Previously on… RuPaul’s Drag Race

Ed eccoci arrivati alla terza e ultima parte (potete recuperare qui la prima e la seconda) di questa introduzione alla nuova stagione di RuPaul’s Drag Race che andrà in onda ogni giovedì (per noi venerdì, causa fuso orario) e che vedrà proprio yours truly impegnato a recensire ogni puntata, aiutandovi a get up in this gig, gurl.

La particolarità di questa stagione però è che non si tratta di una regolare ma della seconda stagione di All Stars (la prima andata in onda nel 2012), che vede sfidarsi tra di loro partecipanti delle vecchie stagioni dello show che non sono riuscite a portarsi a casa la corona. Le concorrenti, ripescate come una Miss Padania qualsiasi alla finale di Miss Italia, hanno così una seconda possibilità di dimostrare le proprie capacità e cercare di vincere la gara. Se però nella prima edizione le nostre queen erano tenute a partecipare in coppia (con risultati più o meno convincenti), questa volta ognuna gareggerà per conto suo, in un tutti contro tutti.

Ma vediamo di rinfrescare un po’ la memoria sulle partecipanti di quest’anno, o di dare a chi non ha ancora visto lo show un po’ di back-up story sui personaggi che vedremo fronteggiarsi nelle prossime settimane:

Phi Phi O’Hara (stagione 4): probabilmente la queen più odiata di sempre. Durante la sua stagione spese molto più tempo a litigare con la qualunque (Sharon Needles e Willam in primis), piuttosto che focalizzarsi sulla competizione. Negli ultimi anni il suo stile è cambiato enormemente, mostrando la sua versatilità col progetto 365 Days Of Drag su Instagram, dove presenta un look diverso per ogni giorno dell’anno. Phi Phi è sicuramente una delle partecipanti con più reputazione da ripulire e voglia di riscattarsi agli occhi del pubblico.

Ginger Minj (stagione 7): una delle contendenti più agguerrite della sua stagione. Unisce a un look old school un umorismo campy, spesso richiamandosi alla Hollywood classica e a un’estetica retrò. Ginger è anche un’eccellente cantante, come ha dimostrato più volte. In una stagione come la sua, da molti considerata noiosa e sotto tono, ha spesso fatto la figura della vipera rosicona. Ha tutte le carte in regola però per un buon percorso nella gara, sempre che anche questa volta non passi più tempo a mangiarsi il fegato piuttosto che a sistemarsi il trucco.

Tatianna (stagione 2): la più vecchia tra le partcipanti in quanto a stagioni. Conosciuta per il suo stile super fishy e femminile, è stata spesso accusata durante la sua precedente presenza a Drag Race di avere uno stile piuttosto basic e monotono e di essere soltanto una bella faccia, senza nessun altro talento. Impegnata anche lei in più di una faida durante la sua stagione, principalmente contro Tyra e Raven, vedremo se a un innegabile miglioramento e aggiornamento del suo look sia anche corrisposta una maturazione personale.

Alyssa Edwards (season 5): tra le più popolari queen di sempre tra quelle uscite da Drag Race. Over the top, esagerata nei look e con una grande propensione per il drama ha portato avanti nella sua stagione una faida con Coco Montrese che si è protratta fino alla sua eliminazione. Se da un lato ciò ha aiutato a rendere iconico il suo personaggio, dall’altro ha messo in ombra sia il suo umorismo, sia le sue abilità pazzesche quali ballerina e coreografa. Grazie anche alla sua webserie Alyssa’s Secret, è una delle queen di maggior successo, arrivando addirittura prima a calcare il palco dei VMA’s con Miley Cyrus nel 2015 e poi aprirne i concerti con la sua Haus of Edwards.

Coco Montrese (stagione 5): come già accennato, Coco viene ricordata principalmente per la sua feud con Alyssa durante la loro stagione (e per il suo modo di truccarsi prevalentemente arancione). Nonostante ciò ha spesso dimostrato anche di essere una performer temibile con dei lipsync mozzafiato e un inaspettato senso dell’umorismo che già le fece vincere una comedy challenge. Vedremo se ora che l’ascia di guerra con Miss Edwards è stata seppellita, saprà dimostrare davvero il suo valore.

Adore Delano (stagione 6): decisamente una delle drag queen più amate dagli appassionati di Drag Race. La sua personalità adorabile ma sfacciata unita con un’estetica spesso tendente al punk-rock/grunge l’ha resa una delle più iconiche partecipanti di sempre. Dalla fine della sua stagione ha fatto uscire 2 album (riscuotendo un buon successo commerciale) e ha partecipato a vari drag tour intorno al mondo, dimostrandosi instancabile. Spesso criticata in passato come troppo acerba, questa è la sua occasione per mostrare un nuovo lato di sé più consapevole del proprio talento e capacità.

Alaska Thunderfuck 5000 (stagione 5): un’altra delle drag queen preferite dal fandom dello show. Conosciuta per la sua personalità a dir poco strana, il suo senso estetico glam trash e umorismo sopra le righe, rappresenta una degli avversari più temibili nella competizione. Durante la sua stagione la relazione con la precedente vincitrice Sharon Needles ha spesso contribuito a trattenerla dal dimostrare tutto il suo potenziale. Dopo la rottura con Sharon è cresciuta e si è evoluta nella versione migliore di se stessa, tra l’altro rilasciando un album piuttosto di successo, intitolato ANUS, e diventando una cover girl per il marchio d’abbigliamento American Apparel. Tra l’altro, come già vi ho accennato nel post precedente a questo, Alaska è una delle mie queen preferite, per cui io totally #TeamAlaska.

Detox (stagione 5): look pazzeschi e lipsync mozzafiato sono marchi di fabbrica per questa queen. Nonostante il suo grande talento, ha spesso lasciato che la sua personalità e potenziale venissero oscurati da continue faide verso le altre partecipanti o dal ROLASKATOX, gruppetto formato da lei, Alaska e Roxxxy durante la sua stagione. Vedremo se questa volta sarà veramente capace di mostrare tutta se stessa o se continuerà a perdersi in stupidi battibecchi con le altre partecipanti.

Roxxxy Andrews (stagione 6): onestamente, non c’è molto da dire su Roxxxy principalmente perché LA ODIO LA ODIO LA ODIO. Ok scusate, torno professional come Chad Michaels. Se Phi Phi non è proprio vista di buon occhio dal pubblico del programma, sicuramente anche Roxxxy non è America’s Sweetheart. E proprio come l’America’s Sweetheart originale (Tyra Sanchez), il suo caratteraccio e continua ricerca di scuse per attaccare briga con tutti, in particolare Jinkx Monsoon, hanno oscurato il fatto che dopotutto sì, anche lei ha dei pregi. Spesso ha servito look incredbili in passerella e lipsync al cardiopalma, tra cui uno dei più iconici di sempre contro Alyssa, che non sto manco qui a spiegarvi perché se non sapete di che parlo, sashay away.

Katya (stagione 7): la nostra prostituta bisessuale transessuale dalla Russia con amore. La rivelazione della settima stagione (insieme a Trixie Mattel che però non è tra le All Stars ma dovrebbe #justice4Trixie), è forse la preferita della sua stagione tra i fan e in generale una delle queen più particolari dello show DI SEMPRE. Look eccentrici ma sempre rifiniti al dettaglio, un senso dell’umorismo da farvi perdere il respiro, è decisamente uno dei cavalli favoriti in questa cosa. Le varie webserie sul suo canale Youtube e ultimamente lo show con Trixie chiamato UNHhhhh hanno cementato la sua fama e successo dopo lo show. Personalmente, sto già ridendo prima ancora di vederla in azione.

E con questa carrellata, siamo ufficialmente pronti per entrare nel vivo della competizione! Con il prossimo post inizieremo insieme questa nuova stagione, e fossi in voi io allaccerei bene le cinture. E beh, che altro dire?

GENTLEMEN, START YOUR ENGINES!
AND MAY THE BEST WOMAN WIN!

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Sebs

Sebs

Studente di cinema sardo trapiantato a Bologna. Tra i miei interessi rientrano le serie tv, le drag queen e la continua lotta contro il regime patriarcale. Rispondo anche al nome di Alaska Thunderfuck o Trixie Mattel, but you can call me Joanne.
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