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Il blog del Signor Ponza

San Patrizio, il santo patrono che odiava gli irlandesi

Nuovo appuntamento per L’ora di religione e vorrei mandare un pensiero di amore, un pensiero di luce a tutti voi che ci seguite e siete sempre tantissimi. La settimana scorsa abbiamo fatto il 25% di share, 29% del target commerciale, grazie, grazie, grazie. Ah non è Pomeriggio Cinque? Scusate. Questa è L’ora di religione e questa è la nostra sigla!

Questa settimana giochiamo in anticipo, per questioni di tempistica, vi parlo del santo che si celebra lunedì 17 marzo, ossia San Patrizio. Magari lunedì sarete tutti sbronzi in qualche Irish pub senza sapere cosa festeggiate e che cosa sia la festa di San Patrizio, quindi meglio anticiparvi. Per interpretare questo santo irlandese non potevo non scegliere un promettente attore irlandese, nonché modello, nonché protagonista di 50 sfumature di grigio: Jamie Dornan.

San Patrizio nasce nel 385 a Bannhaven Taberniae, nella Britannia romana col nome di Maewyln Succat. Nasce in una famiglia cristiana ed era, come dire, figlio d’arte, dato che il papà era diacono del suo paese. Una sorta di figlio del reverendo Camdem di Settimo Cielo.

A 16 anni viene rapito dai pirati e portato in Irlanda, dove fu costretto a lavorare come pastore. L’esperienza del rapimento ha fatto emergere in lui una sorta di ‘sindrome di Stoccolma’: infatti qui ha modo di rivalutare l’idea che aveva degli irlandesi, ossia che erano solo rozzi pecorari, trovandoli molto più nobili e densi di contenuto di quanto credesse, seppure non conoscessero Cristo.

Dopo tre anni si imbarca su una nave e arriva in Gallia, la vecchia Francia per intenderci. Camminò con l’equipaggio per 28 giorni, in cui le provviste finirono e gli altri chiesero a Patrizio di pregare Dio per avere del cibo. Detto fatto, trovarono grassi maiali con cui riuscirono a sfamarsi.

Patrizio si decide a prendere i voti da diacono, come il papà, e inizia a studiare in Francia. Il suo obiettivo è uno: evangelizzare l’Irlanda, che Patrizio non aveva affatto dimenticato. Prima però testa la sua fede ritirandosi in un monastero in Provenza a meditare, arriva anche in piccoli monasteri in Toscana, per poi tornare laddove il suo cuore chiama.

La sua avventura di evangelizzazione irlandese fu rapida e di gran successo. Patrizio sapeva come funzionava la società irlandese e allora puntava dritto a convertire il re e la nobiltà per convertire tutto il popolo. Come ha fatto però? Come si convincono tutti: con i regali.

Portando la religione in Irlanda, Patrizio dovette istituire anche tutta la gerarchia ecclesiastica di vescovi e diaconi. Come si dice, quando uno arriva in cima si prende tutti i venti, così anche Patrizio dovette combattere contro una macchina del fango che si abbatté su lui. Accuse a cui Patrizio rispose con un libro dal titolo Confessio.

San Patrizio è diventato patrono di Irlanda, perché chi la dura la vince alla fine. Tra le varie leggende legate al suo nome ricordiamo il pozzo di San Patrizio, che era una caverna in cui il Santo si ritirava a pregare per la remissione dei peccati delle anime incastrate in Purgatorio e a cui veniva garantito l’accesso al Paradiso. Per questo noi oggi lo intendiamo come un pozzo infinitamente pieno di ricchezze.

Oggi abbiamo imparato che:

  1. anche un rapimento può avere i suoi lati positivi;
  2. San Patrizio è forse la persona giusta per farci mettere in lista per il Paradiso;
  3. i regali piacciono a tutti, anche ai ricchi.

L'ora di religione

[Le puntate precedenti de L’ora di religione]
[Leone Lewis su Twitter]

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Leone Lewis

Il fatto che io sia nato il giorno della finale di Sanremo fa di me una di quelle promesse dell'Ariston non ancora mantenute. La mia vita la vivo in attesa di scendere quella scalinata di Gaetano Castelli, immerso nei fiori della riviera. Nel frattempo ho avuto la malsana idea di evangelizzare questo blog di dannati.
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Comments (7):

  1. Filo

    12 marzo 2014 at 11:29

    you had me at “rapito dai pirati”

    Rispondi
  2. Daniii

    12 marzo 2014 at 22:36

    Mamma mia questo San Patrizio mi smuove l’ormone in una maniera indiciiiiibile!

    PS. Anche io continuo la mia personale opera di evangelizzazione. Dopo i Turchi, ieri è toccato agli Estoni 🙂
    A quando la mia canonizzazione?

    Rispondi
    • LeoneLewis

      12 marzo 2014 at 22:38

      la tua cannonizzazione

      Rispondi
    • Signor Ponza

      15 marzo 2014 at 16:10

      Credo tu meriti la carica onoraria di Ambasciatore Italiano presso i popoli esteri

      Rispondi

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