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Il blog del Signor Ponza

Sextastic #5: Perdonare un tradimento.

Quando capirò come funziona WordPress sarà troppo tardi. Comunque, nonostante quel che scrive la gente nei commenti, eccoci di nuovo per un nuovo accorato e accaldato appuntamento con Sextastic! E non dimenticate che ognuno segue la propria linea editoriale. E questa è la mia. Per cui, tenete forte il vostro deretano attaccato alla sedia, perché oggi, l’occhio indiscreto e inquisitorio del sottoscritto vi porta a riflettere su una cosa bruttissima. Ovvero il tradimento. Naturalmente alla mia maniera.

Partiamo subito dal presupposto che io non perdono alcun tradimento. A nessuno. Il tradimento è una cosa orribile, e mai nessuno dovrebbe tradirci. Nella fattispecie, il tradimento è uso e costume degli etero quanto dei gay. Anzi, secondo me, i gay sono li peggio. Sì, perché per attuare e realizzare un tradimento basta davvero poco. Ma andiamo per gradi. Per quanto riguarda la mia situazione personalerrima il tradimento non ha avuto vita facile. Nonostante io abbia scoperto di essere stato tradito esattamente un anno dopo l’accaduto.

E nonostante io capisca e comprenda a pieno il significato del detto “Non piangere sul latte versato”, ovviamente versato ma non da me, quando l’ho scoperto, mi sono distrutto di lacrime fino ad impazzire. Per almeno una settimana. Poi vabbè, giusto perché a me non bisogna perdonare niente, il mio ragazzo di allora ha deciso di tradirmi con il mio migliore amico. Dell’epoca. Sparito nel giro di ventiquattro. Senza spiegare alcun che. Ma non è di questo che voglio parlare. No.

Perché se io in realtà sono una vecchia bacucca che non permette al proprio uomo alcuna distrazione extra coniugale, un mio caro amico in realtà è andato oltre. Partendo dal presupposto che la sua storia viveva un momento di down e calo del desiderio, per cui qualche problema già c’era, e che comunque, almeno di testa, lui era profondamente innamorato; la sua metà ha ben pensato di aspettare il momento giusto per cornificarlo. Nel suo letto. Proprio mentre era fuori per le vacanze. La cosa assurda è che poi il suo ragazzo gli ha confessato tutto.

Ma questo non sarebbe nulla. Se a farne le spese fosse stato solo il suo ragazzo, probabilmente non ci sarebbero stati troppi problemi. In realtà a farne le spese era proprio il mio amico. Era arrivato. Stressato per un lavoro orribile e sottopagato, e vessato dal fatto che da tempo si rifiutava di fare sesso con il suo boy, essere colpito da adulterio gli faceva venire voglia di buttarsi dritto dritto nel Tevere. E invece, così non è stato. Perché rimboccatosi le mani, riuscì a trovare degli stimoli per andare avanti. Si concesse una settimana da disinvolto per cancellare il dolore e ricominciare da zero.

Fino a quando un giorno reagì, e si ubriacò. Pesantemente. E sancì definitivamente la sua “rinascita”. Tornò a casa e trovò il suo ex che stava prendendo dei vestiti. Si sedettero e parlarono per ore. E si chiarirono. E riuscirono a ricominciare da zero. Come se nulla fosse successo. Davvero. Ecco io trovo che questo sia un gesto altamente maturo. A parte che io non sarei capace, vivrei nel sottolineare sempre che mi avrebbe cornificato. Ma soprattutto non potrei cancellare e tornare indietro.

Ma è giusto perdonare? Si può riuscire ad andare oltre noi stessi, l’umiliazione e il dolore e far finta che non sia accaduto nulla? Si può? Ebbene il mio amico pensa proprio di sì. E forse lo penso anche io. Anche se sarebbe complicato metterlo in pratica per me. Ma devo ammettere che adesso a distanza di due mesi qualcosa in loro è davvero cambiato. Rivedo il sorriso nei loro occhi, e una complicità che si era ghiacciata. E l’ironia, che era scomparsa. E forse, un piccolo tradimento ha ridato linfa a un rapporto. E allora forse mi viene da pensare che non è stato propriamente un male.

E che in qualche modo quel tradimento ha cambiato il loro rapporto e ha cambiato anche loro, nel profondo. E forse tutto trova una sua collocazione più naturale. Il rancore è scomparso e ha lasciato spazio alla voglia di riscoprirsi. La tristezza in qualche modo si è esaurita e ora possono riprendere quel discorso interrotto tempo fa, quando il gelo si era impossessato di loro. Bè, io avrei usato solo un po’ di melodramma, e forse, alla fine, e con più incertezze, mi sarei fatto convincere anche io a perdonare. Ma non lo ammetterò mai.

NDSP: Se questa rubrica non vi basta, Signor Ponza vi consiglia caldamente di non perdervi i post di Annabelle su Il Pisello Odoroso, roba da far impallidire la vera Samantha Jones. E seguitela anche su twitter: @abronstein

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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Comments (23):

  1. Federico

    19 giugno 2012 at 12:20

    Se il mio ragazzo mi avesse tradito e avessimo avuto un chiarimento, non vorrei vedere il sorriso sul suo volto ma solo lividi 😀

    Rispondi
    • Signor Ponza

      19 giugno 2012 at 23:39

      Io dico che l’impulso sarebbe ovviamente di reagire così: tante randellate e pedalare! Invece credo che trovarsi nella situazione, con la persona che si ama, è in realtà molto più difficile e meno da bianco-nero.

      Rispondi
      • Fede

        21 giugno 2012 at 15:36

        Oh, ma io nella situazione mi ci sono trovato eccome. Il chiarimento (via sms tra l’altro) è andato più o meno così.
        Radovan (nome inventato. Anzi no.): non meritavi di essere trattato così
        Federico: e tu non meriti di vivere.

        😀 Lo trovo ancora uno dei miei finest moments.

        Rispondi
        • Signor Ponza

          25 giugno 2012 at 19:05

          Momenti così indimenticabili pensavo succedessero solo nei libri scritti da gente molto arguta!

          Rispondi
  2. Chris

    19 giugno 2012 at 16:42

    Bel post <3

    Rispondi
    • Signor Ponza

      19 giugno 2012 at 23:40

      Concordo, mi è piaciuto molto e ha fatto riflettere tanto anche me 🙂

      Rispondi
  3. LaEli

    19 giugno 2012 at 17:50

    Io ho perdonato, ma non ho potuto recuperare il rapporto. Siamo rimasti amici, ci vogliamo bene, ma la fiducia massacrata (anch’io vittima del vecchio triangolo lei-lui-la di lei migliorestigrancazzi amica) non me l’ha restituita nemmeno il tempo.
    Ricostruire sul sale sparso sulle macerie? E’ una prova di grande amorematuro non da tutti, non da me.
    Ed è bello sapere che qualcuno ne sia in grado e che da qualcosa di negativo possa venirne fuori qualcosa di positivo.

    Rispondi
    • Signor Ponza

      19 giugno 2012 at 23:42

      Concordo. Non tutti siamo uguali e non tutti reagiremmo alla stessa maniera, a seconda delle situazioni. Ma probabilmente non in tutte le coppie c’è la stesa quantità di amore che ha permesso agli amici di Annabelle di ricominciare e ricostruire da zero il rapporto!

      Rispondi
  4. perlinavichinga

    20 giugno 2012 at 13:28

    io non so nemmeno dare una risposta a mente fredda, figuriamoci sul momento. una volta ho scoperto di essere l’amante, beh, ho troncato subito, visto che c’era in ballo pure una bambina. ma forse, se fosse tutto “più semplice” potrei anche perdonare. chissà… spero di non scoprirlo tanto facilmente!

    Rispondi
    • Signor Ponza

      25 giugno 2012 at 11:51

      La cosa migliore sarebbe effettivamente non scoprirlo mai, anche se temo siano davvero pochi i fortunati in questa condizione.

      Rispondi
    • Annabelle

      21 giugno 2012 at 23:42

      Siamo umani. Le dinamiche sono sempre imprecisate ed impensabili. Tutto può succedere.
      Si, a quanto pare il tema è attuale!!! 😉

      Rispondi
    • Signor Ponza

      25 giugno 2012 at 11:56

      Bisogna sempre vedere, trovandosi in quella situazione, quanto conta la rabbia e quanto conta l’amore, credo.

      Rispondi
  5. Marta Barzotto

    20 giugno 2012 at 20:08

    Questo è il blog più bello del mondo e Annabelle sei fantastica. Sono questioni a cui spesso penso in solitudine e mi fa piacere leggere come la pensiate voi.

    Ahimé credo che, soprattutto noi gay, dobbiamo convincerci del fatto che il tradimento vada tollerato in quanto variabile quasi inevitabile in un rapporto. L’importante è che non sia un tradimento del cuore.

    Rispondi
    • Annabelle

      21 giugno 2012 at 23:43

      <3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3

      Rispondi
    • Signor Ponza

      25 giugno 2012 at 11:57

      Io non sono d’accordo, questa cosa che i gay devono tradire per forza è secondo me un facile alibi che si cerca di darsi.

      Rispondi
  6. Fabry

    20 giugno 2012 at 20:48

    Io ho tradito e sono stato tradito, ma non ero maturo abbastanza per capire cosa significasse.

    Adesso non perdonerei. Lorena Bobbit cammina con me.

    Rispondi
    • Chris

      20 giugno 2012 at 21:38

      Non è per fare il solito pezzodemmerda, però quando si tradisce solitamente vuol dire una cosa: MI PIACE LA TUA PISELLA.

      Rispondi
      • Fabry

        21 giugno 2012 at 22:08

        Ma non è per fare il solito pezzodemmerda, no no.

        Rispondi
  7. Annabelle

    21 giugno 2012 at 23:49

    Non penso che sia solo e soltanto un discorso di pisella. Secondo me, o per lo meno, quando io ho tradito non era di solo pisella che avevo bisogno!

    Rispondi

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