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Il blog del Signor Ponza
Running

Running Up That Hill – s01e01: Corri, Ponza, corri

C’è una fase della vita in cui, inevitabilmente, gli uomini diventano patiti della corsa.

Solitamente questo momento arriva attorno al compimento del cinquantesimo anno di età. Per me, che sono vecchio dentro, è arrivato con il ventisettesimo compleanno. A questo punto della mia esistenza faccio davvero fatica ad immaginare la mia vita senza la corsa, tant’è che i circa 12 mesi di stop forzato causa dolore al ginocchio sono stati per me più difficili di qualsiasi vip che si cimenta con l’Isola dei Famosi senza cocaina (fateci caso, i primi che si auto-eliminano sono sempre i cocainomani).

Quindi mi sembrava poco carino che la mia ossessione passione per la corsa non trovasse uno spazio sul blog, soprattutto dopo che Fabry mi ha trovato uno splendido titolo per questa prima puntata.

Allora sarà l’ennesima rubrica tecnica e pallosa su quante ripetute in salita vanno fatte per prepararsi alla maratona di New York e quali scarpe sono le più adatte? No. Non voglio di certo diventare il nuovo Linus. O meglio, la mia strategia per arrivare ad avere un programma in radio e poi dirigere l’intera radio esiste, ma prevede altre strade.

Running

Sarà dunque qualcosa di diverso, per vari motivi:

  1. Non sono un esperto: sta parlando uno che cercava di risolvere il problema al ginocchio correndoci sopra.
  2. Secondo me ai lettori di questo blog non frega una mazza degli aspetti tecnici: piuttosto mi viene da pensare che potrebbe interessare loro conoscere meglio che tipo di fauna popola i parchi frequentati dai runner oppure quanti km bisogna fare per smaltire i long island della sera prima.
  3. Sono pur sempre un poveraccio: non è un caso che si diventi esperti e appassionati di corsa dopo i cinquant’anni, visto che servono tanti dindi. Le scarpe costano, l’abbigliamento costa (io uso ancora le magliette dell’Hard Rock Cafè acquistate durante il mio interrail nell’estate 2005), andare dal nutrizionista costa, così come costa andare dal posturologo o partecipare alle maratone in giro per il mondo.

Che cosa troverete dunque in questa rubrica? Come sempre un racconto molto poco serio della corsa e del mondo che vi ruota attorno. Le diverse tipologie di runner che popolano strade e parchi macinando chilometri su chilometri con gli outfit più improbabili; le motivazioni per non farci mollare la spugna dopo la prima settimana di corsa; i consigli musicali per accompagnare le nostre fatiche più o meno amatoriali; i gadget indispensabili; le cose da fare e da non fare.

Tutto questo e molto altro ogni settimana in Running Up That Hill solo su Così è (se vi pare).

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Sono bravo in molte cose, tra queste non c'è "scrivere bio".
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Comments (20):

  1. clippermark

    26 giugno 2013 at 11:29

    Insomma una nuova rubrica per prendere in giro noi grassi.

    Rispondi
  2. Daniii

    26 giugno 2013 at 13:07

    Ho giá provato a intraprendere la strada della corsa un paio di volte.
    Sono certo che questa rubrica, unitamente all’ennesimo acquisto di tutto l’occorrente (scarpe, outfit, app per chi corre, musica ecc ecc), mi daranno la forza di provarci una terza volta! 😛

    Rispondi
    • Signor Ponza

      26 giugno 2013 at 21:07

      Prometto che tutti questi temi saranno oggetto di puntate specifiche della rubrica già previste. Quindi vuol dire che non potrai perdere questa rubrica, ma soprattutto che non potrai più smettere di correre.

      Rispondi
    • Signor Ponza

      26 giugno 2013 at 21:08

      SPOILER: ti anticipo che la prossima puntata avrà come tema “il primo chilometro”, ossia proprio come riuscire a superare indenni il trauma dell’inizio! 😀

      Rispondi
  3. Giulio GMDB

    26 giugno 2013 at 16:40

    La mia fase è stata intorno ai 22 anni ed è durata mi pare un paio di settimane… Poi fortunatamente sono rinsavito 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      26 giugno 2013 at 21:09

      Tu hai abbandonato la corsa a piedi preferendo quella su due ruote motorizzate! 😀

      Rispondi
      • Giulio GMDB

        26 giugno 2013 at 22:33

        Vero… Però ogni tanto vado anche in bici e cammino in montagna. E’ proprio correre che non fa per me.

        Rispondi
        • Signor Ponza

          27 giugno 2013 at 21:16

          In realtà lo capisco, nel senso che conosco molte persone per cui correre risulta fin troppo noioso. Io invece lo trovo rilassante, mi aiuta a pensare e soprattutto mi diverto a fare le gare con me stesso.

          Rispondi
  4. Ilbrembils86

    26 giugno 2013 at 23:01

    Premesso che secondo me, da pallavolista, la corsa fine a sé stessa ha poco senso, sono contento che finalmente ci sia una rubrica per noi Mel C inside.
    Comunque, quando sento parlare di outfit per andare a correre, giuro che mi sale una carogna che neanche alla Bonaccorti quando sente pronunciare Eternìt.
    PS titolo TOP! (mi ricorda Julie Cooper e Ryan in cerca di vendetta a inizio di OC4)

    Rispondi
    • Signor Ponza

      27 giugno 2013 at 21:16

      In questa rubrica abbandono i panni di Baby Spice Emma Bunton e vesto le tute acriliche di Sporty Spice.

      PS: JULIE COOPER SEI LA TOP!

      Rispondi
  5. Fabrizio

    27 giugno 2013 at 21:42

    Detto questo, insegna a noi ciccione che possiamo diventare magrissime con la corsa. E soprattutto come fare. Inoltre, ci sono scarpe per correre rosa?

    Rispondi
    • Signor Ponza

      27 giugno 2013 at 22:26

      Assolutamente sì. Inoltre tra le runner va molto di moda il fluo quest’anno.

      Rispondi
    • Ilbrembils86

      28 giugno 2013 at 11:57

      Preparati che sto già pensando ad un percorso da fare di corsa nella stazione di Greco in attesa del treno. L’importante non è dimagrire, ma asciugare e tonificare. Quindi scale, scale come se piovessero.

      Rispondi
      • Signor Ponza

        28 giugno 2013 at 20:20

        Io non ce la faccio proprio a resistere al fascino discreto dell’ascensore.

        Rispondi
        • Ilbrembils86

          28 giugno 2013 at 23:09

          Io sto trasformando mia madre in Alex Schwarzer. Le ho detto di andare a camminare ogni mattina per tenersi in forma e mi ha frainteso, da quando ha il contapassi è impazzita ed ogni giorno si fa 10-12 Km a ritmi da Olimpiade.

          Rispondi
          • Signor Ponza

            29 giugno 2013 at 15:18

            Io sto per andare a fare 12k e sappi che sarò virtualmente in competizione con tua madre.

  6. MikiMoz

    29 giugno 2013 at 12:39

    Ahaha, io pure quest’anno mi ero messo a correre un po’, con l’illusione di far calare la panza… ma poi ho capito che è il metabolismo che cambia e quindi STICAZZI.it !!
    Cerco di mangiare di meno e di muovermi di più e stop 🙂

    Moz-

    Rispondi
    • Signor Ponza

      29 giugno 2013 at 15:19

      Sì, la chiave del successo in realtà è quella, al di là della corsa. Unire una dieta più equilibrata (non necessariamente si deve mangiare di meno, ma più sano) e fare qualsiasi tipo di attività riducendo lo sport da divano. 😀 Una volta fatto questo, i risultati si vedono in tempo relativamente breve!

      Rispondi

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