Sextastic #10: Non desiderare l’uomo d’altri?

La vita è imprevedibile. Sorprendente. A tratti direi anche un po’ devastante. Come sempre, nelle migliori occasioni, il dramma è dietro l’angolo. E come sempre, quando svolti l’angolo e ti ritrovi nel dramma, non si può far altro che struggersi. Come se non ci fosse un domani. Immaginate di essere ad una serata pazzesca, e voi siete lì intenti in diverse e multicolor movenze dannatamente pop. E ve la state ammiccando con un tipo qualsiasi dall’aria toresca e vagamente vogliosa di limoni duro. Insomma, sì, avete capito.

E mentre siete lì, che impersonate la sgualdrina del momento con un lip sync davvero invidiabile, che farebbe impallidire Britney e tutte e quarantasei le Pussycat Dolls, mentre vi inumidite le labbra con una slinguata ultra sexy, e fate Whip My Hair con la testa, inevitabilmente e inesorabilmente vi rendete conto che il toresco ominide di cui sopra, in realtà non fissa voi. No, sembra fissare voi, in realtà fissa il vostro amico che è subito alla vostra destra. E mentre il toro si avvicina con un passo deciso ma felpato, voi iniziate a comprendere l’amarezza della situazione.

E con le gote rosse per la vergogna, che non avete idea neanche di chi ve le leccherebbe, iniziate a ridimensionare il puttan mood e a far finta, a vostra volta, che in realtà stavate lanciando ferormoni dietro di lui. Il dramma (che come sopra stantia dietro gli angoli, soprattutto in prossimità dei tori), si consuma sotto gli occhi di tutti, e quindi il toro si slinguazza il vostro amico. Ecco, è proprio questo quello di cui si parla oggi. Della cocente e pesante mega figura di merda che nel giro di cinque secondi si riesce a montare su e in altri cinque secondi deve smontarsi, perché in realtà nessuno deve accorgersi dell’increscioso incidente.

Increscioso perché? Be’ perché come fate a spiegare al vostro amico che stavate giocando alla Lolita ubriaca sul dancefloor, solo per attirare le attenzioni di quello che poi le attenzioni le voleva da lui? Insomma io vengo sgamato sempre e subito, e quasi conseguentemente le scuse che invento al momento sono tutte poco credibili. Infatti se mentre siete lì che ve la sculettate come delle ossesse libidinose, tra voi e voi, come faccio sempre io, non smettete di ripetere a mezzi denti “Che bono, che bono!”, quando questi si avvicina, giustamente dirigendosi verso qualcun altro, diventa poco credibile dichiarare che non ce l’avevate con lui.

E figuriamoci se il vostro amico non l’ha sentito. Ebbene, c’è davvero molto poco da fare. E mentre dentro di voi tentate di recuperare la cocente figura del cavolo e il sogno di una violenta limonata estiva svanisce inesorabilmente, si viene giustappunto invasi da una serie di innumerevoli e fondatissime pseudo pippe mentali. Perché ha scelto lui e non me? Ma non solo, perché quando una situazione simile è circoscritta ad un dancefloor, passata la sbornia, resta la cocente sconfitta, ma in qualche modo si sopravvive. Ma quando diventa una vera e propria relazione come si riesci ad andare oltre?

Ecco è difficile. E insopportabile. Perché quando ti piace il ragazzo di un tuo amico diviene sempre insopportabile gestire ogni tipo di rapporto e/o contatto. Insomma un aperitivo, piuttosto che un compleanno o una banalissima serata a bere seduto su qualche scalino di Roma innescano delle reazioni del tutto poco consone. E mentre io sono lì con la bavetta alla bocca che pendo dalle labbra di costui, con gli occhi a cuore e la testa fra le nuvole, la sua dolce metà invece si lamenta di ogni suo piccolo e insignificante difetto, dal fatto che beve troppo al fatto che non sa guidare la moto sui sampietrini, al fatto che gli scappa un ruttino dopo aver cenato.

E tu sei lì, modalità Catwoman ON che vorresti strappargli gli occhi e metterglieli in mano solo per fargli capire quanto è stato fortunato ad incontrarlo, perché è dolcissimo. E perché è pieno di attenzioni che il tuo amico non guarda. E quando questo per un motivo o per l’altro non c’è il tuo amico comincia ad elencarti tutti quelli che si farebbe nel raggio di un duecento metro. E tu, tra te e te, pensi “Ma guarda un po’ questo quanto è fortunato e non lo sa”. E forse adesso potrei aprire un altro intero capitolo, su quanto sia difficoltoso accorgersi che la persona che hai vicino è quella giusta.

Perché secondo me, la questione è tutta lì. Quando finalmente incappiamo in quel +1, quello perfetto, dolce e giusto per noi, per un motivo o per l’altro non lo capiamo affatto. Ci lasciamo travolgere dalle tattiche e le astuzie che prevede il gioco della seduzione rischiando di mandare tutto a puttane. Ma lo facciamo in maniera consapevole, e senza troppo riflettere sulle conseguenze. E quando poi le conseguenze diventano reali, iniziamo un vorticoso crescendo di testate al muro random e voglia di mangiarsi i gomiti che levatevi proprio. E allora?

Allora vi consiglio di lasciar perdere tattiche e preconcetti vari, di bere una cosa (ma senza ubriacarsi) e di vivere il momento. Di sorridere molto e cercare le mani, e di stringerle. E di essere sé stessi. E un po’ reticenti. Che fa sempre Mistero/Daniele Bossari/ Paola Barale/ Buddy Balastro. E di concedersi, perché l’estate è anche aspettare l’alba in riva al mare e far limoni senza troppi pensieri. E visto che questo è il mio season finale, non posso non spendere due paroline per ringraziare il Signor Ponza per lo spazio concesso e la fiducia, e augurare a tutti buone vacanze!

Sperando di rivederci presto, su queste pagine, ora potete lasciarvi andare davvero, a sguardi indiscreti un po’ con la qualsivoglia e movenze dannatamente pop. Basta solo puntare bene la preda! Ho stato spiegato???

NDSP: Se questa rubrica non vi basta e non potete farne a meno per tutta l’estate, Signor Ponza vi consiglia caldamente di non perdervi i post di Annabelle su Il Pisello Odoroso, roba da far impallidire la vera Samantha Jones. E seguitela anche su twitter: @abronstein.  O spulciate nell’archivio di Sextastic e sicuramente troverete risposta a tutti i vostri dubbi e interessanti letture da ombrellone.

Vi ricordo anche che ci sono le nominescion per i MBA 2012. In questo post tutte le istruzioni, anche per votare Annabelle per Miglior sito andato a puttan(e) blogger.

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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