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Il blog del Signor Ponza

Sara Tommasi ciuccia bene i vasi e Sabina Began bacia bene le ascelle (di Berlusconi)

Se Sara Tommasi e Valerio Pino non fossero stati sufficienti, ci pensa Sabina Began a ridefinire il punto più basso che l’essere umano può raggiungere:

Mi sento ancora l’Ape Regina, lo sarò per sempre. Sono sempre stata molto gelosa di lui. Se mi regalasse un figlio sarei la donna più felice del mondo. Mi piacerebbe restare incinta di lui, è la cosa che voglio di più, il resto non mi interessa. Preferirei una femmina, e so già che nome darle però non lo dico. Anche a lui piace. Io non prendo la pillola e non uso preservativi perchè non ho rapporti con tanti uomini.

Per i pochi che ancora non lo sapessero, Sabina Began ha conquistato le prime pagine dei quotidiani per essere una delle principali animatrici delle cene eleganti che si trasformano in gare di burlesque ad Arcore con Silvio Berlusconi. Il suo soprannome, Ape Regina, deriva dal suo ruolo di spicco all’interno del puttanaio complesso quadro di personcine a modo che frequentavano la dimora dell’ex premier. Ma Sabina Began non è solo una presunta maitresse, è anche una donna con una chiara visione politica. Così si è espressa su uno dei casi più spinosi di questi giorni, cioè le dimissioni di Nicole Minetti dal Consiglio Regionale Lombardo:

La Minetti? Si deve dimettere. Ci sono donne come lei che sono più amiche del chirurgo plastico che del popolo. Ma non è diversa da tante altre che girano intorno al presidente. Un’ingrata. Gli ha detto in un’intercettazione che ha il culo flaccido, invece Silvio il sedere ce l’ha sodo e tosto. E sembra un toro. Davvero, un toro.

Quindi dopo averci deliziato con questa splendida immagine, onde evitare che l’idea del toro evochi la puzza tipica delle stalle e degli animali di quel tipo, precisa:

L’ultima volta gli ho tolto i calzini e gli ho baciato di nuovo i piedi. Erano belli, profumati. Poi gli ho baciato le ascelle, e profumavano di rosa. Sapeva di bambino. Erano le otto di sera, alla fine di una giornata di lavoro, incredibile. Non c’era traccia di sudore, niente. È la verità: ho infilato la testa sotto il maglione e gli ho annusato le ascelle. E lui era emozionato come un bambino.

Ora scusate ma sono troppo eccitato per poter continuare a scrivere questo post. Spero solamente che ci saranno ulteriori dichiarazioni.

Ciao a tutti vado ad annusare ascelle mettendo la testa sotto i maglioni altrui.

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Comments (7):

  1. Filodrama (@filodrama)

    19 luglio 2012 at 11:54

    adesso ho bisogno di passare un’oretta su youtube a guardare gattini per ripulirmi l’immaginario.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 luglio 2012 at 19:44

      Io ripulirei volentieri il genere umano eliminando questi personaggi.

      Rispondi
  2. Chit

    19 luglio 2012 at 15:10

    Sarà per queste “abitudini” che continua a rifarsi il naso, che ne pensi?? Comunque… era dai tempi dell’ApeMaia che avevo capito che queste bestiole non ci stanno poi mica troppo “dentro” ma sinceramente non pensavo neanche fossero così fuori!?! 🙂

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 luglio 2012 at 19:59

      Io ogni giorno mi stupisco del fatto che si possa scavare così a fondo e cadere così in basso.

      Rispondi
  3. duhangst

    24 luglio 2012 at 09:58

    Non ha sudato… Venisse a lavorare in fonderia con me… poi vediamo!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      24 luglio 2012 at 22:09

      Sì, infatti, probabilmente con un team di visagisti, medici e portaborse al seguito anch’io non suderei nemmeno ad agosto. Se non per fare bunga bunga

      Rispondi

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