Routine che sono, furono e saranno.

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Quando ti trasferisci in una città nuova la cosa che più ti fa sentire spaesato è che non conosci più le strade. Quando sei nella tua città riesci ad arrivare a casa senza nemmeno guardare dove attraversi, come se sapessi già quando le macchine passano. Guidare è come passeggiare, sterzi, eviti buche, ti fermi ai semafori e neanche te ne rendi conto, solo quando chiudi la portiera dell’auto ti accorgi conto di aver fatto tutto in automatico. Questo processo è legato alla memoria procedurale, un tipo di memoria degli esseri umani che assimila il modo di fare le cose ma non riuscire magari a descrivere come le si è fatte, tenendo tutto sotto il livello di attenzione del nostro cervello. Diciamo che è il meccanismo biologico alla base delle routine. Quando però vai in un posto lontano, che non conosci, tutto il bagaglio di memoria episodica che ti portava al supermercato mentre pensavi ad altro, che senza nemmeno che tu ci faccia caso ti ha fatto arrivare alle Poste o in farmacia, lasciandoti mutilato. Apri Google Maps anche per comprare il pane, cerchi venti volte il percorso per arrivare all’appuntamento con qualche amico, chiedi di accompagnarti quando devi comprare qualcosa perché da solo e ti senti così spesato. Il primo grado di orientamento è cercare le metropolitane più vicine, associ le fermate alle zone della città e cerchi di capirci qualcosa. Puntualmente confondi Rossa e Verde, ti chiedi se la Gialla abbia un senso e se la Lilla sia un’illusione. Poi però scatta qualcosa. I ricordi iniziano a prendere posto nella memoria mutilata, mentre sei al telefono ti guardi avanti e trovi il supermercato dietro casa e non hai dovuto aprire Google Maps. E nemmeno la volta dopo per andare in centro. E dai appuntamento ai tuoi amici a metà strada. Improvvisamente inizi a collocare le strade, le zone della città, le case dei tuoi amici ed inizi ad avere anche i tuoi posti preferiti. Perché la memoria, i ricordi, gli affetti e tutti quei sentimenti inconsistenti ed intangibili di noi esseri umani sono molto diversi dagli arti e della parti tangibili. Se mi tagliassero una mano, non potrei fare niente per farla ricrescere. Ma mutilati dei ricordi, la meraviglia della natura umana mi permette di crearne nuovi. Di creare nuove routine. E di perderle di nuovo un domani, con molta meno paura di perderle però.

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
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