Sanremo 2018: i nostri voti ai look

Sanremo è Sanremo e non possiamo proprio trattenerci dall’esprimere dei giudizi oggettivi e assolutamente tecnici sui look sfoggiati dalle (poche) donne del Festivàl. Tra scelte riuscite, scelte coraggiose e scelte di dubbio gusto ne abbiamo viste delle belle ed è per questo che i sottoscritti, Andrea e Davide, i vostri inviati in loco per toccare con mano la moda alla Kermesse, hanno avuto il loro bel da fare.

Il drinking game di Sanremo 2018

Quattro serate, altrettanti scenari. Ecco le pagelle e i voti ai look delle signore che hanno calcato il palcoscenico dell’Ariston.

PRIMA SERATA

Michelle Hunziker in Armani Privé

ANDREA: tre look eleganti e composti; due tette che sfidano la forza di gravità; un’acconciatura (quasi sempre) perfetta. Voto complessivo: 9

DAVIDE: elegante era elegante, impossibile non esserlo con Re Giorgio, ma per essere una prima serata in prima serata avrei osato un pochino di più. Voto complessivo: 8

Annalisa in DSquared

ANDREA: più che un abito da sera scelto per aprire le danze alle 20:55, un abito da cocktail. Lo stesso cocktail molto alcolico che ha dovuto bere chi ha scelto quell’abito. Giù alla goccia! Voto: 3

DAVIDE: c’è qualcosa che non funziona quando Annalisa sale su quel palco. Abito non brutto di per se ma assolutamente inadeguato al palco dell’Ariston. Voto: 4

Ornella Vanoni in Antonio Riva

ANDREA: l’eleganza è una dote, lo sa bene Ornella Vanoni che della sua età non fa mistero trasformandola in stile. Voto: 8

DAVIDE: con Ornella forse sono di parte, ma qualsiasi cosa lei indossi acquisisce classe e non c’è storia. Bellissima la scelta del bianco. Voto: 9

Noemi in La Jolie Fille

ANDREA: beata lei che ride! Forse per non piangere. Voto: 4

DAVIDE: possibile che nessuno prima di uscire dal palco le dica: “ama no, non farlo, è un fashion suicide?”. Voto: 2

Nina Zilli in Vivienne Westwood Couture

ANDREA: non è tanto il bianco, quanto il monospalla. Non è tanto che lo riempie male, quanto che non lo riempie affatto. Trascurabile. Voto: 5

DAVIDE: continua il sodalizio con vivienne e devo dire che la cosa continua a funzionare. Ho amato l’armonia del bianco dell’abito col bianco del palco. Voto: 7

SECONDA SERATA

Michelle Hunziker in Alberta Ferretti

ANDREA: quattro cambi d’abito meno rigorosi della serata precedente ma comunque eleganti nella loro semplicità. Alza decisamente la media il rosso. Voto complessivo: 8

DAVIDE: ma dov’è lo chiffon? Il voto è alto per la scelta dei colori; quanto ai modelli nulla di eclatante sebbene tutti indubbiamente eleganti. Voto complessivo: 7

Nina Zilli in Vivienne Westwood Couture

ANDREA: deve aver ascoltato le nostre preghiere l’altissima Nina. Bellissimo abito che avrei valorizzato con un capello raccolto, a esaltare il bel ricamo sul seno. Voto: 7

DAVIDE: non posso dire che l’abito sia brutto, applicazioni molto belle, ma nel complesso non decolla, non brilla.  Voto: 6

Ornella Vanoni in Antonio Riva

ANDREA: stesso look della serata precedente ma in nero. Apprezzo meno la scelta di non uscire dal seminato. Ma la si perdona, questa signora immensa! Voto: 8

DAVIDE: vale quanto detto sopra, classe ed eleganza da vendere ma la ripetitività e la scelta del nero abbassano il risultato. Voto: 7

Annalisa in DSquared

ANDREA: “Il mondo prima di te”, canta la dolce Annalisa. Chissà com’era il mondo prima che lei iniziasse a vestire così, invece. Voto: 3 un disastro su tutta la linea

DAVIDE: non saprei da dove cominciare e mi sento come Simona Ventura quando doveva cercare le parole. Tutto sbagliato, confusionario e inadeguato. Voto: 2

TERZA SERATA

Michelle Hunziker in Trussardi

ANDREA: ci stavamo decisamente abituando bene. Forse troppo. E Michelle deve averlo percepito perché nel corso della terza serata sbaglia decisamente il tiro. Troppo retrò il primo, troppo castigato il secondo, troppo lento sul seno il terzo (nonostante la schiena nuda). Gioca in casa Trussardi, ma litiga come una coppia qualsiasi. Voto complessivo: 5

DAVIDE: qui la media si abbassa nonostante ci fosse lo zampino della maison di famiglia. Il primo le cade male ed è sovrastrutturato, il secondo risolleva un po’ le sorti con questo gusto retrò, il terzo un po’ banalotto e troppo barbie. E soprattutto: dov’era il quarto abito? Voto complessivo: 6

Noemi in La Jolie Fille

ANDREA: scollatura generosa, talmente tanto che invece si è preferito risparmiare sullo scotch. Avrebbe tenuto ferme le bocce. In tutti i sensi. Voto: 3

DAVIDE: Noemi è una di quelle che vorrebbe ma non può. Lei ci prova a osare ogni volta ma alla fine l’effetto è sempre quello di donna del centro sociale che va a un matrimonio. Non ci siamo. Voto: 4

Virginia Raffaele in Francesco Scognamiglio

ANDREA: altissima, magrissima, bravissima, fighissima. Voto: 8

DAVIDE: ha delle gambe talmente lunghe che qualsiasi cosa le metti addosso va bene. Quindi anche brava ecco molto bene. Voto: 7

Giorgia in in DSquared

ANDREA: impeccabile, come la sua voce. Rigorosa ed elegante. Voto: 9
DAVIDE: considerando il poco tempo che le hanno riservato direi che la scelta di un elegante abito giacca-pantalone è stata perfetta. Voto: 8

QUARTA SERATA

Michelle Hunziker in Philosophy by Lorenzo Serafini

ANDREA: apre le danze in Philosophy la bella Michelle, ma più che una rumba è un lento, molto lento. Voto: 5

DAVIDE: azzeccata la scelta della gonna in tulle corta davanti, la rende sbarazzina e perfetta per il segmento dedicato alle nuove proposte. Voto: 8

Michelle Hunziker in Moschino

ANDREA: non mi viene da dire altro se non “perfetta”. Dai pantaloni alla gran sera, un tripudio di moda
vera. Voto: 9

DAVIDE: chi mi conosce sa bene quanto non ami la guida artistica di Jeremy Scott e che, per citare un’illustre mente: “Moschino sarà sempre e solo Rossella Jardini”. Devo ammettere però che i look scelti per questa serata erano assolutamente perfetti. E se ve lo stato chiedendo: sì, anche l’abito bouquet è dell’ultima collezione Moschino. Voto: 9

Annalisa in DSquared

ANDREA: Tralasciando il rosso corrida di Bravi, Annalisa azzecca la gonna ma, per non smentire stessa, toppa la camicia. Perché? Chi lo sa. Voto: 4
DAVIDE: probabilmente quando le hanno detto che doveva partecipare al Festival deve aver pensato che si trattasse del Coachella. Non ci sono altre spiegazioni. Voto: 3

Ornella Vanoni in Antonio Riva con Alessandro Preziosi in Giorgio Armani

ANDREA: in una parola: perfetti. Voto complessivo: 20

DAVIDE: ok abbiamo capito che ormai il vestito è quello e cambia solo il colore, un po’ come Mietta nel Sanremo 2000. Il rosso un po’ too much. Preziosi BRAVO. Voto 6

Noemi e Paola Turci in Roberto Cavalli

ANDREA: Paola Turci ci aveva abituati a look sofisticati lo scorso anno. Evidentemente la vicinanza di Noemi l’ha portata fuori strada a luci spente nella notte. Voto complessivo: 5

DAVIDE: su Noemi non perdo neanche più tempo, causa persa (quella giacca su quell’abito è un reato). Paola Turci opta per la semplicità ma quando una persona trasuda classe ed eleganza c’è poco da fare, funziona sempre. Voto complessivo: 5 (grazie a Paola)

Nina Zilli in Vivienne Westwood Couture

ANDREA: troppo. Troppo il monospalla, troppo il chocker al collo, troppo gli orecchini macro, troppo l’acconciatura e troppo il trucco. Ma troppo poco per la sufficienza. Voto: 4

DAVIDE: taglio dell’abito troppo complesso da apprezzare su un palcoscenico, chocker inutile e orecchini ingombranti che non c’entravano niente. Ricorda cara Nina quello che diceva Coco Chanel. Voto: 3

Gianna Nannini in Neil Barret

ANDREA: non ci si deve aspettare niente di diverso dall’atomica Gianna che, oltre ad aver cantato bene, entra in scena con un vago sentore di eleganza. Ma che gli fa Baglioni agli ospiti quest’anno? Voto: 7

DAVIDE: quest’anno abbondanza di bianco sul palco e devo dire che anche la Gianna non sbaglia il colpo. Orrende le scarpe, avrei optato per qualcosa di un filo più raffinato. Voto: 6

E voi cosa ne pensate? Siam stati troppo buoni o troppo cattivi? Secondo noi anche troppo buoni.

Baci baci dalla Riviera e a stasera con la diretta di Pazzesco, dalle 20:45 su Radio Stonata!

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A vent'anni adoravo Carrie Bradshaw, a trenta ho più affinità con Meredith Grey. Una coincidenza? Io non credo.
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