Sextastic #8: Il quadrilatero. O il triangolo, atipico.

Basta lamentarsi del gran caldo. Basta. Immaginatemi sotto un ombrellone su una spiaggia affollatissima del litorale romano a fare gossip con le mie amiche. Di cosa si può assolutamente parlare? Ma di corna. Di triangolo. E di tutto ciò che questi argomenti mainstream includono. Naturalmente ho già discusso di tradimento e di come perdonarlo su queste pagine. Ma questa volta andremo un tantino oltre. Sì perché un triangolo, non è tale, se appresso non si trascina una serie di reazioni a catena, che i tre neanche immaginano. Ma andremo per step.

Sapete, con un solo neurone all’attivo è davvero complicato prendere una decisione in merito al triangolo. Io non voglio assolutamente entrare nel merito delle scelte che portano una persona a cornificare il proprio partner. Insomma, ognuno fa quello che meglio crede. E come soprattutto. Ma gli inconsapevoli spettatori di un siparietto del genere come devono reagire? Insomma poniamo il caso che di fronte a voi ci siano una coppia ciccipuccibaubauvalalassss. La classica coppia che si scambia effusioni, che non perde occasione per dirsi a vicenda quanto l’uno voglia prendersi cura dell’altro. Eccetera eccetera.

Quanto siano comprensivi l’uno con l’altro e quanto tutto questo volersi amare pubblicamente mi fa venire un prurito intimo che neanche Vagisil potrebbe aiutare. Insomma un vero e proprio diabete mellito di tipo II insulino dipendente. E poi quando l’altro per qualsiasi motivo non c’è, il traditore esce allo scoperto ed agisce. E lo fa con le migliori tecnologie a disposizione oggi. Facebook, Instagram, Whatsapp, Grindr no. E no perché ripeto qui parliamo di un professionista traditore, che mica si fa sgamare con una cosa scontata come Grindr. Affatto.

Il traditore, poi, è uno che nonostante un’estenuante giornata lavorativa ha sempre il tempo per concedersi caffè, aperitivo, o passeggiata in cui casualmente incontra i vari pretendenti. Eh sì. E’ proprio così. Mi urge una riflessione, però. Ovviamente sto parlando di una fase iniziale. Di un atteggiamento più che altro, non necessariamente un tradimento fisico sessuale. Insomma, parlo di un latente modo di comportarsi. Perché in fondo a me medesimo dà più che altro fastidio ciò. Sì. Insomma se io avessi un ragazzo (dajearide) e questo si comportasse in maniera più che amichevole con sedicenti ragazzi, potrei davvero dare di matto. Come se non ci fosse un domani.

Ma è noto che io do di matto per molto meno. E’ giusto avere un ragazzo e fare la profumiera in ogni maledetta occasione che esiste con la qualsivoglia. E poi, quanto è giusto nei confronti di quel ragazzo che si riempie di gesti e paroline dolci appena è possibile. Anche se di fisico non c’è niente, non è meglio allora farsi una sana trombata e tradire col corpo più che con la testa, ogni giorno? Ecco, io quando mi trovo a fare contorti ragionamenti come questi, mi sento davvero una bacchettona frustrata che si ingozza di trigliceridi e guarda Pomeriggio Cinque.

Ed è giusto giudicare in maniera negativa questo atteggiamento? Insomma, se al vostro fianco c’è un amico che si comporta in questo modo è giusto giudicarlo, o chiudere gli occhi e far finta di niente? Questi sono dettagli che mi devastano l’essere. Perché sono certo che in fondo un vero e proprio tradimento di base non c’è. Ma anche questo voler farlo odorare alla qualsiasi a me rende insofferente. Sorrisetti, ammiccamenti e carezze. Movimenti, abbracci e baci conditi di sguardi profondi e molto partecipi. A me tutto questo disgusta. E non poco.

Perché se fosse fatto da due single, sarei pronto a fare la ola e una serie di azzeccatissime movenze dannatamente pop, e a gioire della nascita di un sentimento. Sono pur sempre un’inguaribile romantico. O una sfigata orrenda, che dir si voglia. Ma quando i protagonisti sono due persone fidanzate? E no. Io aborro. E condanno. Almeno dentro la mia testa. E non mi viene assolutamente da gioire. Conosco persone che per molto meno sfanculerebbero volentieri la proprio metà. E ne vedo altre totalmente cieche che ignorano in che situazione si trovano. E tutto ciò mi pone un grande e rivoltante dubbio. Parlarne apertamente, o tacere e andare oltre?

Io la mia scelta l’ho già fatta. Perché per non sapere né leggere né scrivere sarò stupido, ma cretino proprio no. E mi tengo per me i miei pensieri, senza doverli stare a esplicitare a tutti i costi. Con rammarico però. Perché se io fossi implicato in un contorto quadrilatero, che assomiglia di più ad un triangolo, come una delle due parti lese, vorrei che qualcuno me lo dicesse. E anche subito. Ma è arcinoto che la matematica e la geometria non sono affatto il mio forte.  Come le relazioni.

NDSP: Se questa rubrica non vi basta, Signor Ponza vi consiglia caldamente di non perdervi i post di Annabelle su Il Pisello Odoroso, roba da far impallidire la vera Samantha Jones. E seguitela anche su twitter: @abronstein.  O spulciate nell’archivio di Sextastic e sicuramente troverete risposta a tutti i vostri dubbi.

(Fonte foto)

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Annabelle Bronstein

È davvero poco interessante sapere chi sono veramente. Mi sono laureato e subito dopo mi sono trasferito a Roma. Alla ricerca dell’amore. Quello con la A maiuscola, che ti fa battere il cuore e ti stende senza parole. Ma la ricerca, purtroppo, tutt’ora continua e io ho deciso, qualche tempo fa, di condividere con il web le mie avventure. E così è stato! Amante della musica pop, del cinema e del teatro, e col sogno nel cassetto di diventare una star a 360°, per ora non supero i 90! E mi diletto sulle pagine de Il Pisello Odoroso a farne di ben donde. Definito dai più come una puttan blogger, a me piace poco definirmi, e farne di più di ogni!
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