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Il blog del Signor Ponza

Sextastic #1: le fantasie sessuali

Fatevi una domanda. Qualsiasi. La risposta deve essere Derek Shepherd. Ora se la risposta è Derek Shepherd perché avete un brutto tumore aggressivissimo e incurabile, bè questa rubrica non fa per voi. Siete troppo pessimisti. Se invece la risposta è Derek Shepherd perché è un topolone devastante che vi manda in mezzo a una strada a ballare la coreografia di Papi di Jennifer Lopez, addirittura con una Renault 5 allora, benvenuti. Bisogna essere intraprendenti, e anche avere fantasia. E abusare. Ovviamente non di Derek Shepherd. Lui non abuserebbe mai di voi. E qualora lo facesse svegliatevi, è solo un vostro sogno.

Oppure una mera e irreale fantasia sessuale. Eh si. Fatevene una ragione. Le fantasie sessuali oggi sono una componente normale della psiche di tutti noi. E si manifestano quando meno ce lo aspettiamo. In momenti meno opportuni quelle si palesano e ci devastano dal profondo. Perché di solito, sono sempre irrealizzabili. Questo perché la fantasia sessuale ci crea scompensi di ormonella, ma sono sintomo di insicurezza e conflitto con noi stessi. Ma come ben sapete possono creare piacevoli momenti ma anche, e soprattutto, ansia e senso di colpa. Però rallegratevi, perché nell’individuo medio le fantasie sessuali aiutano a raggiungere l’eccitazione sessuale.

Insomma non nascondiamoci sotto ad un capello scontato della stagione scorsa da Ovs. Chi di voi non ha mai visto un porno per rendere una situazione dannatamente hot? E stuzzicare la fantasia del vostro partner, per esempio? E perché proprio un porno. Secondo Freud le fantasie sessuali derivano da un mancato adempimento sessuale, in seguito al quale ciò che ci immaginiamo soddisfa un desiderio inappagato. I genitori diventano i primi amanti, perché hanno un primo contatto con i nostri corpi, e la piacevole eccitazione sperimentata da bambini poi viene repressa, ma secondo il Signor Freud rimane nella zona inconscia della nostra mente continuando ad operare in maniera energica ma ben nascosta nella nostra vita da adulti.

Lo so. Siete stupefatti. Pensare che tutte le porcate che vi vengono in mente, in realtà si sono create mentre la facevate ancora nel pannolino, non è certo una cosa eccitante. Anzi. Ma forse dimenticate che il sesso, è una delle cose più naturali che facciamo. Si insomma, quasi più naturale che desiderare ardentemente un BigMacMenù Large. Con Coca-Cola. Ma bisogna stare comunque attenti. Perché, come è noto ai più, il dramma è sempre dietro l’angolo! E si palesa sempre quando meno ve lo aspettate. Perché esagerare non va mai bene e se si esagera si rischia di fare l’incontro delle meno simpatiche parafilie, ovvero fantasie, impulsi sessuali, comportamenti ricorrenti e molto eccitanti per provare piacere e/o come unica modalità di piacere sessuale.

Queste si impossessano di voi, e restano lì per mesi e mesi. E prevedono l’utilizzo di oggetti, attività o situazioni inusuali e/o pericolose o addirittura dannose per voi stessi e chi vi circonda. Essi infatti riguardano l’utilizzo di oggetti inanimati, la sofferenza o l’umiliazione di se stessi e il partner ed infine bambini o persono non consenzienti. Insomma si sfora in un ano secondo nella patologia. Passatemi la battuta. Le parafilie comunque includono l’esibizionismo (i Red Hot Chili Peppers, per intenderci), il feticismo, la pedofilia, il masochismo, il sadismo, il travestimento, il voyeurismo, e una cosa che a me piace particolarmente pronunciare: il frotteurismo. Ovvero toccare o strofinarsi contro qualcuno di non consenziente.

Bè in soldoni capite come ci possono ridurre le nostre fantasie sessuali? Dei semplici, banali e insospettabili pensieri che muovono i nostri slip più dei nostri neuroni stessi, possono portarci sull’orlo di una crisi di nervi. E scoprire dei noi stessi diversi, di cui ignoravamo assolutamente l’esistenza. Adesso, dopo aver capito fino a che punto potete spingervi con le vostre fantasie sessuali, e soprattutto dopo che mi sarete grati a vita perché ve l’ho spiegato, (sono noto per essere molto gentile, infatti) posso finalmente prepararmi per il mio aperitivo con Mark Ruffalo. E devo stare molto attento a non farlo incazzare. Insomma, dovessimo mai ritrovarci in tre. 😉

NDSP: la cosa che più mi sorprende di Annabelle è che molte delle cose che racconta le vive in prima persona. Per questo vi consiglio di non perdervi i suoi post su Il Pisello Odoroso, roba da far impallidire la vera Samantha Jones.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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Comments (31):

  1. Clippermark

    22 maggio 2012 at 12:26

    Non sono sicuro di aver capito però mi è venuta un po’ d’ansia.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      22 maggio 2012 at 21:24

      L’importante è che ti abbia suscitato qualcosa. Che ti sia arrivato. Che per te sia un sì.

      Rispondi
  2. Jefferson Howard

    22 maggio 2012 at 12:38

    Io voglio solo sapere se esista un’associazione che riunisca gli amanti del frotteurismo.
    In bocca al lupo alla one and only A. B. e complimenti al Signor Ponza che non poteva scegliere collaboratrice migliore. Il tuo blog sarà adesso tremendamente pop&hot

    Rispondi
  3. Pier(ef)fect

    22 maggio 2012 at 13:30

    proprio l’altro giorno all’Ovs un frotteurista ha scatenato il panico fra le signore… giuro non ero io, ma ora ho l’ansia ç.ç

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 maggio 2012 at 21:37

      Come ha già detto Annabelle, non fatevi prendere troppo dall’ansia. Semai dal frotteurismo sì!

      Rispondi
  4. Guady

    22 maggio 2012 at 13:48

    aiuto ma che è? son 2 giorni che non passo e sbram mille post kilometrici!!! Vabbè che era qualche giorno che non riuscivo ad entrare qui…
    Certo il blocco dello scrittore non sai cosa sia eh!
    Ok, ora mi prendo un’ora di permesso e mi metto a leggere tutto. Tu però nel frattempo vedi di non avere altri impulsi vomitosi di scrittura grazie!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 maggio 2012 at 21:38

      Mi hanno oscurato il sito per una settimana 🙁 Quindi ora ero in crisi di astinenza, anche se questo post in realtà non l’ho scritto io ma la mia amica Annabelle che io adoro e spero facciate altrettanto anche voi!

      Rispondi
  5. Annabelle Bronstein

    22 maggio 2012 at 19:16

    Sono molto contento dei vostri commenti. Riscontro in diversi che vi è venuta l’ansia. Ovviamente non c’è ne alcun bisogna. Possiamo tranquillamente vivere di fantasie, che sia chiaro. L’importante è non scambiare le fantasie con la realtà. Che poi detto da me, non può che far sorridere, me ne rendo conto!!!
    Vi lovvo!

    Annabelle Bronstein

    Rispondi
  6. marcella

    22 maggio 2012 at 21:45

    orgogliosa della mia “ragazza” che cresce,matura e si espande a macchia di glitter…Sei pazzesca.. non potevano trovare di meglio…

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 maggio 2012 at 21:53

      Non posso che concordare! Sono un blogger onorato di poter ospitare qui una sua rubrica!

      Rispondi
  7. Giulio GMDB©

    23 maggio 2012 at 18:01

    Io posso dire che in 20 anni abbondanti di matrimonio, le fantasie sessuali condivise danno un bel po’ di pepe al rapporto. E posso dire che, almeno per noi, sono quasi sempre più appaganti le fantasie quando rimangono tali che metterle effettivamente in pratica.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 maggio 2012 at 21:55

      Le fantasie a volte possono essere stuzzicanti a tal punto che cercare di metterle in pratica potrebbe togliere un po’ di magia… Ma forse è meglio il tentativo fallito che il solo pensiero!

      Rispondi
      • Annabelle Bronstein

        24 maggio 2012 at 17:13

        Le fantasie sicuramente aiutano i rapporti. Ma bisogna sempre trovare un buon equilibrio. In tutto. L’equilibrio ci serve a rimanere comunque ancorati con i piedi bene a terra. E poi non posso che concordare con Ponza. Sempre

        Rispondi
      • Giulio GMDB©

        25 maggio 2012 at 12:03

        Diciamo che ci sono fantasie attuabili ed altre meno 😉

        Rispondi
  8. Fabry

    23 maggio 2012 at 21:10

    Hai citato Grey’s Anatomy nel tuo primo post. LEVATEVI TI AMO.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      23 maggio 2012 at 21:56

      Io bilancio la quota g(r)ey di questo blog ribadendo che non l’ho mai visto!

      Rispondi
      • Annabelle Bronstein

        24 maggio 2012 at 17:15

        Comunicazione di servizio: sul prossimo Sextastic faccio una citazione ancora più colta… Vedrai… E poi ribadiamolo, Grey’s è tutto! Tutto! Signor Ponza, mettiti a pari altrimenti in ginocchio sui ceci o rimandato a settembre 😉

        Rispondi
        • Signor Ponza

          24 maggio 2012 at 23:01

          Non posso compensare con il citare a memoria tutti gli episodi di Sex and The City?

          Rispondi

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