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Il blog del Signor Ponza

Sanremo 2018: ma gli stranieri lo guardano?

Da bambino ricordo come all’inizio di ogni serata di Sanremo fantasticavo sulla sigla dell’Eurovisione immaginando francesi, inglesi e tedeschi che davanti alla tv aspettavano l’avvento di Pippo, delle vallette, dei fiori e delle canzoni.

Ecco era tutta una truffa che nemmeno Eternít. In realtà andava in onda in differita e in formato ridotto solo nei paesi dell’est, visto che nella maggior parte dei casi le nostre canzonette che parlavano di amore, cuore e sole non davano fastidio ai regimi comunisti. Francesi, inglesi e tedeschi guardavano tranquillamente altro. Oggi la situazione non è molto cambiata, la RAI attraverso il circuito eurovisivo mette in rete tutto il materiale e sono le altre emittenti pubbliche a decidere se trasmettere e come. Pare che siano solo Malta ed Albania a farlo. Un successone!

Bisogna però dire che il numero di stranieri che guarda Sanremo è cresciuto parecchio in questi ultimi anni. Come mai? Perchè la canzone che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest viene scelta tramite Sanremo. Quindi in realtà c’è tutto un universo di fan pazzi dell’ESC che si sorbiscono Sanremo solo per sentire in anteprima la nostra canzone.

Mi hanno detto che il Festival di Sanremo per noi italiani assume il significato che il SuperBowl ha per gli americani, e in tutto questo un fondo di verità c’è.

Il problema è che questi fans spagnoli, francesi, austriaci, svedesi, ecc hanno necessariamente bisogno di noi italiani per capire. Perchè ogni anno si trovano in difficoltà a capire i meccanismi di un Festival che per noi non conosce misteri. Eccovi una lista delle loro domande più frequenti.

[button color=”black” size=”normal” alignment=”center” rel=”follow” openin=”newwindow” url=”https://www.signorponza.com/sanremo-2017-svizzera/”]Abbiamo spiegato Sanremo anche agli Svizzeri[/button]

Ma quest’anno lo fanno di martedì?

Allo straniero sfugge questa dimensione quotidiana di Sanremo, non capisce come RaiUno abbia moltiplicato le serate spalmandole dal martedì al sabato. I poveri illusi vorrebbero accendere la tv alle 20 e sapere alle 22 chi ha vinto. Ancora peggio cercare di spiegare come sia la ripartizione tra voto della giuria di qualità, la sala stampa, la demoscopica, mianonnaincariola.

Ma lo presenta ancora il vecchio con le ragazzine?

Nell’immaginario dello straniero il festival è presentato a vita da Pippo Baudo accompagnato dalle vallette. Inutile spiegare che non è più così e che nel 2018 non lo presenta nessuno lo presenta Baglioni. Quando uno straniero accende la tv italiana non fa che ricordarci come le nostre vallette siano inutili, svestite ed oche. E meno male che non gli facciamo vedere l’Isola…

Ma quanto parlano?

Su questo però devo dire che do ragione ai miei amici esteri: la quantità di parole sprecate sul palco dell’Ariston è infinita. Mi chiedono spesso perchè il presentatore parli così tanto o ancora peggio se la gara sia già finita. Certo in molti casi loro l’italiano non lo capiscono, però riconosco che un monologo di 30 minuti buttato li a caso non è che crei uno spettacolo scoppiettante.

Altro discorso è l’orario di chiusura. Perché spagnoli a parte, la maggior parte delle prime serate televisive in Europa si chiude al termine dei Soliti Ignoti. Quando Vespa appare, da loro ci sono già monoscopio, repliche o zozzerie.

Ma chi sono questi cantanti? Dov’è Al Bano?

La scena musicale italiana risulta sempre un po’ ostica agli stranieri. Vuoi perchè non esportiamo più nulla da secoli, ma per lo straniero medio il simbolo della “musica italiana” continuano ad essere Al Bano e Romina, Toto Cutugno e Pupo. Facciamoci qualche domanda.

Altra osservazione è che le canzoni sono tutte un po’ uguali e le esibizioni totalmente statiche. Ovviamente hanno altre aspettative, però non si può negare che con gli anni ci sia stato un certo appiattimento e scollamento dai concerti delle nostre cantanti internazionali preferite. Insomma anche gli stranieri hanno capito che il target è un po’ quello del trono over.

Ma come avete fatto ad avere Madonna su quel palco?

Lo straniero medio non si capacita della parata di stelle che ogni anno viene invitata ad esibirsi a Sanremo. Loro si basano sulle loro sfigatissime selezioni nazionali per l’Eurovision e sono convinti che Sanremo sia la stessa cosa: poveri illusi! Quando però appare Madonna o tutta la manzitudine di Ricky Martin non si capacitano che ad uno spettacolo del genere vadano ospiti di quel calibro. Cari miei, di cereali sottomarca dovete ancora mangiarne per fare un Festival come il nostro.

Ma chi ha vinto?

Tornando al discorso votazione, lo straniero non tollera il fatto che durante la gara ci si infili di tutto, vorrebbe 14 canzoni una in fila all’altra e poi una bella votazione secca. In effetti apparizioni di Carlo Cracco a parlare di aria fritta per allungare il brodo di altri 10 minuti sono difficili da capire anche per me.

La vittoria per lo straniero si trasforma in “chi va ad Eurovision?” mentre per noi le due cose non sono necessariamente scontate. Ci tocca sempre ricordare che Sanremo è Sanremo, e l’Eurovision è capitato un po’ a caso in una manifestazione già abbondantemente matura.

Se vi sentite un po’ sadici costringete anche voi un amico straniero a guardare almeno due serate di Sanremo. Io lo scorso hanno ho costretto un amico spagnolo ospite a casa mia: ho capito cosa provano i prigionieri di guerra a Guantanamo.

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claussibraun

Milanese espatriato, vivo a Bruxelles. Parlo almeno 3 lingue al giorno, ma non sempre le stesse. Delle volte sogno anche coi sottotitoli.
Eurovision Song Contest connoiseur, le 5 presenze in loco fanno da garanzia. Viene da se che amo la musica pop, magari anche un po’ baraccona ed appariscente. Una canzone uptempo con un key change, un ventilatore e dei lustrini e sono contento. Se la canzone è svedese, sarò vostro per la vita.
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