pista da ballo, balera, viaggio in macchina. Lo amo e quando il dj lo mette su inizio a ballare scoordinato in mezzo al locale dimenticando tutto quanto mi passa per la testa e mi passa attorno. Ah no, forse quello è l’effetto dell’alcol.

5. How I Roll *
Non c’entra niente con tutto il resto e sinceramente alla terza nota mi sono già annoiato. NEXT.

6. (Drop Dead) Beautiful ***
Questa è una canzone che ci sarebbe stata molto bene in Blackout. Convince soprattutto dopo qualche ascolto, quando ti entra in testa e non esce più. Martella.

7. Seal It With A Kiss *
Direi che possiamo bollarla tranquillamente come una traccia riempispazi. Si può skippare. O brieffare, a vostro piacimento.

8. Big Fat Bass (Feat. will.i.am) ***
Qui la mano di will.i.am si sente tutta. Potrebbe essere benissimo una canzone dei Black Eyed Peas, tant’è che la voce di Britney non sembra proprio la sua e potrebbe benissimo essere quella di Fergie.

9. Trouble For Me **
Qui la voce di Britney è ancor più irriconoscibile. Forse perché arrivati a questo punto del disco erano già tutti pesantemente in acido, come suggerisce anche il sound. Un po’ debole.

10. Trip To Your Heart *
Boring. Visto che è una brutta copia di She Wolf di Shakira, che già non è che fosse un capolavoro di canzone, eh.

11. Gasoline **
E’ breve e indolore. Non c’è nemmeno il tempo per skipparla. Insomma si poteva fare di peggio.

12. Criminal ***
Molto carina. Visto che lo era anche l’originale, The Logical Song dei Supertramp (thanks to Albo). Però chiude bene un album che complessivamente si lascia ascoltare molto bene e che soprattutto è molto da ballare.

Tracce incluse nella Deluxe Edition, in ordine casuale (solo stelline, perché mi sono già stancato):

13. Don’t Keep Me Waiting ***

14. He About To Lose **

15. Selfish *

16. Up N’ Down **

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