636677.8dd5717.d2017444d5964f338385d63985e4c44b
Il blog del Signor Ponza

San Giuseppe, il miglior attore non protagonista del Vangelo

Ben ritrovati a L’ora di religione, l’unica rubrica che insegna ancora qualcosa senza essere un tutorial di trucco, di cucina o quant’altro. L’unica rubrica che Caterina Balivo non prenderebbe nel suo Detto Fatto, per intenderci. L’unica rubrica che non interesserebbe nemmeno a Tv2000, tutto sommato. Ma noi andiamo avanti, settimana dopo settimana, in una formula collaudata che parte con la sigla.

Oggi parliamo di attualità, del santo di oggi 19 marzo, ossia San Giuseppe. L’importanza istituzionale di questo santo è indubbia, anche se ha sempre un ruolo così marginale da poterlo paragonare a un attore non protagonista del Vangelo, ruolo per cui sicuramente vincerebbe un Oscar. Non a caso abbiamo chiamato per interpretare la sua vita un 2 volte premio Oscar come miglior attore non protagonista e ben 0 volte come attore protagonista, Christoph Waltz.

Date sulla vita o sulla morte di San Giuseppe non ne abbiamo, tutto ciò che si sa di lui è spesso contraddittorio proprio per il ruolo ricoperto all’interno del Nuovo Testamento. Essere lo sposo della Madonna è un ruolo scomodo e Guy Ritchie può confermarlo. Come ancor più impegnativo è fare il padre putativo del Figlio di Dio, da aver paura.

Molti si staranno chiedendo che vuol dire padre putativo, giustamente. Padre putativo significa semplicemente che è colui che era ritenuto essere il padre di Gesù, anche se noi sappiamo che in realtà è Figlio di Dio, nato per opera dello Spirito Santo e non da un volgare atto di copulazione.

Alcuni vangeli apocrifi ci dicono che prima di sposare Maria, Giuseppe rimase vedovo di una prima moglie che gli diede 6 figli, ma questa versione non è riconosciuta dalla Chiesa. Sappiamo però che era discendente del re Davide e, perciò, di origini nobili.

Giuseppe fu invitato, insieme ad altri celibi di discendenza reale, nel tempio dal sacerdote Zaccaria, che doveva scegliere un marito per la giovane Maria. Ogni celibe portava all’altare un bastone ma Dio avrebbe fatto fiorire solo il bastone del prescelto. Indovinate chi fu il fortunato?

Non fu facile per Giuseppe superare i vari dubbi dovuti sia alla differenza di età, sia alla futura gravidanza della sua sposa. Insomma, Giuseppe fu molto misericordioso da non ripudiare la giovane Maria e, allo stesso tempo, non era molto sicuro sulla credibilità della loro storia.

Allora Dio gli mandò un angelo in sogno a chiarirgli tutta la storia dello Spirito Santo eccetera e Giuseppe accettò di buon grado la custodia della Vergine e del suo bambino (da qui l’appellativo di Redentoris Custos, custode del Redentore).

Altre notizie sulla sua vita che ci provengono dal Nuovo testamento sono poche e legate alla figura di Gesù. Le vicende del parto le conosciamo tutti, così come sappiamo che di mestiere era un falegname. Anche se dire falegname è un po’ riduttivo, visto che si può considerare un impresario edile dato che a quei tempi le case erano di legno e pietra. Vangeli apocrifi ci dicono che visse fino a 111 anni in buona salute, lavorando fino all’ultimo giorno. Per questo è protettore dei lavoratori.

Tipici del 19 marzo sono i dolci di San Giuseppe, ciambelle fritte condite con crema o ricotta, che prendono il nome di frittelle al Nord, bignè al centro e zeppole al Sud. In conclusione i miei auguri vanno al Papa Emerito Joseph Ratzinger per il suo onomastico, uno dei personaggi più sottovalutati della storia.

Questa settimana abbiamo imparato che:

  1. accettare di buon grado scelte che non condividiamo può regalarci una fama eterna;
  2. un bravo attore non protagonista è essenziale per una performance magistrale del protagonista;
  3. Giuseppe e Maria si sono conosciuti nella versione ebraica di Uomini e Donne.

L'ora di religione

[Le puntate precedenti de L’ora di religione]
[Leone Lewis su Twitter]

Commenti via Facebook

Leone Lewis

Il fatto che io sia nato il giorno della finale di Sanremo fa di me una di quelle promesse dell'Ariston non ancora mantenute. La mia vita la vivo in attesa di scendere quella scalinata di Gaetano Castelli, immerso nei fiori della riviera. Nel frattempo ho avuto la malsana idea di evangelizzare questo blog di dannati.
Annunci

Comments (6):

  1. Daniii

    21 marzo 2014 at 12:17

    Favoloso non sapevo nulla di tutto cio!
    Comunque ora son curioso di sapere cosa ne pensi del BENE16!!!! A te piasceva?? 😛

    Rispondi
    • LeoneLewis

      22 marzo 2014 at 15:23

      A me piaceva molto perché è un filosofo intellettuale ma le persone timide sono spesso fraintese

      Rispondi
      • Daniii

        22 marzo 2014 at 15:31

        Si credo anche io che ci sia stato anche un po’ di misunderstanding. Era un papa più “all’antica”… Detto questo, forse non è colpa sua, ma la gente si aspettava un altro Giovanni Paolo II e il suo pontificato ha fatto più danni che altro, quanto a immagine della chiesa (e tutto questo senza entrare nel merito delle sue dichiarazioni pubbliche riguardo tematiche “secolari” e del suo presunto o effettivo orientamento sessuale, se no possiamo scrivere un trattato!).

        Rispondi
        • LeoneLewis

          22 marzo 2014 at 15:35

          Non tutti hanno il carisma dell’attore protagonista, alcuni sono portati a stare dietro le quinte e quando diventano loro malgrado protagonisti si trovano in un ruolo che non fa per loro e ne nasce un fallimento. L’intelligenza sta poi nel fare un passo indietro.

          Rispondi
          • Daniii

            22 marzo 2014 at 16:53

            Si, credo che quello in effetti sia stato un passo azzeccato. Il successore è senz’altro più adeguato al ruolo, anche se sicuramente non è tutto oro quel che luccica.
            PS. è sempre una sfida sapere come la pensi, cerco di provocarti ma non raccogli mai! 😛

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: