Se telefonando…

becauseisaidso

Ecco ci di nuovo per il vostro appuntamento settimanale con l’informazione e la critica politica che Michele Santoro io nemmeno ho capito perché non prendiamo lo stesso stipendio.  Ad ogni modo, torniamo seri. E invece.

Questa settimana politichelevisiva è stata totalmente invasa con la vicenda che ha visto il Ministro Cancellieri protagonista di un nuovo scandalo di intercettamenti, favori ai carcerati e qualche sgarro alle industrie di caffé (semicit.). Non penso ci sia bisogno davvero di spiegarvi di che parlo, anche perché voi sottovalutate il potere di Google e vi devono cadere le mani cliccando qui.

Perché ve ne parlo se non vi racconto la storiella? Ve ne parlo per le reazioni, per i talk show e perché in questo Paese oramai si parla solo di quello che non serve al nostro Paese. Tra chi ha sbraitato sulle dimissioni, chi invece ha portato posizioni di mezzo e Renzi che ha fatto finta di essere una persona onesta si è parlato ovunque di questa faccenda e anche chi non sapeva nemmeno chi effettivamente fosse il Ministro Cancellieri, ma soprattutto che fosse una donna e non uno dei Fantastici Quattro, adesso sa anche come si chiama il marito pensionato della Ministra. Intanto però la legge elettorale? Le modifiche alla legge di stabilità? Novità per quanto riguarda la programmaticità che ci aspetterebbe essere all’ordine del giorno in un Paese così disastrato come il nostro?

Io voglio essere sincero, è chiaro che se ne debba parlare, è chiaro che io penso che in un Paese “normale” la Cancellieri avrebbe già fatto i bagagli e ora sarebbe a casa sua a inscatolare marmellate, ma vi ricordo che un certo Silvio Berluscony, pluricondannato vecchietto, ancora si aggira per il nostro Parlamento e che quindi invece di bloccare il resto della vita politica si sarebbe dovuto andare avanti e pensare ad altro. E se ve lo chiedete, sì, questo è un chiaro riferimento al casino che hanno fatto i giovanotti a cinque stelle che ritengono che il Parlamento non possa andare avanti dopo questa vicenda e hanno dichiarato di voler bloccare i lavori finché la Cancellieri non abbia rassegnato le dimissioni (io mica ho capito che lavori bloccano dato che tra rinvii e simila non stanno a fare una sega, ma vabbé). L’ordine del giorno dovrebbe essere una programmazione politica che permetta di lavorare a lungo termine su quello che dovrebbe essere il futuro del nostro Paese: non interventi contingenti, ma prima una grande pianificazione a lungo raggio vincolante anche per i prossimi governi e poi gli interventi applicativi. Non possiamo fare questo Valzer sul nostro futuro, facendo tre passi in avanti con un governo, uno a destra con un altro e uno a sinistra con un altro ancora: c’è bisogno di avere un disegno preciso che tracci una strada chiara e ineludibile.

Il problema è che non è questo che sta a cuore ai nostri stipendiati rappresentanti. I giochi del M5S, delle dichiarazioni di Renzi e del casino immenso che  è nato attorno a questa faccenda della Cancellieri non è altro che l’ennesima prova che al momento del futuro del Paese interessa poco a pochi elementi. I più sono lì chi per far cadere il governo, chi per darsi un tono che non sia dovuto al numero inimmaginabile dei suoi neri. Insomma sono lì non per fare politica, ma per fare i politici, che è molto diverso.  Non c’è ancora molto da aggiungere, ma spero che troviate cinque minuti tra una partita a Zombie Tsunami e un’altra per riflettere su questo e magari riuscire anche a vedere le cose oltre la superficie più evidente.

PS.
Questa settimana però voglio anche darvi un mini argomento extra su cui riflettere, alcune dichiarazioni del Ministro Carrozza che per quanto vanno contestualizzate e in alcuni punti mi vedono meno generalista ma con idee chiare mi trovano d’accordo:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/11/08/Universita-Carrozza-via-prof-ultrasettantenni-Facciano-sacrifici-anche-loro-Largo-giovani_9589873.html

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solodallamente

Nella prossima vita voglio rinascere in grado di scrivere biografie accattivanti, per il momento mi limito a confermarvi che sono troppo intelligente per essere anche bello e che nella vita quello che conta davvero è la pizza. Il mio animale guida è Taylor Swift, con la quale condivido la dote di essere odiato da tutti (a ragione).
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