Pochino Express – Settima puntata

Pochino Express

Quella che segue è la cronaca di Pechino Express vista dagli occhi di due concorrenti in gara, Fabry e Signor Ponza (aka I BLOGGER) che, per motivi poco chiari sono stati oscurati dalla produzione.

Le parole del blogger Fabry sono evidenziate in BLU, mentre le parole del blogger Signor Ponza sono evidenziate in BORDEAUX.

——————————–

Spero che non abbiate pensato veramente che il Laos e la Thailandia fossero la stessa nazione, si trattava solo di una mera mossa di marketing piazzata nel post solo per suscitare le vostre emozioni, sciocchini. Comunque non è che dovete stare qua a menarmela, c’è gente che non sa nemmeno dove si trova Teramo.

Nel frattempo immaginatemi accanto a Fabry che alzo gli occhi verso il cielo fischiettando.

Ma parlando di cose serie, parliamo della nostra avventura in Laos. Ho adorato il Laos, la terra degli elefanti, delle giungle selvagge e della scarsa igiene intima. Non ve lo dico nemmeno che non abbiamo trovato un bidet nemmeno a pagarlo, vero?

Cominciamo subito con quel simpaticone di Costantino della Gherardesca che ci annuncia che le prove immunità vengono abolite, e che tutti possono venire eliminati, ma vengono sostituite dalle prove vantaggio. Poco tange a me e Signor P. in quanto non siamo mai riusciti ad arrivare primi. Ci attenzionano anche che in questa tappa dobbiamo percorrere qualcosa come QUARANTA km al giorno a piedi, e che pertanto le nostre scorrazzate in macchine altrui. Morite tutti che io ho il fiatone a fare le scale della metro ma per fortuna che Signor Ponza è un grande corridore, siamo a cavallo. E invece.

Settima puntata di Pochino Express - Figli di gambe all'aria

Insomma, io non ho capito niente della gara nemmeno oggi ma so che dobbiamo cercare dei monaci pelati che ci devono consegnare dell’incenso sacro, e lo sapete che io con i pelati ci so fare. Bando alle ciance, partiamo per Vien Vequalcosa, e come ci andiamo? IN BICICLETTA. Che simpatica la Ponza che mi toglie il sellino mentre facciamo una pausa una volta avvistata la bandiera di Pechino Express che segna uno stop temporaneo alla gara. Mentre altri si godono una bibita rinfrescante, un massaggio io e Andrea veniamo chiamati ad assistere a quindici minuti di teatro tipico locale. Ah be’ il teatro tipico del Laos insomma snoah, anche bravi molto sdi be le leiba. Ma io interromperei il racconto e farei un minuto di silenzio per i pettorali di Marco Maddaloni, prego Ponza di mandare il contributo fotografico.

Anche questa sera riusciamo a trovare ospitalità presso una famiglia speciale di quindici cambogiani, e giustamente Signor Ponza mi fa notare che non siamo in Cambogia ma io non so come si chiamano gli abitanti del Laos, quindi. Diamo in regalo la scatola con l’incenso alle famiglie che ci ospitano quando scopriamo che al suo interno c’è una specie di iPad. Io subito che strillo come una matta per vedere se qualcuno mi ha commentato l’ultimo Ask Fabry mentre Ponza che cerca di guardare la mail; rimaniamo attoniti nel vedere mia madre, la Giancarla, comparire sullo schermo con un video messaggio:

“Fabrizio ciao. Qua stiamo tutti bene, io sto bene e il cane sta bene. Anche il papà sta bene. La nonna ha fatto l’ecografia e sta bene. Il nonno si è operato di ernia e sta bene. La zia è morta e stiamo bene. Torna presto che in aspettativa non prendi lo stipendio!”

Dopo questo momento che Maria De Filippi levati c’è da disputare la prova vantaggio, alla quale io e il mio compagno assistiamo essendo delle ciofeche.

Vi invito però a prendere visione della rovinosa caduta di una delle Figlie di.

Settima puntata di Pochino Express - Figlio di cade

La produzione decide di mischiare le carte in tavola scomponendo le coppie e abbinandole a caso per poi riunirle prima del traguardo, così senza apparente motivo. Vengo accoppiato con quella passiva delle Figlie di, quella antipatica. Vabbè, una delle due, ma faccio una scenata tale che lasciano me e Signor Ponza intatti. Uniti come le patatine di Mc Donald’s e la maionese, come lo Yin e lo Yang, come l’Ask e il Fabry. Impavidi proseguiamo la gara ormai vagando a caso, senza il minimo ritegno, senza nemmeno fingere di vedere la cartina. Veniamo puniti dal Dio dei giocatori dei reality quando Costantino ci dà lo stop alla gara e siamo costretti a cercare ospitalità per la notte in un cazzo di villaggio sperduto per i monti laosiani (?). Ragazzi, una povertà che nemmeno a Chignolo Po in inverno, una cosa inenarrabile. E poi niente ragazzi, una bellissima puntata ma hanno leakkato l’album di Katy Perry quindi ciao.

Scherzi a parte, è in atto un LUTTO NAZIONALE: la Marchesa D’Aragona è stata eliminata, e io e Signor Ponza vogliamo solo urlare e bruciare gli sportivi, artefici di questa defezione.

Ed è proprio in segno di protesta per questa eliminazione che ho deciso di non mandare in onda il mio commento alla puntata. Se non ora, quando?

Settima puntata di Pochino Express - Figli di esultano

Commenti via Facebook

Fabry

Livelli di egocentrismo da denuncia penale. Sto zitto solo quando dormo e ascolto solo quando si parla di me.
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: