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Il blog del Signor Ponza
San Andreas

San Andreas, da vedere perché fa ridere

Uno può fare la dieta quanto vuole, ma ogni tanto un piccolo peccato di gola se lo deve concedere: che sia un gelato, che sia una frittura mista di pesce o una fetta di cheesecake. Stessa cosa vale per i film: si può andare a vedere Moretti, capolavori come Mad Max e premi Oscar come Sorrentino, però ogni tanto bisogna concedersi un peccato cinematografico. Ed è così che introduco la mia recensione di San Andreas.

Il protagonista di San Andreas è Ray Gaines (Dwayne Johnson), un soccorritore dei Vigili del Fuoco di Los Angeles che ha una figlia, Blake (Alexandra Daddario, come la Patrizia), avuta dalla moglie Emma (Carla Gugino) dal quale ora però è separato. Nel frattempo, un gruppo di scienziati del Caltech mette a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti e, GUARDA CASO, il suo funzionamento viene provato proprio quando è in arrivo il più forte terremoto di sempre.

San Andreas mi è piaciuto molto perché mi ha fatto tanto ridere. E i film catastrofici, secondo me, sono ben riusciti se ti fanno crepare dalla risate, perché vuol dire che il nonsense, le esagerazioni scientifiche, gli effetti speciali sono andati veramente oltre.

Sarebbe sbagliato, dal mio punto di vista, pretendere che i film catastrofici abbiano una razionalità scientifica e che rispettino i canoni tradizionali del cinema: qui la gente vuole vedere i palazzi crollare, le fughe, gli incendi e chi più ne ha più ne metta.

San Andreas ci riesce bene, grazie anche a un cast assolutamente in linea con queste premesse, a cominciare dalla scelta di The Rock come protagonista. E poi c’è un’ottima notizia per coloro a cui manca Kalinda di The Good Wife: la vedrete molto spesso. E poi c’è anche Kylie Minogue.

Altro motivo per vedere San Andreas: i titoli di coda.

Livello di SHAZAMMABILITÀ: alto. Anche già solo per California Dreamin’ di Sia.

Livello di BONAGGINE DEL CAST: medio. La figlia di The Rock è però tanta roba.

Quanto dura / quanto sarebbe dovuto durare: 104 / 104 minuti. La narrazione e i palazzi che crollano in continuazione impediscono di annoiarsi.

Mi devo fermare dopo i titoli di coda per vedere la SCENA NASCOSTA o posso andare direttamente a casa? Non c’è scena nascosta, ma dovete ascoltare California Dreamin’.

GIUDIZIO COMPLESSIVO: 3 Anna Praderio su cinque.

3 Anne Praderio

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Comments (16):

  1. Nico

    19 giugno 2015 at 14:01

    Son d’accordo su tutto! Ti prego guarda anche Jurassic World!!! Il livello forse è un po’ superiore ma vorrei leggere il tuo commento!
    Ogni tanto un film di m—a fa bene all’animo…

    Rispondi
    • Daniii

      19 giugno 2015 at 17:13

      Scusa amigo ma Jurassic World CAPOLAVAWWWWRO totale della settima arte che Charlie Chaplin torna a farti stritolare dagli ingranaggi NAO. E manco l’ho visto, pensa te, lo so a prescindere.

      Rispondi
      • Signor Ponza

        19 giugno 2015 at 21:07

        Il mio critico cinematografico di fiducia, @filodrama:disqus, dice che è una cagatina. Quindi mi fido a prescindere.

        Rispondi
        • Daniii

          19 giugno 2015 at 21:25

          @filodrama PLEEEASE. Come minimo e’ il “Dancing on my own” della cinematografia mondiale quindi shut up.

          Rispondi
          • Nico

            21 giugno 2015 at 01:57

            Io l’ho visto e devo essere sincero: mi è piaciuto un sacco!!! Questo non solo perché di fatto a me piacciono i film di merda -abbiate pazienza, proporre la storia di un dinosauro sociopatico con DNA di raganella, seppia, T-Rex e velociraptor rende il film una meravigliosa merda-, ma anche perché gli effetti speciali sono di un certo livello. Vederlo al cinema poi fa molto più effetto…

          • Daniii

            21 giugno 2015 at 11:24

            Ma ovvio! Poi dico, se si parla di DNA di raganella OSCAR a prescindere, scusate eh!

    • Signor Ponza

      19 giugno 2015 at 21:06

      Ho letto pareri contrastanti su Jurassic World, comunque lo andrò sicuramente a vedere. Anche se i ricordi di Jurassic Park da piccolo (=terrore) mi fanno avere un po’ di paura.

      Rispondi
      • Nico

        21 giugno 2015 at 01:59

        Più o meno la storia è sempre quella: un dinosauro lascia il recinto, muoiono un sacco di persone…
        Però a me è piaciuto. Mi piacerebbe leggere un tuo commento a riguardo=D

        Rispondi
        • Signor Ponza

          21 giugno 2015 at 12:09

          Se tutto va bene, spero di vederlo in settimana! Seguirà recensione ovviamente 🙂

          Rispondi
  2. Daniii

    19 giugno 2015 at 17:38

    Io pero’ devo confessare la mia passione proibita per i film catastrofici, ed in particolare il MARE di lacrime versato da bimbo in molteplici visioni di Deep Impact.

    Rispondi
      • Daniii

        19 giugno 2015 at 21:24

        OSCAR NAO. E anche per Kerry Weaver (non so se si chiamasse davvero cosi’ ma insomma OK) che per l’occasione aveva smesso di zoppicare.

        Rispondi
        • Signor Ponza

          21 giugno 2015 at 12:09

          Te amo per questo riferimento a uno dei miei telefilm preferiti di sempre <3

          Rispondi
          • Daniii

            21 giugno 2015 at 13:32

            Ssst amore, dobbiamo fingere di essere troppo giovani x ricordarcelo! <3

  3. Roberto ®

    20 luglio 2015 at 21:37

    Nel suo genere è imbattibile. Ha tutto!! Il catastrofico DEVE essere così!! Scena insuperabile: scavalcare lo tsunami mentre i container ti piovono addosso e riesci a schivarli TUTTI!! ahaha

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 luglio 2015 at 12:11

      Trash allo stato pure, comunque concordo con te, gli elementi del film catastrofico sono questi e ci devono essere.

      Rispondi

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