RuPaul’s Drag Race: un piccolo vadragmecum

Salve amici del Signor Ponza, o meglio… HIEEEEEEEEEEE! My name’s Sebs, what’s yours?

Alaska RPDR

Eccomi qua a rivoluzionare le vostre vite introducendovi al magico mondo del miglior reality show mai ideato nella storia dell’umanità: RuPaul’s Drag Race. Pensate a me come al vostro Virgilio, (meno pesante però perché DIO MIO RILASSATI), pronto a guidarvi nelle bolge infernali e sfere celestiali di questo favoloso programma. Ma andiamo per piccoli passi: effettivamente, cosa è RuPaul’s Drag Race?

Ru Paul

RuPaul’s Drag Race è un programma televisivo nato nel 2009 sulla rete americana Logo Tv. Prendendo spunto da formati quali America’s Next Top Model, lo show vede sfidarsi tra di loro un certo numero di drag queen convocate dai vari angoli degli Stati Uniti, allo scopo di aggiudicarsi il titolo di American Next Drag Superstar, con un premio in denaro che varia a seconda della stagione. Per guadagnarsi la corona, le queen dovranno cimentarsi in sfide di vario tipo, dal mettere in scena un musical a creare un abito utilizzando materiali non convenzionali, dalle gare canore alle sfilate mozzafiato. La vincitrice dovrà dimostrare di possedere Charisma, Uniqueness, Nerve and Talent, formando ironicamente l’acronimo CUNT.

best woman win

Ogni puntata consiste grossomodo di 2 sfide, una mini-challenge iniziale e poi la main-challenge vera e propria, coronando il tutto con la runway finale in cui le queen dovranno mostrare i loro look migliori in base alle consegne date di volta in volta. Alla fine di ogni puntata i giudici, con RuPaul a capo, valuteranno l’insieme delle prove sostenute durante l’episodio, coronando una di loro quale vincitrice della settimana (ricevendo tra l’altro un piccolo premio) e mandando invece in sfida le due partecipanti peggiori. Queste dovranno sfidarsi in un lipsync for their life, dimostrando a Ru e ai giudici le loro capacità e la voglia di rimanere nella competizione. La vincitrice della sfida sarà salva, potendo continuare ad andare avanti nel gioco, mentre l’altra sarà costretta a sashay away, tornare a casa e abbandonare la gara.

Sashay Away

Spiegato a grandi linee il meccanismo del programma, vorrei un attimo però soffermarmi sulla Regina delle Regine, RuPaul. Non è un caso che il programma si chiami RuPaul’s Drag Race e non Platinette’s Drag Race. RuPaul Charles (sì, RuPaul è il suo vero nome) è una drag queen salita alla ribalta in U.S.A. negli anni ’90, grazie soprattutto al suo singolo Supermodel (Of The World), per poi continuare la sua carriera sia con programmi televisivi, come il RuPaul Show, sia con ruoli più o meno grandi in film e telefilm, dall’iconico To Wong Foo fino ad arrivare a Sabrina, Vita Da Strega. Parallelamente ha continuato a portare avanti la sua carriera musicale (con 10 studio album all’attivo), arrivando anche come ospitale internazionale a Sanremo nel 1994 con Elton John duettando su Don’t Go Breaking My Heart. Grazie alla fama e al successo raggiunti nel 2009, in collaborazione con Logo Tv e World of Wonder, fa nascere proprio il suo RuPaul’s Drag Race, portando così un’espressione artistica underground come quella del mondo drag nelle case degli americani (2 milioni e mezzo di spettatori erano collegati per la premiere dell’ottava stagione).

Ma la maggior popolarità dello show è stata acquistata grazie ad internet che attraverso streaming più o meno legali ha costruito un solido fanbase per lo show, portando all’inaugurazine del 2015 del DragCon, una convention annuale a Los Angeles (sulla base del ComicCon e affini) dove i fan possono incontrare le loro drag queen preferite e partecipare ad esclusivi panel.

i love that

Penso che questo sia abbastanza per farvi capire per ora di cosa stiamo parlando. Ma se ancora non siete convinti, nella prossima puntata vi elencherò i 5 motivi per cui seguire RuPaul’s Drag Race è a dir poco essenziale. Now sashay away.

Adore Delano

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Sebs

Sebs

Studente di cinema sardo trapiantato a Bologna. Tra i miei interessi rientrano le serie tv, le drag queen e la continua lotta contro il regime patriarcale. Rispondo anche al nome di Alaska Thunderfuck o Trixie Mattel, but you can call me Joanne.
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