S04E02 – Freakshow

It’s the freakiest show. A ricordarcelo nella quarta stagione di “American Horror Story” è proprio la canzone di David Bowie, “Life On Mars“, scelta per il finale dell’episodio. Ma non bisognava scomodare Bowie, lo strambo e il mostruoso è da sempre presente nella serie di Ryan Murphy e Brad Falchuk, in “Freakshow” più che mai.

Freakshow” è ambientato a Jupiter, Florida nel 1952 e racconta di uno degli ultimi freak show rimasti al tempo gestito da Elsa Mars, ex performer di Cabaret tedesca. La serie racconta anche di una serie di omicidi che stanno avvenendo nella città, per mano di un solitario e spaventoso Clown – se già il tipico clown è raccapricciante senza sforzo, questo ridefinisce il termine di creepy – e del gruppo di freak dello spettacolo vittima dei veri “cattivi“, le persone normali.

Da sempre Ryan Murphy ha dimostrato il suo interesse nei confronti dei diversi, degli emarginati (sin dal sottovalutato e poco conosciuto “Popular“.) Freakshow è ovviamente l’apoteosi del diverso, dello strambo ma seppur pieno di scene grautitamente creepy ed eccessive – la “bambina” che strappa con i denti la testa di una gallina – il diverso nella quarta stagione di “American Horror Story” non è sinonimo di nemico. Elsa Mars in una scena dice “i miei mostri non farebbero male ad una mosca” ed è in parte vero, finché però non trovano la forza di ribellarsi alla società che ha deciso di deriderli e alienarli.

Più delle storie in “American Horror Story” ad interessarmi sono i personaggi, grazie anche alla vasta gamma di attori eccellenti che ha la fortuna di avere. Questa dovrebbe essere l’ultima stagione di Jessica Lange (due volte su tre vincitrice dell’Emmy per la serie), che qui interpreta Elsa Mars, ma per fortuna in “Freakshow” American Horror Story è ancora della Lange. Dalla prima stagione il suo ruolo è sempre il più complicato e interessante e quello che fa da collante al resto di personaggi. Elsa Mars è una donna forte ma poco simpatetica in superficie, andando a fondo è però la più insicura e nonostante per tutto l’episodio ci ricorda di essere una star – scena emblematica è quando non paga il conto al ristorante ricordando alle cameriere che le star non pagano mai – anche lei ha le sue debolezze psicologiche e fisiche (alla fine dell’episodio si scopre che anche lei fa parte dei freak avendo entrambe le gambe amputate.)

Jessica Lange è da sempre la colonna portante della serie ma in “Freakshow” forse il ruolo più difficile e stimolante è quello di Sarah Paulson che interpreta le gemelle siamesi Bette e Dot Tattler. A parte la difficoltà tecnica del personaggio, che però è risolta da ottimi effetti speciali, c’è quella recitativa in quanto le due gemelle, Bette e Dot Tattler, sono completamente diverse tra loro. Bette è la più amichevole e sognatrice delle due mentre Dot è puritana e cinica. Alla fine dell’episodio sarà impossibile non aver scelto una preferita tra le due.

Finalmente in “Freakshow” l’horror è restituito alle storie e ai personaggi, senza elementi soprannaturali come in Coven e senza chiamare in causa alieni come in Asylum. L’horror è restituito alla normalità che per assurdo si manifesta attraverso i freak e la normalità sa essere molto più spaventosa del soprannaturale. La normalità di Freakshow però non è assolutamente noiosa, grazie ai personaggi affascinanti e all’ambientazione negli anni ’50.

Come sempre American Horror Story è una perfetta composizione di sceneggiatura, regia, costumi, musiche (in questa stagione particolarmente), recitazione ed emozioni. Freakshow è bello tecnicamente ma non solo e a renderlo ancora più bello è proprio il brutto, che seppur sempre presente in American Horror Story qui lo è maggiormante ma in modo più delicato.

Con “American Horror Story” mi capita sempre di non avere idea di come si evolveranno le varie storyline lanciate dal primo episodio, apprezzo però che a differenza di Coven nel primo episodio di Freakshow non è stata messa tanta carne al fuoco e non tutti i personaggi sono stati presentati. American Horror Story è una delle poche serie in cui non controllo quanto tempo manca alla fine dell’episodio e quando l’inevitabile fine arriva vorrei arrivare direttamente alla settimana successiva.

VOTO

PS: Ryan Muprhy in un’intervista ha detto che nei primi episodi di “Freakshow” ha inserito degli indizi sul tema centrale della prossima stagione. Voi ne avete individuato qualcuno? Io ho notato che sia il nome della città, Jupiter, che il cognome del personaggio della Lange, Mars, sono nomi di pianeti. Potrebbe avere a che fare con lo spazio? Voi cosa ne pensate?

Da un po’ di tempo si parla di un probabile revival di “Twin Peaks” e lunedì Showtime ha confermato che produrrà nove episodi revival della serie di David Lynch e Mark Frost degli anni ’90. La serie non sarà un reboot come “Dallas” o “90210” ma una vera e propria continuazione. Gli autori della serie originale, Lynch e Frost, sceneggieranno tutti gli episodi e Lynch li dirigerà. La produzione inizierà nel 2015 e la serie andrà in onda nel 2016, per l’anniversario dei 25 anni dall’ultimo episodio.

Non ne avete abbastanza di Ryan Murphy e delle sue storie americane? La FX vi accontenterà con la nuova serie “American Crime Story“. La prima stagione di 10 episodi sarà incentrata sul caso di O.J. Simpson e si intitolerà “American Crime Story: The People Vs. O.J. Simpson” e sarà basata sul libro di Jeffrey Tobin “The Run of His Life: The People V. O.J. Simpson”, che tratta il caso dalla prospettiva degli avvocati. La sceneggiatura del pilota sarà scritta da Scott Alexander e Larry Karaszewski. Ryan Murphy – che produrrà la serie insieme a Brad Falchuk – dirigerà il pilot, che sarà girato all’inizio del 2015 a Los Angeles.

Nonostante gli ascolti non altissimi di “The Mysteries of Laura” la NBC ha ordinato tre altri episodi, stessa cosa anche per il soprannaturale “Constantine“, che inizierà il 24 Ottobre ma sta già ricevendo un grande interesse da parte del pubblico americano.

Due settimane dopo la season finale TNT ha deciso di non rinnovare “Dallas” per una quarta stagione rilasciando il seguente comunicato:

Siamo estremamente fieri di Dallas, che ha mantenuto le aspettative essendo una degna continuazione della saga. Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno preso parte al progetto, dal meraviglioso cast all’impeccabile gruppo di produzione, guidato dai creatori Cynthia Cidre e Mike Robin.

La serie, iniziata nel 2012, aveva ottenuto ascolti di 6.900.000 spettatori, calati a 1.700.000 durante l’ultima season finale.

MTV ha annunciato che la comedy di grande successo “Awkward” tornerà per un’ultima quinta stagiona, dando la possibilità ai fan di dire addio a Jenna, Matty e al resto di Palos Hills High.

L’attrice Sarah Goldberg, conosciuta per aver interpretato Sarah Glass in “Settimo Cielo“, è morta il 27 Settembre all’età di 40 anni, probabilmente per un attacco cardiaco. L’attrice in “Settimo Cielo” aveva interpretato il ruolo della moglie di Matt Camden, uno dei figli della famiglia del pastore Eric Camden.

Nonostante da tempo sia stato annunciato che Jessica Lange non tornerà nella quinta stagione di “American Horror Story” ora sembra che le cose possano cambiare. Ryan Murphy, creatore della serie, ha detto che Freakshow è la stagione preferita dell’attrice e che vorrebbe continuare ad averla nella serie, a tal proposito i due andranno a cena per parlare del suo futuro in American Horror Story. Infine ha aggiunto che se prima quando voleva provare a parlarle di un probabile futuro nella serie la risposta della Lange era sempre un “No” definitivo ora è un “Beh, parliamone“. Sinceramente spero che Murphy riuscirà a convincerla perché Jessica Lange è assolutamente American Horror Story.

Ellen Pompeo, che da più di 10 anni interpreta Meredith Grey in “Grey’s Anatomy“, pensando alla sua vita futura ha ammesso di non vedersi più davanti alla telecamera.

Non ho un grande desiderio di recitare dopo la fine di “Grey’s Anatomy“, mi sento in un periodo di transizione e non trovo la recitazione molto realizzante.

L’attrice è però legata contrattualmente alla serie di Shonda Rhimes fino alla fine della dodicesima stagione e sta producendo una serie della ABC su una poliziotta di Boston.

La recitazione è stata una meravigliosa opportunità ma l’ho fatto in modo molto ampio per 11 anni – forse una parte di me sente di dover sempre dar prova di qualcosa – e con la recitazione sento di non aver più nulla da fare, anche se non ho vinto alcun premio (ridendo)

Stephen Collins, che ha interpretato dal 1996 al 2007 il ruolo del reverendo Eric Camden nella serie della WB “Settimo Cielo“, ha confessato alla moglie di aver molestato delle ragazze minorenni nel 2012. La confessione è stata registrata e pubblicata dal sito TMZ. Collins e la moglie, dopo la confessione, andarono da un terapista per cercare di risolvere i loro problemi e la moglie registrò tutte le sedute. Nella registrazione si sente l’attore confessare di aver molestato una ragazza di 11 anni, parente della prima moglie, dicendo “C’è stato un momento in cui ho messo la sua mano sul mio pene” e la cosa si è ripetuta diverse volte negli anni.

Recentemente abbiamo visto l’attore in “Devious Maids“, “The Fosters” e “Resurrection” e in un episodio di “Scandal“. L’attore aveva presto parte anche ad un episodio di “Scandal” che sarebbe dovuto andare in onda prossimamente ma la ABC ha deciso di eliminare la scena dell’attore dell’episodio.

UP TV che in America manda le repliche di “Settimo Cielo” ha deciso di sospendere la programmazione con il seguente comunicato:

Come network per tutta la famiglia siamo molto preoccupati per le famiglie colpite dallo scandalo di Stephen Collins. “Settimo Cielo” è un telefilm amato da tutte le famiglie e dai fan del nostro canale. Abbiamo quindi deciso di eliminare la serie dal nostro palinsesto, moniteremo la situazione e ascolteremo il parere dei nostri spettatori.

Questo scandalo non fa che alimentare il luogo comune dei preti pedofili, anche solo se preti per finzione.

Tra le hit della settimana c’è sicuramente il nuovo telefilm della CW “The Flash“, il pilota della serie – andato in onda martedì – ha ottenuto un rating di 1.9 e 4.500.000 spettatori, il risultato più alto di una premiere della CW dalla premiere di “The Vampire Diaries” del 2009. Grazie a “The Flash” la CW ha superato anche network come la ABC e la FOX. Tra le hit c’è anche “Once Upon a Time” che grazie alla genialata di inserire Frozen nella storyline della serie ha ottenuto durante il primo episodio un rating eccellente di 3.7 e durante il secondo episodio ha mantenuto un ottimo rating di 3.3. Infine vanno segnalati anche i risultati eccellenti dei secondi episodi di “Scandal” e “How To Get Away With Murder” che hanno ottenuto rispettivamente un rating di 3.4 e 3.3 dopo i risultati eccellenti delle premiere. Di flop in queste settimane ce ne sono stati anche troppi. Sicuramente tra tutti vanno segnalati i risultati disastrosi delle nuove comedy della ABC, “Selfie” e “Manhattan Love Story“, che hanno ottenuto rispettivamente rating di 1.2 e 0.9 che lasciano prevedere una probabilissimna cancellazione.

CRISTELA

Al suo sesto anno di legge, Cristela sta per ottenere il suo primo importante stage in uno studio legale famoso. L’unico problema è che la sua ricerca del successo è più ambiziosa di quanto la sua famiglia Americana-Messicana pensa.

CAST: Cristela Alonzo, Carlos Ponce, Terri Hoyos, Andew Leeds, Sam McMurray.
CREDITS: Studio: FOX; CREATORS/WRITERS/EXECUTIVE PRODUCERS: Cristela Alonzo, Kevin Hench.
SERIESLY? Una sitcom molto anni ’90 ma adorabile.
QUANDO: Venerdì 10 sulla ABC.

MARRY ME

Sei anni fa inizia la storia tra Annie e Jake, inseparabili da quel momento. Dopo essere tornati da una vacanza romantica di due settimane Jake è pronto a farle la grande proposta. Prima della fatidica domanda però Annie – che si aspettava la proposta durante la vacanza – accusa Jake di non essere pronto ad impegnarsi rovinando tutto. Jake ed Annie decidono così di annullare il fidanzamento ed aspettare il momento giusto ma non sarà per niente facile.

CAST: Casey Wilson (“Happy Endings”), Ken Marino, Sarah Wright, John Gemberling, Tymberlee Hill e Tim Meadows.
CREDITS: Studio: Sony Pictures Television; CREATORS/WRITERS/EXECUTIVE  David Caspe (“Happy Endings”), Seth Gordon (“The Goldbergs”), Jamie Tarses (“Men At Work”)
SERIESLY? Assolutamente tra le comedy che aspetto di più. Orfano della comedy meravigliosa che era “Happy Endings” non posso non adorare una comedy dello stesso creatore e con la stessa protagonista.
QUANDO: Martedì 14 sulla NBC.

JANE THE VIRGIN

Quando Jane Villanueva era piccola la nonna, Alba, l’ha convinta di due cose: le telenovela sono la forma di intrattenimento più alta e le donne devono proteggere la loro verginità a tutti i costi. All’età di 23 anni Jane studia per diventare insegnante e sogna di diventare scrittrice. Una serie di eventi faranno si che Jane sarà inseminata artificialmente per sbaglio.

CAST: Gina Rodriguez, Justin Baldoni, Brett Dier, Andrea Navedo, Yael Grobglas, Ivonne Coll e Jaime Camil.
CREDITS: Studio: CBS; CREATORS/WRITERS/EXECUTIVE PRODUCERS: Jennie Snyder Urman, Ben Silverman, Gary Pearl, Jorge Granier, Brad Silberling.
SERIESLY? Trash e adorabile.
QUANDO: Lunedì 13 sulla CW.

In più martedì prossimo sulla NBC inizierà la seconda stagione di About A Boy.

Kerr Smith ha partecipato alla season premiere di “Criminal Minds“, come potete vedere dalla foto quasi irriconoscibile e invecchiatissimo rispetto agli anni in cui interpretava Jack in “Dawson’s Creek“. Il personaggio di Jack fu uno dei primi a baciare un ragazzo in prime time sulla tv americana.

Programmate una fuga dal manicomio oppure avete bisogno di un ombrello per le giornate di pioggia in arrivo? Seguite il consiglio di Victoria Grayson che nel primo episodio della quarta stagione di “Revenge” usa quest’ombrello trasparente e rosso. In versione rosa quest’ombrello l’ha usato anche la Regina di Inghilterra. Seriesly? è riuscito a trovare l’ombrello online e potete comprarlo qui.

Come sempre i telefilm di Shonda Rhimes sono pieni di bei ragazzi e uomini e non è da meno il nuovissimo “How To Get Away With Murder“. Tra i vari protagonisti maschili spiccano questi due boni, Charlie Weber e Jack Falahee, che interpretano rispettivamente un avvocato etero e uno studente di legge gay.

In “Once Upon a Time” il padre di Belle ha un negozio di fiori chiamato “Game of Thorns” (gioco di parole per fare un riferimento alla celebre serie “Game of Thrones“. Thorns significa infatti “spine.”)

Screencap tratta dall’episodio di “The Mindy project” andato in onda Martedì 7 Ottobre sulla FOX.

Per questo venerdì è tutto. Buona settimana telefilmica e ricordate: “who needs a life when you have television”.

Fabrizio.

[Seriesly? vi da appuntamento tra due settimane.]

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Fabrizio Busillo

Fabrizio. 25 anni. Laureando in Scienze Della Comunicazione. Amo tutto ciò che è arte e un po' meno le persone. Troppo spesso ad una serata fuori casa preferisco il divano, un bicchiere di Pinot Grigio e un buon telefilm. Il mio motto è "Who needs a life when you have television?"
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